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Cerchiamo di capire insieme cosa potrebbe succedere

Un'analisi semplice rivolta al grande pubblico

In primo piano - 15 Gennaio 2001, ore 08.02

Per chi non capisce nulla di modelli e di sigle astruse (UKMO, NGP, ECMWF, MRF) ecco un quadro semplificato della situazione. Vedete dall'immagine satellitare come una cellula di alta pressione piuttosto robusta che al momento trova disposta anche alle quote superiori, stia intereressando gran parte dell'Europa centrale. Il suo temporaneo rinforzo al suolo è dovuto al raffreddamento avvenuto negli strati d'aria compresi fra il terreno e i 2000 m. Sul suo fianco sud-orientale aria ulteriormente fredda ma non gelida, altrimenti saremmo stati davvero ibernati, vista l'intensità del vento, tende a confluire nella vecchia depressione "SELENE" che appare però in fase di definitivo allontanamento verso il Peloponneso, dove si colmerà. Altri corpi nuvolosi sfrangiati si individuano sulla Tunisia e ad ovest della Sardegna: essi delimitano il limite dell'influenza dei venti nord-orientali, giacchè con l'animazione satellitare possiamo apprezzarne un movimento opposto; ma questo corpo nuvoloso non avrà alcun significato sull'evoluzione del tempo nelle prossime ore. Al sud potrebbe ancora verificarsi qualche rovescio o temporale e persino qualche nevicata sull'Appennino, poi tutte le regioni entreranno in una fase di relativa calma atmosferica per 24 ore, quelle di domani che saranno senz'altro le più fredde della settimana. Ma quella macchia bianca all'interno dell'anticiclone? Niente di particolare, sono brandelli di perturbazione che si staccano dai fronti che passano sul Mar Bianco e sui Timani e che vengono avvitati verso SE proprio dall'effetto stabilizzante dell'alta pressione. Più ad ovest vedete anche la fine che fanno i corpi nuvolosi atlantici: si abbattono contro il muro dell'alta e si sgretolano. Ma l'alta pressione nei prossimi giorni si sposterà lentamente verso gli Urali, lasciando maggiore iniziativa ai corpi nuvolosi. Il primo, mercoledì sfiorerà le Alpi e interesserà il Tirreno e la Sardegna, il secondo venerdì dovrebbe portare neve e pioggia su gran parte della Penisola, seguite "previsioni" e "sfera di cristallo" per saperne di più nel corso della giornata.

Autore : Alessio Grosso

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