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Cerchi nel grano: il caso in Val di Chiana

MeteoLive non cede alle pressioni di chi vorrebbe insabbiare l'argomento e pubblica nuove testimonianze. "L'importante nella vita è avere sempre dei dubbi" (Voltaire).

In primo piano - 22 Settembre 2003, ore 10.39

Sono Paolo Benda, un ricercatore di fenomeni paranormali a livello scientifico da molti anni. Nell'estate 2003, a dieci giorni dalla scoperta del cerchio di Creti /Cortona, in Val di Chiana, Toscana, mi sono recato insieme a 5 persone ad effettuare dei rilievi con varie strumentazioni tra le quali un ricevitore in Vlf ossia frequenze da 0,1/15Khz. Erano le ore 19 circa e stavo registrando ma non c'era nessun segnale particolare al di fuori dei cosidetti "scricchi", i famosi rumori della natura; ad un certo punto nel centro del cerchio grande si è udito un segnale modulato a circa 5,2Khz; questo segnale è continuato per tre minuti con una trasmissione che sembrava di tipo telescrivente, ma non lo era. Nel mese successivo ho analizzato con diversi programmi lo spettro della frequenza e ad un certo segnale appariva una forma di volto non propriamente umano. Questa ricezione non è stata manipolata in nessun modo nè con nessun programma ma avviene istantaneamente sempre all'avvio. Ho fatto ulteriori ricerche ma non risultano emissioni radiofoniche su questa banda, anche perchè sarebbe difficile una modulazione con frequenza cosi bassa. Mi è stato detto che potrebbe essere una comunicazione di tipo militare e quindi non ricevibile con apparecchiatura normale e la potenza di trasmissione dovrebbe essere di centinaia di Kwatt con antenne enormi di Km. Bisogna anche tener conto del fatto che i semi e le piante modificatI elettromagneticamente vengono raccolti insieme a quelle normali, indicando che il materiale mutato è ormai da tempo all’interno della nostra catena alimentare: pensateci la prossima volta che mangerete la pasta o una fetta di pizza. Non è forse responsabilità di ognuno di noi scoprire cosa sta succedendo esattamente nei nostri campi? Il pubblico deve essere informato di quanto accade per poter sviluppare una propria idea critica a riguardo. Fino a quando si continuerà a dire che i Crop Circle sono opera di buontemponi, ogni tentativo di ricerca seria fallirà. In quest’articolo non voglio trarre alcuna conclusione sulla provenienza dei crop circles, ma voglio solo analizzare i fatti e lasciare ai lettori la possibilità di giungere a qualche ipotesi. Nel caso di un crop dichiaratamente falso possiamo notare che le spighe di grano non sono piegate, ma sono spezzate. Sfido chiunque a piegare una spiga a mano, o con un qualsiasi attrezzo, senza spezzare il fusto. Nei crop considerati “autentici” (in pratica quelli che presentano alcune caratteristiche, che incontreremo più avanti nell’articolo) le spighe sono solo piegate. Questo è una delle caratteristiche che può aiutare a distinguere un vero crop da uno falso. Un altro elemento importante è che all’esterno dei crop il grano non è appiattito, e questo ci fa dedurre che nessuno ha camminato fino al centro della formazione, a meno che questo qualcuno non si sia fatto calare all’interno del crop con un elicottero. Ma purtroppo non ci sono testimonianze a favore di quest’ipotesi. Sicuramente si sa che la formazione dei crop avviene partendo dal centro di esso, fino a giungere all’esterno. E’ interessante notare come al centro del crop le spighe di grano siano finemente intrecciate a forma di spirale. Una cosa interessante da notare è che, per fare un crop circle di una certa complessità servirebbero decine di uomini e diversi giorni. Le testimonianze dei proprietari dei campi sono spesso le solite e cioè che il cerchio il giorno prima non c’era e il giorno dopo “magicamente” è apparso (circa 8 ore?). Ma ci sono fatti veramente incredibili che ci fanno supporre che i veri crop si formano in pochissimi istanti. Un primo elemento è il ritrovamento delle mosche ai margini del cerchio, più esattamente sulla linea di confine che divide il crop dal resto del campo. Voi direte: ”E che avranno mai queste mosche di tanto strano?”. Beh, queste mosche hanno di strano che sono morte non di una morte naturale, ma di morte violenta. Infatti esse vengono letteralmente ritrovate implose, cioè il proprio interno è collassato su se stesso! Già, proprio così. E cosa più incredibile è che queste mosche sono completamente irrigidite tanto che esse vengono ritrovate con i piccoli dentini affondati nei chicchi di grano quasi come se ci si fossero aggrappate. Ora io mi chiedo: “se i crop circles li fanno questi burloni, come mai le mosche non scappano via per la loro presenza?”. Se ci pensiamo è difficile che una mosca se ne stia lì quando noi ci avviciniamo, no? E allora perché? Forse un ipotesi è che questi poveri esseri sono presi alla sprovvista perché il fenomeno è talmente veloce e repentino che non hanno neanche il tempo di realizzare quello che accade e semplicemente rimangono “fregati”. Facendo questo ragionamento (non necessariamente esatto), forse si può stimare che i cerchi si formino non in una manciata di minuti, bensì in una manciata di secondi (circa 10-12). Passiamo ora ad esaminare le spighe di grano. Se si raccolgono dei semi all’interno di un crop e dei semi all’esterno di esso si possono, nel 90% dei casi, notare due tipi di anomalie. La prima si ha nel caso in cui il raccolto in cui è comparsa la formazione non è ancora maturo. In questo caso i semi hanno molte difficoltà di crescita. Se paragonati a quelli presi all’esterno della formazione, i semi all’interno non crescono quasi più. Mentre nel caso in cui il raccolto ha già passato la fase di maturazione, si riscontra che i semi all’interno della formazione crescono in modo smisurato in confronto a quelli prelevati a 90 metri dal cerchio nel grano. Un’altra cosa molto interessante è che ci sono moltissimi testimoni che affermano di aver visto delle strane sfere luminose aggirarsi nei campi di grano dove poi all’alba venivano ritrovati dei bellissimi crop e che l’aria si surriscaldava parecchio alla presenza di queste. Ma le testimonianze sono ben poca cosa in confronto ai filmati che documentano questo strano fenomeno. Ora io non voglio subito affermare che queste sfere sono le autrici dei crop, ma volevo far riflettere il lettore su alcuni studi fatti da Eltjo Haselhoff che portano ad un’importante dimostrazione. Haselhoff ha studiato la lunghezza dei nodi che si trovano sugli steli delle piante di grano facenti parte di una formazione. Lo studioso aveva prelevato dei campioni di grano su uno degli infiniti diametri che formano un cerchio. Più precisamente li ha prelevati esattamente al centro e poi ad un’eguale distanza fino ad arrivare al bordo del cerchio. Facendo le appropriate misurazioni Haselhoff ha riscontrato che i nodi dei campioni prelevati al centro del crop erano cresciuti di più rispetto a quelli presi ai bordi. Ma questa “diminuzione” della crescita non è a caso. Infatti la crescita diminuisce secondo una precisa regola matematica e cioè proporzionalmente al quadrato della distanza dal centro del cerchio. Dopo questa lezione di matematica voi direte: “e che centra tutto questo con le sfere di luce?”. E qui viene il bello. Supponiamo che questi nodi crescono perché gli viene fornita un’energia (calore). Supponiamo che un punto (sferico) emetta del calore. Sapete come varia l’intensità dell’energia all’aumentare della distanza dal centro di una sfera che emette calore? Proporzionalmente al quadrato della distanza. Buffo, eh? No, non è buffo. Questo studio dimostra (fino a prova contraria, che per ora non è stata trovata) che l’allungamento dei nodi è causato da una fonte di energia sferica. Forse la fonte potrebbe trovarsi anche sotto terra, ma come mai allora andrebbe solo ad incidere sui nodi e non sulle radici dello stelo? Io penso sia più plausibile la teoria delle sfere che si aggirano per i campi di grano, anche perché se ne sono viste a centinaia! Un altro aspetto interessante del mondo dei crop circles sono le costruzioni geometriche. Se si analizzano le foto aere dei cerchi, si notano le incredibili figure geometriche che lo costituiscono. Queste figure sono talmente precise che rispettano dei rapporti geometrici fino alla terza cifra dopo la virgola (tipo p = 3.1415….). Prendendo in analisi diversi pittogrammi, lo studioso Hawkins scoprì che nei cerchi ci si potevano inscivere e circoscrivere diverse figure geometriche come triangoli isosceli ed equilateri, quadrati, pentagoni, esagoni, etc. Per altre informazioni e foto visitare il sito sui crop-circles

Autore : Paolo Benda

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