Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Catastrofismo climatico: Big Ben ha detto stop

La parabola del melodramma clima ha raggiunto l'apice. L'IPCC ha capito che proseguiendo lungo quella strada rischia di imboccare un percorso di non ritorno che renderebbe gli obiettivi controproducenti

In primo piano - 20 Dicembre 2007, ore 10.14

Il primo serio impegno a livello mondiale assunto per salvaguardare il clima risale ormai al lontano 1992 nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfcc). La convenzione sottolineava che l'obiettivo era quello di "raggiungere la stabilizzazione delle emissioni di gas serra nell'atmosfera a un livello che scongiuri interferenze antropogeniche con il sistema climatico". Questo accordo, pienamente condivisibile, nient'altro era se non l'embrione del colossale impianto para-politico che attualmente, degenerando dai buoni prorpositi iniziali, seguita a spargere terrore sull'opinione pubblica allo scopo di distorcerne il libero pensiero a proprio profitto. Sull'albero motore del problema clima da li a poco sono andate infatti strutturandosi molteplici organizzazioni che hanno compreso l'enorme potenziale speculativo dovuto all'impatto sulla gente, ancora vergine nei confroni di quell'argomento scientifico considerato quantomeno ostico. I risultati però inizialmente ebbero riscontri modesti a causa del mediocre interessamento offerto dalla gente comune ad una materia considerata dai più di ambito esclusivamente riservato agli addetti ai lavori. Spulciando tra le varie tecniche di marketing ecco poi spuntare l'asso nella manica che faceva questa volta leva direttamente sulle coscienze "Se la gente non ci ascolta allora alziamo il volume". Parte cosi la campagna ambientalista che si discosta dai nobili propositi iniziali per giungere alle più ipocrite prese di posizione. La politica fiuta gli accadimenti e riesce ad inserirsi nell'affare: grazie al managment iniziale di Margaret Thatcher, fonda l'IPCC riuscendo ad avere l'egemonia sul prodotto "ambiente" ed ecco che le voci si moltiplicano incrementando ulteriormente il tiraggio degli ascolti. Il clima da parte sua si trova sincronizzato con gli accadimenti in atto ed ecco che l'opinione pubblica può essere cosi manipolata a piacimento: vengono chiesti (praticamente imposti) sacrifici economici, ad esempio per cambiare il parco macchine ma non si fa altro che iniettare contante alle case automobilistiche (decine di modelli nuovi ogni anno), alle compagnie petrolifere (vedete motori a metano, ibridi o a idrogeno?) e alla macchina fiscale con risultati ambientali uguali a zero. I mass media a loro volta entrano nel businness ed ecco scorrere fiumi di inchiostro che martellano quotidianamente in modo ipnotico la gente costringendola a fare il mea culpa, intanto i giornali vanno a ruba tanto che alla normale editoria si affiancano i quotidiani gratuiti (o meglio sponsorizzati). Non poteva mancare il mondo della ricerca scientifica che riesce a cavalcare l'onda chiedendo più finanziamenti per salvare il mondo. Intanto però le energie alternative rimangono nel cassetto e le previsioni catastrofiche ad oggi sono valse quanto una giocata al super enalotto. Ora però qualcosa si sta inceppando e il meccanismo rischia di superare la linea di non ritorno rompendo il remunerativo giocattolino. In un articolo uscito sull'ultimo numero di "Limes" , tal David Henderson evidenzia la crepa aperta tra i due nobel Rajendra Pachari dell'IPCC e Al Gore. Il primo cerca di smorzare i toni ben comprendendo che ormai l'opinione pubblica è satura e ulteriori appesantimenti catastrofici produrrebbero solo un generale rigetto. Il secondo esacerba invece il tutto perdendo contemporaneamente sempre più credibilità. L'ex candidato alla Casa Bianca inoltre sta ultimamente perdendo la faccia pulita di paladino del clima a causa dei suoi introiti esagerati e incompatibili con la sua campagna ambientalista. Il suo prossimo epiteto potrebbe essere infatti "l'uomo da 3300 sterline al minuto". Tanto infatti gli è stato retribuito recentemente per un intervento di 30 minuti al Fortune Forum di Londra davanti ad una platea esultante. Non c'è dubbio: un applauso a questo punto se lo merita anche da noi.

Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 19.34: A24 Roma-Teramo

vento-forte

Vento forte nel tratto compreso tra Castel Madama (Km. 23,9) e Valle Del Salto (Km. 75,2) in entr..…

h 19.32: A50 Via Sandro Pertini incrocio Tangenziale Ovest Di Milano

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso nel tratto compreso tra Allacciamento A1 Milano-Napoli (Km. 31..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum