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Caos nei modelli, da lunedì 14 il buio ma MeteoLive cercherà di scovare la luce

Proiezioni a lunga gittata contrastanti. Andiamo ad analizzarle con un occhio di riguardo anche agli indici oceanici per cercare di capire la linea di tendenza più verosimile

In primo piano - 8 Luglio 2008, ore 11.26

Come proseguirà il mese di luglio? Ecco la classica domanda di mezza estate dal valore di un milione di dollari. Se la statistica indica questo periodo come quello tra i più stabili dell'anno, con le alte pressioni distese in lungo e in largo sul bacino del Mediterraneo, la realtà mostra per contro molte spine nel fianco. Difficile al momento decifrare la strada che prenderà la circolazione atmosferica a lunga scadenza anche perchè, con tutta probabilità, la natura stessa non ha ancora messo a punto un progetto univoco, un piano definitivo. Starà a noi dunque viaggiare di pari passo con gli eventi atmosferici e analizzare volta per volta gli scenari che man mano ci si pareranno dinnanzi. Al momento le nostre carte migliori riferite alla seconda metà del mese ci offrono un bel 50% alla Gerry Scotti. Da una parte abbiamo un alta pressione delle Azzorre che tenta di ripendersi il "suo" Mediterraneo, dall'altra troviamo un fastidioso vortice che vaga tra le isole Britanniche e l'Europa centrale. Tutto starà ad individuare l'esatta disposizione dell'asse di saccatura di questa grande ruota depressionaria. Alcuni modelli fanno affondare tutto ad est con un respiro azzorriano a prendere le redini dell'estate, altri ci rifilano nientemeno che la pancia depressionaria. Insomma tutto e il contrario di tutto. Naturalmente per uscire dall'impasse occorre andare oltre e analizzare gli indici teleconnettivi più significativi per l'area euro-atlantica, ossia AO e NAO. Il primo, che si riferisce alla differenza di pressione tra l'Artico e le medie latitudini, mostra una evidente ripresa, il che significa un vortice polare in discreta ripresa. Lo stesso per quanto riguarda la branca atlantica del medesimo indice, meglio noto come NAO. Ciò starebbe a significare una risalita della fascia anticiclonica anche verso l'Europa centrale con probabile appianamento delle condizioni atmosferiche, maggiormente improntate ad una stabilità piuttosto uniforme. Questa teoria darebbe in sostanza ragione ai modelli che ci propongono la visita dell'anticiclone delle Azzorre, facendo pendere maggiormente la bilancia per un proseguo di luglio improntato ad una tra le più tipiche configurazioni di mezz'estate. Non ci rimane che seguire passo passo quanto l'atmosfera ci proporrà e scrutare la prossima mossa dei nostri ciclopi dell'aria per dipanare ogni dubbio; non mancate di seguirci.

Autore : Luca Angelini

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