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CAORSO: le vostre opinioni sul nucleare (prima parte)

Per motivi di spazio abbiamo potuto riportare solo alcune tra le centinaia di mails pervenute in redazione.

In primo piano - 25 Luglio 2003, ore 15.17

Siamo contenti che abbiate raccolto ancora una volta l'invito di MeteoLive ad esprimere il vostro parere sulle grandi tematiche dell'ambiente che riguardano la salute, la vita e la ricchezza della nostra nazione. Quando alcuni mesi fa ci occupammo della catastrofe di Chernobyl registrammo la stessa straordinaria partecipazione dei lettori. Ci scusiamo anticipatamente se per motivi di spazio abbiamo pubblicato solo alcune tra le centinaia di mail fino ad ora pervenute. Una seconda tranche di commenti potrebbe essere pubblicata successivamente. Buona lettura: Carissimi vi seguo soprattutto per il prezioso aggiornamento meteo quotidiano che tanto affascina le menti degli uomini. Non è mai troppo ripetersi di quanto il dialogo tra persone si ridurrebbe nel momento in cui venissero a mancare le considerazioni su condizioni climatiche, fenomeni metereologici ecc. Pertanto credo che se una considerazione sull'energia nucleare vada fatta, la voglio destinare al vostro gruppo. Sono un ricercatore medico, specialista in ematologia e trapianti di midollo osseo, che attualmente si sta occupando di cellule staminali ed embrionali per la futura terapia rigenerativa, credo ne abbiate sentito parlare. Bene: 1) la sicurezza di una sorgente nucleare per la produzione ad esempio di energia elettrica è elevatissima e sull'argomento vi sono centinaia di riferimenti; il dato francese è solo una goccia nel mare. 2) la pulizia di una sorgente nucleare è altissima, molti meno danni di quanto possa fare il buco nell'ozono in termini di radiazioni assorbite e insorgenza di tumori. 3) la resa di una sorgente nucleare è elevatissima; E' chiaro che per un programma che necessita di un supporto tecnologico elevato ed organizzativo efficiente sia obbligatorio possedere degli amministratori e "tecnici" adeguati". Ma in un paese gestito come il nostro in cui all'interno della CEE siamo, credo (ma me ne devo accertare) gli unici ad avere votato contro la sperimentazione sulle cellule EMBRIONALI, mi chiedo cosa si possa ottenere di più. L'idea dei nostri amministratori è quella di eliminare il problema piuttosto che regolamentarlo: costa meno fatica e lo si fa fare agli altri. Continuate con il vostro programma di informazione dal momento che il sito di MeteoLive è molto seguito e pertanto VOI potete costituire un canale di informazione PREZIOSO. Adalberto Ibatici Specialista in Ematologia Ritengo che in Italia manchi una vera cultura in energetica. Lo stiamo sperimentanto in questi giorni: la richiesta di energia sale il gestore che è obbligato a parzializzare l'erogazione e tutti si lamentano dei black-out o sperano tocchi sempre agli altri. La stessa cosa vale per quel che riguarda la produzione. Le centrali idroelettriche deturpano il paesaggio i mulini a vento non li vuole nessuno ma se si chiede di spegnere qialche lampadina o lavare due piatti a mano e' una tragedia. Non si vuole il nucleare... bene... allora accendete le candele, buttate gli elettrodomestici... Siamo tutti ambientalisti quando i discorsi riguardano la produzione di energia ma siamo spreconi quando si tratta di usarla; lì siamo tutti menefreghisti... Forse sarebbe più intelligente rivedere il significato che diamo al termine "ecologia" che non vuol dire assenza di attività antropiche ma forse un uso misurato e accurato delle risorse a nostra disposizione. Dopotutto il progresso ha permesso condizioni migliori a tutti... ne siamo consci? Daniele Pagani Gentile redazione di MeteoLive, intanto BRAVI perchè ve lo meritate, Secondo me è stata una fesseria abbandonare il nucleare, perchè io sono d'accordissimo sulla salvaguardia dell'ambiente, ma la cosa è efficace se attuata non dico su scala mondiale perchè è ovvio che si tratta di pura utopia, ma almeno va effettuata a livello continentale- Intendo dire in Italia crediamo di essere al riparo da disastri ambientali: se dovesse scoppiare qualche centrale nucleare Francese o Svizzera o di altri paesi a noi limitrofi? La conclusione della cosa è che noi Italiani paghiamo la luce più cara d'Europa, ma condividiamo i rischi ambientali con i paesi produttori del Nucleare!! Che bello il rischio diviso equamente ed il profitto tutto agli altri! Vincenzo Pistillo E' evidente che in Italia tutti, o quasi, ci sentiamo grandi esperti e tecnici qualificati in problemi ambientali e siamo perfettamente in grado di pronunciare qual è la soluzione migliore a queste problematiche. E la soluzione migliore è sempre questa: io consumo e sporco, ma le conseguenze ambientali non mi riguardano, anzi non devono assolutamente riguardarmi, io voglio un mondo pulito e lindo, qualcuno deve pensarci a portare queste conseguenze il più lontano possibile da casa mia, non importa dove. E se poi c'é un black-out è colpa degli altri, dello Stato, di quegli incompetenti! Anzi, devono risarcirmi i danni che mi hanno provocato. Io ho diritto a consumare quanto voglio. Io ho diritto ad usare l'auto quanto voglio, gli altri sulla strada sono solo ostacoli, pedoni compresi e via così... Da una parte pretendiamo, dall'altra rispettiamo solo se veniamo puniti(vedi patente a punti), e non in base alle leggi che non osserviamo o in base ad una coscienza civica. Non oso immaginare se accadesse un incidente nella vicina Francia, anche se molto improbabile, quindi, se il nucleare non viene debellato dall'intera Europa, il rischio permane comunque. Allora mi chiedo: se tutta l'Europa ha puntato sul nucleare, in italia siamo i più intelligenti o i più stupidi? Stefano Vinduska Io sono stato uno di quelli che ha marciato per il “No al nucleare”, e ancora oggi non mi pento di averlo fatto. Le centrali nucleari sono e saranno un pericolo per l’uomo e per l’ambiente, sia che ci siano o non ci siano incidenti. Penso che debbano essere sviluppate in maniera seria le energie alternative. Io obbligherei per legge l’installazione di impianti a pannelli fotovoltaici sulle nuove costruzioni e continuerei con gli incentivi del governo o regioni per l’installazione degli stessi sulle abitazioni già esistenti. Oppure ci sarebbero alternative come l’energia eolica. Francesco Lofrida Egregi Signori, Il vostro problema lo vivo dall'esterno siccome abito in Canton Ticino a due passi dal confine. Nei mesi scorsi abbiamo dovuto decidere tramite votazione popolare (iniziativa dei Verdi) se disattivare "subito" le centrali nucleari in funzione oppure se prorogare la loro fine, visto che hanno una fine, per ancora qualche decennio. Allora mi chiedo è meglio una centrale nucleare che, a parte il problema dello stoccaggio delle scorie, immette nell'aria vapore acqueo oppure optare per una centrale termoelettrica che per poter funzionare necessita di un convoglio ferroviario carico di petrolio al giorno? Quante malattie e decessi provoca in un'anno in Lombardia ed in Canton Ticino, regioni supertrafficate, l'inquinamento dal consumo di energie fossili? Fernando Molteni Gentili signori, secondo me il no italiano fu dettato dall'onda del sentimento generato dall'incidente di Cernobyl. Credo che vietare il necleare in Italia ed averlo ai nostri confini sia un controsenso. Unincidente nucleare che colpisse una centrale francese vicino ai nostri confini coinvolgerebbe anche il nostro Paese. Inoltre le centrali che potrebbero essere costruite oggi avrebbero degli standard di sicurezza completamente diversi da Chernobyl e da quanto visto in Silkwood. Personalmente sono favorevole ad una RICONSIDERAZIONE del nucleare in Italia. Marco Serafini Complimenti alla Redazione di MeteoLive per aver riportato alla luce questo discorso, in modo estremamente corretto. Ritengo che una buona parte di chi ha meno di 25 anni in Italia NON sappia che nel nostro Paese siano mai esistite delle centrali nucleari funzionanti. Il referendum che le ha chiuse ha avuto presupposti emozionali e politici...ed ora importiamo il 18% della corrente elettrica dalla Francia, che fa girare le sue belle centrali nucleari, talora molto vicine al nostro confine! Ma sì sà, così sono gli ambientalisti... depositari di millenaria saggezza, paventano catastrofi planetarie ... aspirando voluttuosamente il fumo dell'ennesima sigaretta! Paolo La mia opinione è che volenti o nolenti del nucleare non si può fare a meno. Fa parte dello sviluppo economico di un paese. La questione del nucleare da noi è stata liquidata con troppa faciloneria nell'onda emotiva dei fatti di Chernobyl. Decisioni così importanti e vitali per l'economia e lo sviluppo del nostro Paese non possono essere demandate ad un referendum popolare in cui spesso hanno la meglio pareri troppo superficiali e qualunquisti. E' troppo facile dire no a priori ad una questione così importante, della serie: tanto qualcuno ci penserà a trovare qualcosa per mandare avanti la baracca! Io credo che i rischi legati al nucleare se gestito con tutta la sicurezza che è pssibile garantire sia attiva che passiva, siano ben inferiori ai benefici ottenibili, anche dal punto di vista ambientale (minor utilizzo di carbone e derivati del petrolio). Giovanni Tin Confesso: io sono ancora contro il nucleare, ma lo sono perché penso che l'Italia, specialmente, potrebbe ricavare almeno il 20 % del proprio fabbisogno energetico con le energie rinnovabili e con degli incentivi alla bioingegneria. Mi sembra che il nucleare sia una scelta che, lo testimonia Caorso, non dia possibilità di ripensamento. Anche i costi a me sembrano spaventosi. Loredana Menapace Penso che: - il referendum ha avuto il risultato che ha avuto sull'onda di Cernobyl e sulla paura dell'ignoto; se si fosse fatto sulla TAC, la cui utilità e non pericolosità è ora accettata da tutti, ci sarebbe stato un analogo plebiscito di rigetto - l'Italia ha perso un'occasione storica per diventare uno dei player mondiali della tecnologia del nucleare, farsi un know how ed eventualmente esportarlo - i combustibili fossili che usiamo hanno fatto e continuano a fare un sacco di morti e disatsri, vedi petroliere che si spaccano, incidenti nei siti di estrazione ecc. - è vero che esiste il problema dello stoccaggio del combustibile esaurito, ma penso che si troverà una soluzione anche per quello - il pericolo di atti di terrorismo, terremoti, meteoriti e quant'altro è riducibile a probabilità infinitesimali con adeguate misure di sicurezza e prevenzione - mi arrabbio ogni volta che devo pagare la bolletta dell'Enel. Roberto Regini Come ultima ratio si potrebbe prendere in considerazione anche l'eventualità del ripristino del nucleare. Prima però bisogna pensare altre soluzioni come pannelli fotovoltaici e non dimenticare che il 10% dei terreni italiani incolto per esigenze PAC potrebbe essere utilizzato per produrre soia o girasole adatti al biodiesel con un buon risparmio sulla bolletta petrolifera e un maggiore rispetto per l'ambiente. Antonio Truzzi Egr. redazione di MeteoLive, Sono un ragazzo di 30 che risiede in provincia di Gorizia, a ridosso del confine sloveno assiduo visitatore del vostro sito. L'articolo oggi apparso sulla centrale di Caorso mi ha fatto tornare in mente al periodo passato una quindicina abbondante di anni fa.... Sebbene quando accadde l'incidente di Chernobyl ero ancora piuttosto giovane conservo un bruttissimo ricordo di quel periodo, tra notizie e previsioni a volte drammatiche, appelli alla televisione su come comportarsi, gli "esperti" che sconsigliavano di uscire e di far giocare i ragazzini sui prati... Benché io sia molto attento alle problematiche eco-ambientali e mi renda conto benissimo di cosa potrebbe significare il ripetersi di un incidente simile (o, peggio, di un attentato) a qualche sito più vicino a casa, non capisco il motivo per cui in Italia si sia deciso di chiudere le centrali nucleare quando in paesi limitrofi la produzione di energia nucleare continui senza alcun problema! E se dovesse succedere (tocchiamo ferro e... altro!) un altro episodio come quello accaduto in Ucraina in uno di questi stati a noi confinanti, pensiamo forse di non essere coinvolti??? A conferma di ciò porto l'esempio dellla centrale di Krsko in Slovenia, distante un centinaio o poco più di Km dalla mie terre natie e al centro della guerra che ha portato alla dissoluzione della ex Yugoslavia... probabilmente nessuno ha realmente valutato i rischi che tutti noi abbiamo corso! E invece da buoni italiani noi abbiamo votato NO AL NUCLEARE ed abbiamo chiuso le centrali, incuranti o meno di quello che succede fuori dai nostri confini.... E, ciliegina sulla torta comperiamo energia elettrica (prodotta magari proprio da centrali nucleari!) dalla Francia con conseguente aumento delle bollette.... A questo aggiungiamo tutti i soldi spesi tra il referendum e lo smantellamento dei siti (ex) attivi nel nostro paese, non era forse meglio investirli in opere di messa in sicurezza e rinnovamento degli impianti?? E ancora.. cosa ce ne facciamo di tutto il combustibile radioattivo ancora contenuto nei reattori?? Altri milioni di Euro spesi per smaltirli... e chi paga? NOI.... Un ultima domanda... ma dopotutto siamo realmente sicuri, che nel corso degli anni una centrale nucleare (ovvio, gestita come si deve!) possa anche solo teoricamente provocare più danni, alle persone e all'ambiente di una comune centrale a carbone??????? Non sono sicuramente la persona più adatta a rispondere, invito però i più scettici e convinti sostenitori del NO NUCLEARE a fare una visitina alla zona che sorge attorno alla centrale termoelettrica ENDESA di Monfalcone (GO).... provate in certi giorni a guardare il colore e la densità del fumo prodotti dal camino di suddetta centrale o, meglio,a parlare con i residenti che puliscono dalla cenere più volte al giorno poggioli, terrazzi e giardini o che non possono stendere il bucato per non ritrovarselo tinto di grigio o di nero... forse loro come magari tanti altri nella stessa situazione NON avrebbero votato NO...... Polemico??? No... purtroppo realista! Bonessi Matteo Credo che l'uscita dal nucleare sia stata un gravissimo errore, infatti ad oggi, il nucleare è la fonte energetica più sicura e pulita che si conosca, sicura perchè l'unico vero incidente avvenuto nel mondo, quello di Chernobil, è stato causato da un incredibile "esperimento", attuatato da alcuni tecnici del reattore, che hanno coscientemente spento il sistema di raffreddamento per vedere quale era il limite reggiungibile dal reattore!!! Ma anche questo non sarebbe stato sufficiente per provocare un incidente del genere ed infatti questo gruppo di pazzi aveva anche disattivato tutti i sistemi di sicurezza del reattore!!! Anche in queste condizioni tuttavia, se il fatto fosse avvenuto all'interno di una centrale nucleare occidentale, ad esempio Caorso, l'esplosione non avrebbe causato danni perchè sarebbe rimasta, assieme al materiale radioattivo, confinata nel doppio guscio di contenimento in acciaio e cemento, di cui sono dotate tutte le centrali in occidente, per cui non vi sarebbe stata nè contaminazione radioattiva nè vittime, salvo forse i pazzi responsabili di un simile disastro che fossero rimasti all'interno della stanza del reattore. Il nucleare è inoltre una fonte di energia pulita in quanto non produce anidride carbonica ne altri inquinanti tradizionali, ma solo un limitata quantità di materiale radioattivo che può essere facilmente stoccato in appositi fusti e collocato in una miniera dismessa, opportunamente attrezzata e ristrutturata, a qualche centinaio di metri di profondità nel sottosuolo. Alla fine il materiale radioattivo, chiuso comunque in fusti sigillati in grado di resistere per secoli all'usura, tornerebbe là da dove è stato estratto, nel sottosuolo, ad attendere il proprio decadimento, che per i materiali più pericolosi avviene in circa trecento anni. Non dobbiamo infatti dimenticarci che la crosta terrestre è ricchissima di materiali altamente radioattivi, che oltretutto vengono in superficie in occasione delle eruzioni vulcaniche, (questo è il motivo per il quale nei siti Vulcanici la radioattività basale del pianeta è da due a cinque volte più alta che altrove), clamoroso in tal senso l'esempio dell città di Napoli. In conclusione l'energia nucleare è l'unica utilizzabile su vasta scala, se si vuole risolvere il problema dell'effetto serra e dell'inquinamento globale. Oltretutto avendo a disposizione vaste quantità di energia elettrica a basso costo, sarebbe possibile produrre a costi accettabili vaste quantità di idrogeno da utilizzare per l'autotrazione al posto dei combustibili fossili, davvero questa sarebbe la soluzione definitiva di tutti i problemi energetici ed ecologici del nostro pianeta. L'unico e vero sviluppo sostenibile. Dott. Giuseppe Boldrini Chi non vuole dighe, inceneritori, centrali nucleari dovrebbe restare, per un bel po' di giorni, o a giorni alterni almeno, senza acqua corrente, senza luce e con l'immondizia in casa... Brutale, ma è quello che penso. Andrea Pedemonte

Autore : Redazione

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