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Brusca svolta dell'inverno, e il centro-sud finisce sotto il tiro della neve (seconda parte)

Proseguiamo la nostra analisi focalizzando l'attenzione nel periodo compreso tra giovedì e venerdì.

In primo piano - 10 Febbraio 2009, ore 10.43

Dopo la prima fase dell'irruzione fredda, descritta nel nostro precedente intervento e focalizzata fino alla prima parte di giovedì, proseguiamo andando a vedere cosa accadrà in seguito. Nella sera di giovedì un refolo di aria fredda affluito dalla valle del Rodano guiderà una struttura vorticosa secondaria tra le isole Maggiori e la Calabria, zone ove si avranno dunque precipitazioni sparse, anche sotto forma di rovescio, e a carattere nevoso mediamente intorno a 400-500m. In questa fase qualche fiocco atteso anche in Toscana intorno ai 400m. Il minimo depressionario principale troverà terreno fertile per indugiare e trasferire il suo centro motore assai lentamente tra il basso Tirreno e il basso Jonio, venendo inoltre alimentato anche dal refolo transitato sulle isole Maggiori, operazione che gli permetterà di acquistare ulteriore vigore. Ecco quindi un nuovo impulso freddo, questa volta di tipo artico-marittimo parzialmente continentalizzato, alla volta dell'Adriatico. Siamo a venerdì e si avrà una nuova ripresa delle precipitazioni, sempre a carattere intermittente e di rovescio, con un rinforzo dei venti di Bora, Grecale e Tramontana. Nevicate sono attese su Marche e parte orientale dell'Umbria intorno a 300-400m ma con episodi fin sui fondovalle interni e fiocchi coreografici anche a sfiorare le pianure adriatiche, accompagnato da episodi di neve tonda o graupel. Il tutto sempre regolato dagli effetti dello sbarramento appenninico lungo il versante adriatico. Fiocchi intorno a 350-450m su Abruzzo, Molise, Foggiano, Barese, Lucania, zone interne della Calabria, settori interni appenninici confinali di Lazio e Campania, con qualche sconfinamento sull'opposto versante tirrenico e possibile graupel o neve coreografica a sfiorare le coste adriatiche nei rovesci più intensi e con accumulo invece nei fondovalle e nelle zone pianeggianti interne. Sui rimanenti settori della Puglia quota neve posta intorno a 500m (ma con temporanei sconfinamenti di neve coreografica più in basso), 600m sui rilievi siculi e 400-500m su quelli sardi, ove però le precipitazioni saranno più sporadiche. Nei prossimi aggiornamenti ci spingeremo con il dettaglio fino a domenica 15.

Autore : Luca Angelini

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