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Brusca svolta dell'inverno, e il centro-sud finisce sotto il tiro della neve (prima parte)

Tra giovedì e domenica interessati soprattutto i settori interni pedemontani, appenninici e il versante adriatico fino a quote molto basse. Deciso calo delle temperature e clima per di più anche molto ventoso. Analizziamo nel dettaglio tutti i particolari tra mercoledì e la prima parte di giovedì.

In primo piano - 10 Febbraio 2009, ore 09.30

Fervono gli ultimi preparativi per accogliere l'ingresso delle truppe del generale Inverno oltre le barricate del centro-sud. Si tratta della prima apparizione di questa stagione e sta ingenerando dunque molta attesa. Le carte hanno ormai stilato una linea predittiva piuttosto chiara, tuttavia mancano ancora all'appello alcuni piccoli particolari che vi sveleremo strada facendo nei nostri prossimi aggiornamenti. Tutto si svolgerà tra mercoledì e domenica, vedimolo nel dettaglio tramite una analisi sinottica semplificata fino alla giornata di venerdì. Mercoledì il transito di un minimo depressionario di origine atlantica causerà una caduta della pressione sull'Europa centrale. Nel frattempo una controrisposta anticiclonica andrà ad abbracciare le alte latitudini atlantiche generando la discesa di un primo nucleo freddo di origine scandinava entro detto canale depressionario. La spinta sarà notevole e invierà il primo blocco freddo verso le Alpi. Qui il primo grandino: secondo la maggior parte delle analisi il grosso dell'aria fredda transiterà lungo la porta adriatica, tuttavia una piccola parte del flusso filtrerà attraverso la valle del Rodano e il resto, trattandosi di aria dallo spessore notevole, scavalcherà proprio la catena alpina causando venti di Foehn (via via più freddo) al nord. In questo modo si genererà un minimo di pressione orografico a doppia bobina, l'uno che scivolerà rapidamente lungo l'Adriatico, l'altro con un vertice che andrà a situarsi inizialmente poco al largo delle coste tirreniche centrali per poi trasferirsi verso quelle meridionali per poi finire sul basso Jonio. Il piccolo buco di pressione attiverà un primo impulso freddo che tra la sera di mercoledì e la notte su giovedi, sostituirà le miti correnti occidentali e porterà le prime nevicate sull'Appennino centrale e lungo il versante adriatico fino al Gargano con fiocchi in progressivo calo verso i 400-500m, anche accompagnati da neve tonda. L'intensità dei fenomeni sarà regolata da locali risposte orografiche dovute allo sbarramento indotto dall'Appennino. A seguire il minimo si porterà a cavallo della nostre regioni meridionali (qui saranno da vedere le rispettive reazioni orografiche e l'azione combinata del vento) e causerà l'ulteriore afflusso di aria fredda ma anche temporaneamente meno umida. Precipitazioni sparse con qualche fiocco ancora tra 400-500m sui settori peninsulari ma ventaglio precipitativo che già giovedì mattina raggiunge le isole Maggiori. Qui la prima neve è attesa intorno 500-700m ma con limite delle nevicate in calo ad iniziare dalla Sardegna fin verso i 400m sui settori orientali dell'Isola.

Autore : Luca Angelini

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