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BONINO: la lunga marcia dell'Atlantico, ma un po' di freddo si farà sentire

Botta e risposta con gli esperti di MeteoLive.

In primo piano - 18 Febbraio 2014, ore 11.30

REDAZIONE: allora Bonino, questo mese di febbraio passerà alla storia per le temperature miti che ancora oggi si registrano al centro-sud. Come mai si è avuta questa esplosione così precoce della primavera?

BONINO: il caldo in Italia arriva solitamente quando una figura di bassa pressione sprofonda tra la Penisola Iberica e il Marocco. Sul suo fianco orientale si attivano correnti calde di provenienza nord africana, che finiscono inevitabilmente per interessare le nostre regioni.

Questa situazione è molto frequente nel semestre caldo, mentre in inverno non dovrebbe manifestarsi. Si tratta quindi di un'anomalia a tutti gli effetti, che lentamente tenderà a rientrare nei prossimi giorni.

REDAZIONE: erano anni che in inverno non si vedevano correnti atlantiche così agguerrite...

BONINO: per trovare un flusso atlantico così tenace bisogna risalire alla fine degli anni 70 o all'inizio degli anni 80. Successivamente, ci sono stati inverni comandati dall'Atlantico basso, ma ciò è sempre stato determinato da figure altopressorie poste a latitudini medio-alte che obbligavano le perturbazioni a passare sul nostro mare. Quest'anno abbiamo avuto un flusso atlantico proveniente addirittura dal Canada, senza ostacoli. Queste configurazioni, in genere, portano molta neve sulle Alpi, molta pioggia a bassa quota, unito ad un complessivo sopramedia delle temperature. Il passaggio quasi frenetico di perturbazioni che abbiamo avuto nel cuore dell'inverno ora si sta leggermente attenuando, ma ancora non cessa.

REDAZIONE: ci sarà spazio per un po' di freddo nel prossimo fine settimana?

BONINO: un po' di freddo arriverà, ma non aspettiamoci il vero inverno e tantomeno il gelo. In buona sostanza, assisteremo ad un rientro delle temperature nelle medie del periodo, senza dimenticare che negli ultimi giorni al centro-sud le termiche si sono discostate di oltre 10° dai valori normali. Tra venerdì e sabato una perturbazione nord atlantica farà ruotare le correnti dai quadranti settentrionali, da qui l'arrivo di masse d'aria più fredda verso il Bel Paese.

REDAZIONE: molti temono l'arrivo tardivo del freddo, magari in primavera. Lei cosa ne pensa?

BONINO: rispondere adesso a questa domanda non è cosa facile. L'arrivo del freddo intenso sulla nostra Penisola prevederebbe una stoppata delle correnti occidentali a favore di una spiccata meridianizzazione delle stesse. In poche parole, le correnti non dovrebbero più arrivare da ovest, bensì da nord o da est. Potrebbe anche succedere, ma interrompere un regime sinottico consolidato da mesi non è mai cosa facile. E' assai probabile invece che la prima parte della primavera sia simile alla fase finale dell'inverno, ma ovviamente si tratta solo di ipotesi. Per il momento, tuttavia, dalle analisi a lunga scadenza non emergono ondate di freddo o gelate tardive per le nostre regioni.

 

 


Autore : Redazione

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