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BLITZ invernale di fine marzo: le cause

Cosa ci aspetta alla fine della settimana? Ecco tutti i particolari dell'ultimo vero colpo di coda della stagione fredda.

In primo piano - 16 Marzo 2009, ore 10.12

Dovessimo elencare tutti gli errori di un anticiclone assolutamente maldestro, quest'anno dovremmo riscrivere parte della letteratura meteorologica. La sua cupola pericolante, costruita con la ben poco abile maestria di chi erige un edificio sulla sabbia, verrà completamente scoperchiata dalle correnti fredde in discesa rabbiosa dal nord Europa. Tutto accadrà a partire dal 19-20 del mese, giorni nei quali la primavera dovrebbe fare il suo ingresso trionfale sul nostro emisfero. Sicuramente quest'anno la gentil dama vestita di fiori sgargianti e profumati se ne andrà a festeggiare da tutt'altra parte la sua venuta al mondo e lascerà letteralmente allo scoperto il nostro Mediterraneo. Tutto partirà da una pulsazione dinamica dell'onda temporalesca equatoriale (indice MJO) che, con un colpo dritto nello stomaco, andrà a centrare con estrema precisione la sua fase numero 7. Questa spinta meridiana in questa fase e in questo periodo dell'anno pizzicherà la corda della corrente a getto e la farà vibrare con ondulazioni tali da portare sul comparto euro-atlantico una chicane di correnti che inalbereranno verso l'Islanda l'alta pressione atlantica e deprimeranno verso il Mediterraneo la bassa pressione collegata al vortice polare. Da questa grande onda fredda, proiettata a testa ingiù verso il nostro Paese, si staccherà un ulteriore nucleo di aria "made in Scandinavia", ancora carica di tutti i possibili e immaginabili rigori invernali. L'ulteriore spinta, stavolta verso est, dell'anticiclone, permetterà il rotolamento di una carrucola vorticosa carica proprio di questo bastimento, esattamente a cavallo della nostra Penisola a partire da sabato 21, giorno dell'equinozio primaverile. E proprio la primavera potrebbe dunque festeggiare il suo arrivo con una bella veste bianca adagiata sul molte regioni a partire dall'intera dorsale appenninica. Gli impulsi freddi che si inseriranno nel corpo nuvoloso principale inizieranno poi a sfarfallare sul nostro Paese garantendo emozioni agli amanti dell'inverno, con i fiocchi che riusciranno anche a portarsi a quote davvero basse per la stagione, segnatamente lungo il versante adriatico ma nella fase iniziale anche al nord-est, sull'Emilia Romagna e probabilmente anche su parte della Liguria. Il nord-ovest, stante la parziale protezione offerta dalle Alpi, dovrà vedersela principalmente con un netto calo delle temperature, mentre per le precipitazioni ci dovremo affidare a più complessi scambi di calore tra le bolle di aria fredda in arrivo in quota e quelle di aria più mite che si staccheranno dal suolo ad opera del riscaldamento solare, in una sola parola instabilità "termoconvettiva". Non è da escludere nemmeno un probabile effetto sbarramento sul basso Piemonte ma con risvolti ancora tutti da verificare. Insomma una situazione tutto pepe che vi avevamo già anticipato da tempo che che, nei nostri prossimi interventi, andremo man mano ad inquadrare nei particolari stringendo sempre più il cerchio sulla fenomenologia più significativa. Ben arrivata primavera!

Autore : Luca Angelini

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