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Ben presto una FORTE perturbazione sul Mediterraneo, poi ancora l'instabilità ed un calo termico

L'anticiclone abbandona la scena d'Europa a tempo "indeterminato"; ecco le conseguenze sul suolo italiano.

In primo piano - 2 Novembre 2016, ore 17.40

Ormai non vi sono più dubbi; nelle prossime giornate una forte perturbazione interesserà il bacino centrale del Mediterraneo, portandovi una parentesi ben assestata di MALTEMPO che, a più riprese, potrà interessare molte delle nostre regioni italiane. A differenza degli scorsi passaggi perturbati, in questa occasione troveremo al suolo una trama eolica particolarmente sviluppata, nella quale venti di differente provenienza e caratteristiche si avvicenderanno sul Mediterraneo dando luogo a condizioni atmosferiche anche molto differenti tra loro.

Trattasi questo di un segnale evidente di transizione stagionale verso una circolazione di tipo invernale, ed in effetti le temperature che nei prossimi giorni si registreranno sul centro-est Europa, sulla Russia e sulla Penisola Scandinava saranno degne dell'inverno in quanto tali settori verranno pienamente coinvolti da una discesa d'aria ARTICA.

Nell'ambito del Mediterraneo il contrasto tra le masse d'aria tiepide e quelle più fredde artiche porteranno alla formazione di una vistosa saccatura foriera di MALTEMPO che sabato 5 novembre riguarderà soprattutto l'angolo nord-occidentale e la Toscana, mentre domenica 6 tenderà ad estendere la sua influenza anche al nord-est, la Sardegna e le regioni centrali. Trovandosi l'Italia lungo il lato ascendente della saccatura, sperimenterà sabato il rinforzo dello Scirocco, domenica la furia del Libeccio ed infine del Maestrale che innalzeranno il moto ondoso, rendendo il cielo tempestoso.

Neppure volgendo il nostro sguardo al periodo successivo sembrano comparire dal cilindro delle novità positive; un rinforzo delle vorticità zonali tenderà infatti a manifestarsi sul nord Atlantico e sulla Penisola Scandinava, tuttavia tale distensione non sembra avere la forza di trascinare l'anticiclone sino all'Europa.

Il tempo sull'Italia continuerebbe ad essere incerto sin verso il termine della prima decade novembrina, si allargherebbero le maglie della depressione e quindi la circolazione dei venti al suolo diventerebbe un po' più quieta ma alle quote superiori un "lago" d'aria fredda rinnoverebbe condizioni incerte con instabilità e forti temporali che potrebbero ancora una volta riguardare le regioni meridionali

Seguite gli aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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