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Avvezione fredda alle porte: quali le regioni più colpite?

Quella delprossimo week-end sarà la classica configurazione dai due volti per il nostro Paese. Vediamo in dettaglio dove si concentrerà il tempo peggiore...

In primo piano - 12 Marzo 2003, ore 12.18

Già da domani una debole diminuzione delle temperature farà da preambolo ad una parentesi di tempo piuttosto freddo, ventoso ed instabile per molte regioni italiane. Il motivo di questa brusca sterzata, dopo i giorni di primavera che avevano caratterizzato la prima decade del mese in corso, va ricarcato nell'irrobustimento di una vasta struttura di alta pressione collocata nel cuore dell'Europa centro-settentrionale. Per tutta risposta, correnti da nord-est piuttosto sostenute affluiranno da giovedì a domenica sulle nostre regioni, apportando un sensibile calo termico e una linea d'instabilità che sarà più attiva laddove l'orografia del territorio esalterà il flusso delle correnti. Si tratterà per lo più di rovesci a macchia di leopardo, ma che localmente potranno risultare particolarmente intensi, e soprattutto nevosi a quote anche basse. Vediamo in sintesi la previsioni per i prossimi giorni, settore per settore. MEDIO E BASSO ADRIATICO Sarà la fascia geografica in assoluto più colpita, assieme alle zone interne appenniniche di Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata. Tra venerdi e domenica, i fenomeni si concentreranno sul litorale e sui versanti esposti ai venti; i rilievi favoriranno poi la cumulogenesi e dunque le precipitazioni si estenderanno anche all'interno, coinvolgendo seppur marginalmente l'Umbria orientale, il Reatino, i Simbruini, il Basso Lazio e l'Alta Valle del Volturno. I maggiori apporti precipitativi si avranno comunque su Matese, Valsangro, Irpinia, e Lucania; ma va da sé che fenomeni locali nel teramano, nel pescarese e nel foggiano potranno risultare particolarmente intensi. La quota neve, inizialmente sopra i 1000-1200 metri di quota, si collocherà nel corso delle ore successive intorno ai 500-600 metri, ma non si esclude che fiocchi bagnati possano raggiungere anche zone di pianura nei rovesci più intensi. BASSO TIRRENO E RESTO DEL SUD Anche il resto del Meridione d'Italia vedrà la sua buona dose in fatto di precipitazioni, complice un minimo di pressione che andrà a scavarsi tra il Golfo di Taranto e la Calabria ionica. Già da venerdì i primi addensamenti e i primi rovesci annunceranno il peggioramento su gran parte della Campania, della Basilicata e della Puglia. Giornate peggiori saranno però il sabato e la domenica, con la linea d'instabilità che si muoverà da nord verso sud, coinvolgendo progressivamente Gargano, Irpinia, Murge, Salento, Lucania, Cilento, Calabria e Sicilia Orientale. Al momento sembra poter rimaner coinvolto anche il Golfo di Napoli e parte del Casertano. Anche qui la neve farà la sua comparsa in montagna, ma non solo: il limite delle nevicate scenderà da 1200 a 600 metri, coinvolgendo anche quote inferiori nei rovesci più intensi. Sirino, Pollino e Sila, oltre ai già citati Cilento e Matese, dovrebbero ricevere discreti quantitativi di neve. MEDIO E ALTO TIRRENO E SARDEGNA Nonostante una sostanziale rinfrescata, complice il disporsi dei venti da NE, queste zone vivranno di cielo per lo più soleggiato, ricevendo tuttalpiù la visita di qualche nuvolone che avrà il solo compito di rovinare il week-end agli amanti del sole ad ogni costo. Fenomeni marginali potranno riguardare (ma parliamo di probabilità assai basse) il Casentino, l'Aretino, l'Umbria Orientale, il Reatino e la Valle dell'Aniene. Per il resto sarà sole, eccezion fatta per le coste orientali della Serdegna, dove prevediamo annuvolamenti piuttosto consistenti e dove non escludiamo fenomeni locali, specie sui rilievi, nella giornata di venerdì. NORD Unica giornata in forse sarà il venerdì: il grecale porterà annuvolamenti per lo più innocui, ma che su cuneese e rilievi emiliani potrebbero dare luogo a deboli fenomeni di nevischio, anche a quote relativamente basse. Per il resto, a parte qualche nuvola di troppo sul settore alpino, il tempo si presenterà soleggiato. Inizia pertanto a preoccupare la mancanza di precipitazioni su larga parte del Nord.

Autore : Emanuele Latini

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