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Autunno 2012; come potrebbe comportarsi?

Dopo la prima battuta d'arresto della stagione estiva in molti si chiederanno come potrebbe presentarsi la stagione autunnale nei prossimi mesi. Potrebbe rivelarsi molto diversa rispetto a quella 2011! Tracciamo una possibile linea di tendenza.

In primo piano - 4 Settembre 2012, ore 18.00

Una persistente circolazione ciclonica sta interessando il bacino del Mediterraneo portando con se numerose precipitazioni a spasso per il Paese. La prima battuta d'arresto alla stagione estiva è così avvenuta su gran parte del Mediterraneo grazie all'inserimento di una depressione carica di aria fredda nord-atlantica che ha determinato un netto calo delle temperature.

Viste queste premesse come potrebbe presentarsi il proseguo della stagione autunnale col passare delle settimane e dei mesi?

Premesso che una previsione a lunghissimo termine è lungi dal poter essere considerata "previsione" in senso stretto, ma andrebbe presa solo come linea di tendenza. Osserviamo due cose che potrebbero far pendere l'ago della bilancia a favore dell'apertura di un periodo senza dubbio più piovoso ed instabile soprattutto con l'arrivo dell'ultima parte di settembre ed il mese di ottobre.

- Episodio di Nina caratteristico dell'autunno-inverno 2011 ormai al tramonto, ben presto sostituito da un episodio di Nino debole incombente.

- Indice QBO eccezionalmente negativo accompagnato da fasi NAO e AO tra valori neutri e valori negativi. Solar flux molto debole corrispondente ad una fase di bassa attività solare che si prolunga ormai da più di un anno.

Che tipo di indicazioni ci forniscono questi indici?

L'indice QBO negativo associato ad attività solare piuttosto debole, oppure indice QBO negativo associato ad una fase solare forte ed intensa hanno statisticamente comportato l'arrivo di fasi fredde specialmente durante il periodo invernale e la seconda parte dell'autunno. (novembre-dicembre)

Questo indice secondo le interpolazioni attuali dovrebbe restare di segno meno per tutta la stagione autunnale sino alla prima parte dell'inverno. Ad una QBO molto negativa si assocerà un debole episodio di Nino ed un indice NAO, AO su valori neutri o blandamente negativi.

Alla luce di queste informazioni la stagione autunnale potrebbe, come anticipato sopra, presentarsi decisamente più instabile e piovosa rispetto a quella 2011. Il periodo di maggiore piovosità associato all'ingresso di perturbazioni atlantiche dovrebbe avvenire una volta sorpassata l'ultima decade di settembre sino al mese di novembre. In questo lasso di tempo precipitazioni abbondanti saranno possibili specialmente nei settori occidentali italiani ed il nord-ovest.

Le ondulazioni atlantiche dovrebbero più facilmente rispetto allo scorso anno, formare delle saccature. Il transito di queste figure di bassa pressione sarà agevolato proprio dall'accoppiata debole Nino ed indici NAO-AO blandamernte negativi.

La blanda negatività di questi due indici infatti, suggerisce la tendenza della circolazione generale atmosferica a formare aree di alta pressione sull'Atlantico settentrionale. Obbiettivi preferenziali di queste rimonte interlocutorie anticicloniche saranno il Regno Unito, l'Atlantico settentrionale con l'isola Islanda e la penisola Scandinava.

A latitudini più basse, medio europee e mediterranee il Nino blandamente negativo dovrebbe come detto favorire una maggiore attività da parte delle depressioni atlantiche. Non dovrebbe esserci eccessiva difficoltà da parte delle stesse ad entrare nel Mediterraneo. Fortunatamente l'episodio di Nino non dovrebbe presentarsi eccessivamente intenso, il quale di sovente è associato ad un tiraggio troppo forte da parte dei venti oceanici con conseguente scarsa ondulazione e scarso scambio termico di masse d'aria polo-equatore in grado di formare perturbazioni. 

La linea di tendenza per la seconda parte della stagione autunnale sarà sotto l'ombra di una QBO sempre marcatamente negativa. Una persistenza di valori NAO-AO negativi potrebbero creare i presupposti per l'arrivo di qualche fenomeno invernale precoce, con neve a bassa quota. (metà-fine novembre)

In quest'ottica si potrebbero già azzardare due parole in più su come potrebbe presentarsi l'inizio della stagione sciistica sulle Alpi e l'innevamento dei rilievi appenninici.

Vedremo se col passare dei mesi ci saranno conferme o smentite in tal merito.

Seguite gli aggiornamenti.
 


Autore : William Demasi

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