Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Aumentano le allergie: colpa dell'inquinamento e la stagione in ritardo non le fermerà

Esplosione vegetativa soffocata da freddo, buio e maltempo, ma il tempo delle allergie sta comunque arrivando.

In primo piano - 27 Marzo 2013, ore 13.34

E' primavera. Al nord ancora si fa fatica a crederlo, al centro-sud un po' di più, ma anche in questo caso le giornate spesso trascorrono nuvolose e le precipitazioni risultano frequenti. La natura, rispetto alle primavere di qualche anno fa, dove già a fine febbraio la vegetazione, specie nelle isole di calore urbane, era pronta ad esplodere, sta faticando non poco a tener testa al maltempo e a giornate poco luminose, ma le gemme e i primi fiori si fanno largo persino tra la neve ed entro qualche giorno o al massimo un paio di settimane, la stagione dei colori esploderà in modo più netto.

Questo accadrà sia che il tempo lo voglia o no, il fotoperiodo influenzerà la crescita vegetativa. Più luce, sempre più luce, più verde, sempre più verde, ma anche un grave problema, quello delle allergie: sono ormai oltre 7 milioni gli italiani che ogni anno devono ricorrere a cure per contrastare le forme allergiche provocate dalla fioritura della vegetazione. 

Sono pronti i pollini dei cipressi, dei noccioli e delle betulle, nel corso del mese di aprile arriverà la parietaria, seguita rapidamente dalle graminacee. E via allora con i record di starnuti, tremendi pruriti al naso, alla gola e alle orecchie.

Subito si corre in farmacia per acquistare i famosi antistaminici che provocano tuttavia una gran sonnolenza. Se una volta il problema era legato ai soli mesi primaverili, oggi dobbiamo temere anche l'agosto e la prima parte del mese di settembre, quando si scatena l'Ambrosia.

Perchè le allergie si sono diffuse in modo esponenziale negli ultimi anni? Bisogna chiamare in causa l'inquinamento antropico naturalmente: le piante soffrono dei veleni che impregnano l'aria e sono costrette a reagire immettendo un maggior quantitativo di pollini che oltretutto presentano caratteristiche chimiche alterate che il nostro organismo non è in grado di riconoscere.

Da qui parte una iperproduzione di istamina che fa scattare la reazione allergica appena i pollini vengono a nostro contatto. Le crisi allergiche si attenuano durante il passaggio delle perturbazioni ma tornano alla carica al ritorno del sole e di aria più secca, peggio ancora se subentrano condizioni ventose. Un'ultima avvertenza va alla alimentazione: chi sviluppa un'allergia ai pollini potrebbe presto svilupparne una per gli alimenti, in particolare per frutta e verdura.


Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 23.42: SS33 Del Sempione

blocco

Traffico bloccato causa trasporto eccezionale nel tratto compreso tra Incrocio Cuzzago (Km. 102,5)..…

h 23.37: SS387 Del Gerrei

incidente rallentamento

Traffico rallentato, incidente con persone a 8,11 km prima di Incrocio Cantoniera Sanguini Pranu (K..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum