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Aumenta l'instabilità al nord ma il caldo non ci abbandona

Nei prossimi giorni l'anticiclone andrà incontro ad una graduale attenuazione che concederà la possibilità di qualche temporale in più sulle regioni settentrionali. Prevista ancora una situazione prolungata di caldo ma senza i valori atroci raggiunti questa settimana.

In primo piano - 29 Giugno 2019, ore 21.20

Come era nelle previsioni, nel fine settimana le correnti in quota sono ruotate dai quadranti nord-orientali portando una diminuzione delle temperature che in queste ore si fa sentire soprattutto sulla Valpadana e sui versanti alto adriatici. Questa stessa ventilazione provoca un effetto sottovento lungo le coste tirreniche centrali e settentrionali, dove in queste ore sono stati misurati i valori termici più alti di tutto il periodo. Ancora una volta sono stati varcati alcuni record massimi di temperatura relativi al mese di giugno sulla Toscana. Soprattutto a partire dalla prossima settimana, il campo barico sull'Europa tenderà ad attenuarsi lentamente, in questo modo verrà a crearsi una situazione instabile che interesserà soprattutto la regione alpina e prealpina, nonchè alcune località della Valpadana. Ecco la previsione del modello americano sulla probabilità della pioggia riferita a mercoledì 3 luglio:

Nel prossimo futuro l'attore protagonista del palcoscenico atmosferico europeo risulterà ancora lui, l'anticiclone. Tuttavia mancheranno contributi d'aria a rovente come quelli che abbiamo potuto osservare questa settimana, ne conseguirà un profilo delle temperature SENZA gli estremi termici di quest'ultima decade di giugno. Inoltre sembra che i massimi del caldo siano destinati ad un ritiro verso latitudini più meridionali, sulla Penisola Iberica, la parte sud-occidentale Francia oppure i settori di basso Mediterraneo. In questo caso le temperature più elevate potrebbero manifestarsi con più facilità sulle regioni meridionali italiane. Ecco la previsione del modello americano riferita a venerdì 5 luglio:

Soltanto nel lungo periodo il modello americano sembra intravedere la possibilità di un guasto instabile più organizzato rivolto alle regioni settentrionali a cavallo tra il termine della prima e l'esordio della seconda decade di luglio. La previsione rimane ancora molto distante e pertanto sono necessarie ulteriori conferme. Sarebbe la prima concreta possibilità di avere un refrigerio diffuso delle temperature o quantomeno un ricambio d'aria per una parte dell'Italia. Ecco la previsione "run di controllo" del modello americano riferita a mercoledì 10 luglio:


Autore : William Demasi

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