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Attacco incrociato al Mediterraneo, l'instabilità fa gli straordinari fino a sabato

Va prolungandosi ulteriormente questa turbolenta fase meteorologica sull'Italia. La nostra estate verrà attaccata ad est e ad ovest. Nel mezzo l'alta pressione non riuscirà a spuntarla... almeno per ora.

In primo piano - 23 Giugno 2009, ore 09.14

L'instabilità non lascia, anzi raddoppia. L'onda portante centrata sull'area balcanica, e generata dalla debolezza del vortice polare in sede artica, verrà affiancata sul finire della settimana da una seconda figura depressionaria in calata dai lidi groenlandesi verso le acque atlantiche al largo del golfo di Biscaglia. Sarà una vera è propria manovra a tenaglia che stritolerà sul nascere le iniziative dell'alta pressione subtropicale, in minoranza numerica per portare a compimento il suo attacco al Mediterraneo. Ne guadagnerà ancora una volta l'instabilità, nota dominante delle nostre giornate almeno fino a sabato, ma anche la generale gradevolezza di un clima dal ritrovato tepore mediterraneo, anzichè da quel disperato caldo africano. Zoommando sulla cronologia dei fenomeni della settimana, occorre distinguere due fasi ben distinte: la prima, fisiologico prosieguo dell'attuale situazione sinottica, coinvolgerà fino a giovedì in prevalenza i versanti orientali del Paese e il centro-sud. Qui avremo quotidiane occasioni per assistere a manifestazioni temporalesche: oggi, martedì, sotto pressione le nostre regioni centrali e meridionali, con particolare riferimento alle zone appenniniche ma anche alla Calabria meridionale e al versante settentrionale della Sicilia, settori ove potranno aversi anche temporali localmente forti. Mercoledì focus dei fenomeni ancora al meridione, con particolare riferimento alla Campania, alle coste tirreniche della Calabria e a quelle del Messinese. Qualche focolaio temporalesco pomeridiano anche su Toscana e settori prealpini centro-orientali. Da notare che nelle ore notturne potranno formarsi cellule temporalesche di notevole portata in mare aperto sul basso Tirreno e, molto al largo, anche sullo Jonio. Giovedì inizia a perdere di smalto la circolazione depressionaria balcanica ma parallelamente ne acquisterà quella atlantica; rovesci anche a sfondo temporalesco in vista per le zone interne del centro, con particolare riferimento alle regioni appenniniche, ma anche al settentrione, segnatamente su Alpi, Prealpi e al nord-est. Venerdì fenomeni residui sul Salento. Per il resto passata temporalesca in arrivo al nord, con fenomeni piuttosto diffusi e possibili anche su pianure e coste; particolare attenzione andrà posta soprattutto entro il trangolo che unisce geograficamente Mantovano, bassa Veronese, Ferrarese, Reggiano e Modenese. Qui potrebbero infatti convergere flussi di diversa origine e con caratteristiche alquanto differenti, stimolo per fenomeni di probabile forte intensità. Anche sabato proseguirà la danza dei rovesci, i quali si concentreranno però in prevalenza nelle ore pomeridiane, ad eccezione del solito settore padano centro-orientale a cavallo del Po, ove seguiteranno a confluire correnti da diverse direzioni. Qui probabilmente registreremo gli accumuli piovosi più significativi. Ne riparleremo in un apposito approfondimento.

Autore : Luca Angelini

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