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Atlantico-Africa: una bella lotta!

La prima parte dell'estate 2007 è stata caratterizzata da un confronto abbastanza marcato tra l'alta pressione africana e le correnti occidentali atlantiche. Per il momento la "partita" procede in pareggio...

In primo piano - 2 Luglio 2007, ore 11.40

Regno Unito, Francia ed Europa centrale alle prese con depressioni, piogge, venti forti e temperature sotto media. Meridione d'Italia, Grecia, Albania e molti paesi dell'Europa orientale sotto una cappa di caldo insopportabile, intervallata solo da brevi pause. Ecco i due risvolti del "calderone" meteo chiamato "estate 2007". Quest'anno l'Africa non ha campo libero sul nostro Continente come nel recente passato. Ricorderete senz'altro le strutture anticicloniche a più alimentazioni che si piazzavano sull'Europa centro-occidentale già ai primi di giugno, facendo fuggire con la coda tra le gambe le depressioni atlantiche. Ricorderete anche il "reiterato" buco pressorio che si veniva a creare (come controaltare) tra lo Ionio e la Grecia, che spesso impegnava il meridione con correnti moderatamente instabili da nord. Insomma, il quadro meteo sull'Europa quest'anno è mutato. Il volano delle correnti atlantiche continua a girare, "sparando" fronti a ripetizione su parte del nostro Continente. L'Italia, come spesso accade, si trova nel mezzo, risentendo sia dell'una che dell'altra situazione. La settimana scorsa l'Africa si era impossessata del sud, determinando temperature record su molte regioni. In seguito sono subentrate però le correnti occidentali (quelle che mancavano negli anni scorsi). L'Africa, di conseguenza, è stata costretta a battere in ritirata, chinando la testa verso sud est. Il nord, inoltre, si trova spesso esposto alle code delle perturbazioni in transito sull'Europa centrale. Questo determina i temporali sulle Alpi e su parte della pianura padana, temporali che negli anni scorsi si erano ridotti (ovviamente in questi settori). Fino al 5 di luglio, probabilmente, gran parte della nostra Penisolsa continuerà ad essere interessata da correnti occidentali non troppo calde che dovrebbero tenere a bada l'euforia dei termometri. Solo in seguito l'anticiclone africano tenterà nuovamente un blocco delle correnti occidentali, ma esso non dovrebbe reggere più di qualche giorno. Il cuneo africano portante non riuscirà a restare verticale, ma piegherà nuovamente la testa verso sud est, stante l'ingresso di una depressione sull'Europa occidentale attorno al giorno 10. Insomma, con l'Atlantico così tenace le possibilità per uno smorzamento delle velleità africane salgono in maniera esponenziale rispetto agli anni scorsi. Vedremo se l'anticiclone più temuto dagli italiani riuscirà ad ergersi a muro, oppure se seguiterà ad incassare "batoste" anche per tutto il mese di luglio.

Autore : Paolo Bonino

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