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Aria artica marittima dalla prossima settimana sino almeno metà mese: quali conseguenze sul paese?

Va gradualmente modificandosi il "pattern" circolatorio in Europa e vicino oceano. Giusto il tempo di ricevere un altro cospicuo “pacchetto” di aria fredda continentale prima di un graduale passaggio di consegne. La prossima settimana il tempo a livello italiano ed europeo sarà dominato da un altro tipo di massa d’aria. Aria fredda di origine artica-marittima. Vediamo le possibili conseguenze su Italia ed Europa.

In primo piano - 8 Febbraio 2012, ore 15.30

Le strade di Cesena dopo le recenti nevicate.
Nelle ultime 24-36 ore è gradualmente diminuito l’afflusso di aria molto fredda continentale che ha duramente colpito il nostro paese nonché l’Europa sino al week-end scorso.

Non è finita! Un ulteriore "pacchetto" di aria fredda di origine artica continentale, interesserà il nostro paese, con una nuova marcata diminuzione delle temperature a partire da questo fine settimana. Altro freddo ed altra neve in arrivo, quindi.

La depressione che questo venerdì si scaverà nel Mediterraneo porterà parecchio maltempo sull’Italia. Neve ancora abbondante è prevista cadere sin verso le coste dell’alto adriatico, aree già duramente colpite dalle nevicate dei giorni scorsi. La neve potrebbe tornare a cadere su Roma, ma le precipitazioni saranno diffuse quasi ovunque. Un clima molto freddo, ma secco attenderà invece il settentrione, esclusa l’Emilia Romagna dove si prevedono ulteriori nevicate.  

Volgendo lo sguardo al tempo della settimana prossima, alcune novità emergono dalla disposizione di alte e basse pressioni nello scacchiere europeo ed atlantico. Il freddo di origine russa sarà probabilmente destinato a lasciare il campo.

Cosa interverrà al suo posto?

I principali modelli matematici propongono oggi una sorta di “passaggio di consegne” dal freddo molto duro (ma anche tendenzialmente secco) di natura continentale, ad un freddo meno intenso, ma certamente più umido di origine polare marittima.

Come avverrà questo passaggio di consegne?

I modelli disegnano a partire dal medio termine, una particolare configurazione barica che era dominatore comune negli inverni 2009 e 2010: il blocking anticiclonico! L’inverno 2011-2012 non ha mai presentato nessuna configurazione di questo tipo, in virtù della eccezionale potenza del vortice polare che ha caratterizzato i mesi di dicembre e gennaio.

Il blocking anticiclonico della prossima settimana trarrà origine da una disposizione dell’asse di saccatura del vortice canadese lungo i meridiani. Questo cambio di posizione favorirà una corposa risalita di aria calda che dal basso atlantico invaderà progressivamente le latitudini più settentrionali atlantiche. A ciò si accompagnerà una graduale distensione dell’anticiclone delle Azzorre dalla sua sede originale sin verso Islanda e Groenlandia, dove le temperature lieviteranno di diversi gradi.

Sull’Europa, compreso il versante occidentale, l’effetto più immediato di questa manovra sarà in primis un calo della pressione. Si interromperà il flusso di aria fredda da est, sostituito da un generale cambio di circolazione che farà affluire freddo da nord. Il famigerato freddo polare marittimo!

Gli effetti di questa manovra inizieranno a manifestarsi a partire dalla settimana prossima. Stiamo quindi parlando di una previsione non certo dietro l’angolo, ma che sta iniziando ad emergere da diverse proiezioni modellistiche.

Se la previsione fosse veritiera sarebbe da aspettarsi il prolungamento della fase di clima freddo a livello europeo ed italiano almeno sino a metà mese. Il freddo polare marittimo, per via della sua stessa origine, risente dell’influenza mitigatrice del mare.

Trattasi di una massa di aria fredda, ma non eccezionalmente gelida. I record gelidi della scorsa settimana resterebbero imbattuti, tuttavia l’umidità in circolazione sarebbe maggiore, rendendo il tempo più instabile.

Potrebbe essere occasione per nevicate importanti per una buona parte d’Europa e forse per l’angolo nord occidentale italiano, qualora parte di questa aria fredda dovesse rigettarsi dalla valle del Rodano.

La probabilità di realizzazione è attualmente attorno al 60%.

Seguite gli aggiornamenti!
 


Autore : William De Masi

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