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Appuntamento con l'anticiclone rimandato al mese di giugno

Novità moderatamente positive per chi si aspetta un ripristino di condizioni soleggiate. Avremo da attendere ancora qualche giorno ma l'alta pressione delle Azzorre potrebbe ripristinare con gradualità condizioni atmosferiche votate all'estate ma senza eccessi. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 23 Maggio 2015, ore 18.30

Una insidiosa goccia d'aria fredda arenata ai settori centrali del Mediterraneo, continua a portar scompiglio sull'intero stivale italiano, determinando precipitazioni sparse e locali manifestazioni temporalesche. Col trascorrere delle giornate, il sistema ciclonico tenderà a spostarsi verso l'area balcanica, attenuandosi con gradualità. Così facendo, gli addensamenti sull'Italia dovrebbero divenire meno estesi e frequenti, lasciando spazio all'intervento di schiarite più decise soprattutto lungo i settori costieri.

L'attenuazione della nuvolosità stratificata posta ai medi livelli atmosferici che ancora adesso interessa il nostro territorio, favorirà un maggiore irraggiamento solare su tutto il nostro territorio. Su diversi dei nostri settori italiani, il grigiore di queste giornate lascerebbe spazio al sole, favorendo un aumento delle temperature. Per alcuni dei nostri settori, questo processo potrebbe portare ad una accentuazione l'attività temporalesca che sarebbe concentrata soprattutto lungo i rilievi di Alpi ed Appennino. Tali processi termoconvettivi sarebbero implementati non soltanto dall'irraggiamento solare di fine maggio, ma anche dalla persistenza di una circolazione d'aria fresca che persisterebbe alle quote superiori, aumentando così il gap termico tra la quota ed il suolo.

Col trascorrere dei giorni tuttavia, sia il modello americano sia quello europeo, sembrano essere allineati verso una linea di tendenza comune; la vasta ferita creatasi sul bacino del Mediterraneo, verrebbe richiusa solo con gradualità, in tale processo di "guarigione", sarebbe fondamentale l'intervento dell'alta pressione oceanica che, dopo aver conquistato senza troppa difficoltà i settori occidentali europei, tenderebbe ad espandersi lentamente ma inesorabilmente verso est. Il bacino centrale del Mediterraneo diverrebbe quindi soggetto ad una lenta risalita delle altezze geopotenziali alla quota di 500hpa (circa 5500 metri). Quest'ultimo sarebbe forse il segnale più tangibile di un aumento delle temperature alle quote superiori dell'atmosfera, e quindi di una attenuazione del famigerato gap termico suolo - quota menzionato.

In buona sostanza l'atmosfera diverrebbe più stabile e le temperature, dopo la frescura di queste giornate, tenderebbe a risalire verso valori di caldo moderato e gradevole. Tale evoluzione viene vista realizzarsi entro i primi giorni di giugno.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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