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APOCALISSE ROSSA, TUTTI i COMMENTI dei lettori "un libro che lascia senza fiato, palpitante"

Manda anche tu la recensione di Apocalisse rossa, il seguito del primo meteo-thriller italiano.

In primo piano - 14 Settembre 2005, ore 15.08

Nuovi commenti dei lettori ad Apocalisse rossa, il nuovo meteo-thriller di Alessio Grosso che sta andando letteralmente a ruba in libreria. -Difficile coniugare un bel thriller con il filone meteo, il tentativo, coraggioso, è perfettamente riuscito, complimenti a Grosso. Fernando Berti Firenze -Sono un grande estimatore del vostro portale meteo e come tale non potevo non leggere i due meteo thriller "Apocalisse bianca" e "Apocalisse rossa". Sono stati davvero avvincenti: parola di geologo! Aspetto "Apocalisse nera". Antonio -Scrittura davvero appassionante, Grosso stupisce ancora, di solito i seguiti sono difficili ma questo è davvero riuscito, ora aspettiamo il terzo, apocalisse...nera. Enzo Cortese Milano -Gran lavoro di Grosso, ottimi ritmi, tragedie credibili, è la classica lettura da spiaggia: veloce, rapida, dinamica, assolutamente imperdibile e ricca di suspence! Aspetto il terzo. Lorenzo Villoresi, Cernobbio. -Sembra la sceneggiatura di un kolossal tutto italiano, davvero ben scritto, rapido, diretto, essenziale, lo divori in poche ore, isolandoti dal mondo, complimenti! Claudio Farolfo (Castiglione delle Stiviere, Mantova) -Inizio tranquillo, poi man mano che proseguivo nella lettura è diventato avvincente ed intrigante, sempre con un linguaggio facile e scorrevole, che per uno come me che non è amante della lettura è indispensabile. Una volta finito devo dire che si è rivelato migliore di APOCALISSE BIANCA. Da buon valtellinese quale sono, complimenti sopprattutto per le descrizioni dettagliate sulla valanga di Livigno. Ho notato inoltre una passione intensa per la montagna, intesa come espressione della natura, cosa che mi accomuna all'autore. Alessandro Gusmeroli -Ho cominciato (e finito) di leggere proprio ieri il primo libro di Alessio Grosso, tutto d'un fiato, perche` non si puo` fare diversamente: è come un film ad alta tensione che le interruzioni pubblicitarie rovinano solamente: quindi, incollata la figlia al televisore, mi sono concessa questa lunga ed intensa pausa di lettura... erano anni che non mi capitava... BRAVO Alessio! Anch'io da geologa vorrei essere in grado di scrivere qualcosa di ugualmente emozionanate su un argomento complesso come la geologia come lui ha fatto con la meteorologia! Adesso sono in fremente attesa che mia madre termini di leggere Apocalisse Rossa, per potermi nuovamente alienare dal mondo ed immergermi nella sua lettura...Anche se... onestamente... la teoria della differenziazione del magma in Islanda e della diffusione dei fluidi magmatici così come le masse d'aria mi ha lasciato un po' scettica, ma la geologia non è una scienza esatta, quindi...siamo aperti ad ogni tipo di considerazione..... Rimango in attesa di... Apocalisse Nera, a questo punto!! Diana Solitro -Complimenti ad Alessio Grosso per il suo nuovo romanzo "Apocalisse Rossa". Ho ritrovato i personaggi di Apocalisse Bianca, alcuni cresciuti, e scoperto nuovi personaggi con caratteristiche diverse ma curiose. Belle le descrizioni, originali la scelta delle località e le sceneggiature degli avvenimenti. La "suspence" si mantiene dall'inizio alla fine del libro e i contenuti offrono molti spunti di riflessione. Grazie all'autore per averci regalato un nuova emozione. Ettorina Gambirasio da Madone (BG) -Avendo già avuto modo di apprezzare il precedente libro "Apocalisse Bianca", ho letto con piacere il seguito "Apocalisse Rossa" , nel quale l'autore, come peraltro già in precedenza, ha dimostrato di riuscire a descrivere, in modo attendibile, con sapienza di particolari e con un linguaggio che riesca a far appassionare anche i lettori meno avvezzi agli argomenti trattati, gli scenari meteorologici e i conseguenti mutamenti ambientali ipotizzati. La trama risulta inoltre accompagnata da un intreccio thriller che coinvolge il lettore almeno quanto la descrizione degli scenari catastrofici previsti. Complimenti all'autore per aver introdotto questo nuovo filone meteo-thriller, che contribuirà sicuramente ad avvicinare più persone agli argomenti trattati, sensibilizzando ad un maggior rispetto e ad una maggiore attenzione nei confronti dell'ambiente in cui viviamo, affrontando anche il tema della prevenzione ambientale. Ed ora non rimane che aspettare...l'epilogo della trilogia, il nuovo "Apocalisse". Buon lavoro e congratulazioni per il lavoro fin qui svolto. Laura Martini-Milano -Ottimo libro scritto quasi in apnea, che riduce al minimo le digressioni e le prolissità eccessive che si trovano in molti altri libri in bella mostra sugli scaffali. Un lavoro di sintesi narrativa, abilità nel creare la suspence che non può che lasciare soddisfatto il lettore. Aspettiamo il terzo capitolo della saga! Luciano Casti (Chiasso, CH) -Veramente un grande thriller con argomenti scientifici scottanti, il coraggio di affrontare la drammatica eruzione del Vesuvio, ma anche un passaggio horror da brividi. Che dire? Niente da invidiare agli americani, ma gli italiani in patria come sempre vengono poco valorizzati, sono sicuro che quando Grosso ci lascerà le penne questi libri diventeranno dei cult-book... Andrea Boroni, Vigevano -Complimenti Alessio Grosso, veramente un bel meteo-thriller che fa riflettere. Se Apocalisse Bianca è avvincente come un temporale estivo, Apocalisse Rossa è addirittura travolgente come un tornado e la lettura corre veloce come un Blizzard di fine Inverno. Adesso non mi resta che attendere con l'impazienza di un'instabile giornata di inizio primavera, l'arrivo del prossimo libro della trilogia. Cordiali saluti Franco Vaccari (Novi Ligure -AL) -Solo due parole per commentare questo libro: spettacolare ed emozionante, il Vesuvio è solo l'apoteosi di un libro che non fa mancare la tensione ad ogni pagina, te lo bevi con piacere come fosse una cioccolata calda, mi piacerebbe solo ci fosse più sesso nel terzo tomo, per il resto un gran lavoro, anche scientifico! Claudio Chiusano (Settimo Torinese, TO). -Complimenti ad Alessio Grosso per "Apocalisse Rossa"! Avvincente thriller e coinvolgente trama per la ricchezza di particolari descrittivi dei luoghi e dei sentimenti delle persone coinvolte nella drammaticita' delle situazioni. Sempre pungente sul tema della sicurezza e prevenzione. La vicenda dei tre amici americani mette in evidenza che confondere la prudenza con la mancanza di coraggio all'inizio di molte escursioni si e' rivelato poi pericolosissimo se non fatale in vari fatti di cronaca. Flora Gambirasio. Madone (Bg). -Michele Ghinelli. Avevo scritto alcuni mesi fa per complimentarmi vivamente con l'autore dopo aver letto Apocalisse Bianca e, oltretutto, averne anche regalata una copia a mio zio, anche lui appassionato di meteorologia e vostro affezionatissimo lettore. Rimasto quindi molto soddisfatto per il primo "meteo thriller", ho deciso di acquistare anche Apocalisse Rossa, e... che dire?!?! Chi ha letto Apocalisse Bianca non può e non deve perderselo! Infatti è la naturale continuazione del primo, con in aggiunta una ulteriore dose di "suspence" e "thriller", tutto sempre in chiave meteo. Complimenti quindi, davvero complimenti, un libro che si legge molto, anzi troppo in fretta! Mochele Ghinelli, Parma. -Ho letto tutto d'un fiato "Apocalisse Rossa" e volevo fare i complimenti a Grosso. Premesso che non sono un critico letterario, però sono un appassionato lettore, e sono in grado di capire l'evoluzione stilistica di uno scrittore; in "Apocalisse Rossa" la trama scorre a mio avviso molto più fluidamente che in "Apocalisse Bianca" e il finale prelude ben più del primo romanzo alla continuazione della trilogia. Dico a Grosso: continua su questo filone: è anche grazie a te che oggi nelle librerie sono presenti molti più libri di meteorologia rispetto a qualche mese fa. Il tuo stile semplice (in "Apocalisse Bianca"c'era molta più terminologia tecnica che i non addetti ai lavori tardano a comprendere) e chiaro attirerà certamente altri lettori ed altri appassionati, avvicinando ancora di più la meteorologia "seria" (non quella che sentiamo in TV) alla gente. Concludendo, aspetto con ansia il seguito di "Apocalisse Rossa": sono sicuro che la trama riserverà sorprese ancor più grandi e ipotesi ancor più affascinanti. Luca Del Frate -Sandro Castori (Arezzo): un libro funambolico, un grande thriller, con tante informazioni meteorologiche raccontate con semplicità, lettore catturato sin dalle prime righe, direi che apocalisse rossa batte la bianca, già pregevole, per ritmo, tensione e profondità dei personaggi. Complimenti! -Ulderico Jovine (Casalecchio di Reno, Bologna): se il primo era soprattutto un grande libro di meteo, questo è un grande thriller che ti lascia senza fiato, una concatenazione di eventi e catastrofi non può lasciare il lettore indifferente, si legge in un baleno, in evoluzione anche lo stile di Grosso, che si accosta sempre di più ad Ammaniti per capacità di sintesi e velocità della trama. -Rosanna Cantoni (Brescia): un libro mozzafiato, degno di Grisham, sembrava di essere davanti al grande schermo, ottimo il passaggio del Vesuvio, ma anche la valanga lascia con il fiato sospeso, questo libro deve far meditare, imperdibile!!! -Mario Adinolfi (Orbassano, TO): sono bastate 24 ore per finire il libro. L'ho letteralmente divorato...A dirla tutta il libro mi ha ipnotizzato impedendomi di staccare l'attenzione dalle vicende più incredibili che abbia mai letto. Non ci sono parole per descrivere quanto Grosso è riuscito a trasmettere con questo triller ! GRAZIE per le emozioni che ci ha regalato con le 2 Apocalissi! -Franco Gasdelli (Modena): accidenti! Grande libro! Meriterebbe maggiore attenzione da parte dei media, si legge d'un fiato e si resta scossi. -Sandro Montomoli. Complimenti ad Alessio Grosso, libro veramente interessante, ci sono delle intuizioni da grande triller. L'ho letto in due giorni, rispetto ad Apocalisse Bianca è certo più interessante. Mi è sembrato di capire che uscirà un terzo triller, sarà un'apocalisse ecologica? saluti -Giorgia Nicolosi (Firenze): fantastico catastrofico di Grosso, sono arrivata persino a rimandare una lezione di tedesco per finirlo, 72 ore e 300 pagine di grandi emozioni. Non c'è un momento morto, fila via tra catastrofi di ogni tipo, stadi, valanghe, vulcani, la riviera ligure colpita da un'onda anomala, ma anche l'aspetto thriller è ben curato, più che in apocalisse bianca direi. Lo sto consigliando a tutti, fatene un film! -Valerio Colazzi (Novara): questi sono i libri che vorrei sempre leggere, rapidi, dinamici, ricchi di suspence, dialoghi serrati, c'è anche un brivido horror, il senso della catastrofe è reso benissimo, sia allo stadio che a Napoli, complimenti vivissimi! -Maria Altieri (Genova): sono Altieri Maria, e vi avevo gia' scritto per complimentarmi per il 1° libro. Ora ho preso anche "Apocalisse rossa": credo di essere stata la 1^ a prenderlo a Genova: da quando ho visto il trailer sul vs. sito, ho contato i giorni per comprarlo. L'ho letto pian piano "gustandomelo", capitolo per capitolo. L'ho trovato molto bello, sempre "meteothriller"( le situazioni descritte nel libro sono molto reali.....certo, che se la natura si ribella, sono guai!!!), ma piu' colorato di "giallo" rispetto ad "Apocalisse bianca: mi ha intrigato molto la parte della partita a Novara: sono rimasta colpita dalla sequenza incalzante degli eventi: sono rimasta senza parole: semprava quasi di viverla, e idem anche per l'eruzione del Vesuvio...La fuga di Alberto, e la sigla BCP... Naturalmente sono in attesa del 3° capitolo: muoio di curiosita'...Non fatemi aspettare tanto!!! Complimenti all'autore e a voi!! -Virginia Bottagisio (Como): una scarica di adrenalina pura, finalmente un libro che ci mette in guardia sui veri pericoli della natura, stile essenziale, racconto che fugge rapido, si legge con estrema facilità, magistrale il passaggio dell'eruzione del Vesuvio, bello il finale a Catania. -Luca Viggiani (Brescia): un libro da leggere in apnea adattissimo a tutte le età. Tra valanghe, grandinate apocalittiche, il Vesuvio che esplode due volte in modo spettacolare, fughe disperate, incendi, Alessio Grosso è decisamente salito in cattedra in questo secondo tomo senza nulla togliere al primo. Intrigante ed inquietante il ruolo del BCP ma c'è anche un chiaro riferimento ai personaggi del nostro calcio...Finalmente la scienza alla portata di tutti! Ottima idea! -Rodolfo Bonaldi (Zogno, BG): trascinante ed avvincente, anche più del primo, con colpi di scena a ripetizione. Io, da buon montanaro, ho apprezzato soprattutto il capitolo sulla valanga a Livigno. L'ho letto in 2 giorni, direi divorato, se lo prendi non puoi evitare di continuare la lettura. Complimenti! -Laura Conte (Legnano, MI): veloce, essenziale, senza la prolissità dei soliti autori blasonati che su 600 pagine te ne scrivono 200 e passa totalmente inutili. Spettacolare la sequenza Juventus-Milan, la valanga a Livigno, l'incendio di MeteoLive e poi...il Vesuvio. Rispetto al primo dialoghi ancora più serrati e meno tempi morti. Ottimo direi! -Riccardo Zante (Milano): Apocalisse rossa ti scaraventa senza troppi complimenti nel mondo dei fenomeni estremi che noi italiani abbiamo sempre creduto non appartenerci; ci scopriamo invece vulnerabili e il libro ci apre gli occhi sui tanti pericoli che corriamo e mette a nudo l'inadeguatezza delle istituzioni, cercando di valorizzarne il compito e di favorirne un maggior coordinamento per il bene del Paese. Grosso non ci fa perdere un colpo, anche senza aver letto il primo capisci tutto e resti inchiodato al divano finchè non lo finisci. Mi ha colpito molto l'onda anomala che colpisce Santa Margherita ligure. -Valentina Gallesi (Torino): soldi spesi bene quelli per Apocalisse rossa, l'emergenza Vesuvio è raccontata con grande meticolosità e credo che alla fine rivalorizzi Napoli e la napoletanità, era troppo facile raccontare una strage e infatti Grosso la evita e fa benissimo. Il bello è che il romanzo non si regge solo sul Vesuvio, ma anzi vive di molti momenti esaltanti e utili ad aprire un dibattito sulla sicurezza, a cominciare dalla partita che finisce in tragedia, Juventus-Milan. Un libro da far leggere agli studenti nelle scuole! -Vincenzo Tura (Lodi vecchia): apocalisse rossa ci apre gli occhi sul cambio climatico e sugli aspetti di una modificazione artificiale del tempo. Non manca di stupire nella parte thriller, avvince nell'episodio parossistico dell'eruzione vesuviana, approfondisce molto di più i personaggi che nel primo erano stati semplicemente abbozzati, senza scadere nel sentimentale ma mettendo sempre al centro del romanzo la necessità della prevenzione e di una corretta informazione scientifica. I miei più sentiti complimenti all'autore. Scrivi anche tu la tua recensione...

Autore : Redazione

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