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Anticiclone nord europeo; quanto potrà resistere?

Proviamo a descrivervi in quale modo l'alta pressione prevista nei prossimi giorni sui settori occidentali e settentrionali europei, potrebbe restare vittima di se stessa, lasciando l'Europa in eredità di tutt'altro scenario.

In primo piano - 25 Settembre 2015, ore 17.00

Nei prossimi giorni l'Europa settentrionale tornerà ad essere nuovamente interessata da un'anticiclone in posizione anomala alle elevate latitudini. Aria molto fresca di origine continentale scivolerà sul fianco orientale dell'alta pressione, interessando l'Europa meridionale ed il bacino del Mediterraneo. Questo flusso di correnti così tese e fresche di origine nord-est europea, manterrà un profilo termico inferiore alle medie del periodo, rinnovando modeste condizioni di instabilità. La domanda che adesso ci poniamo è molto semplice; quanto potrà persistere questo anticiclone e da cosa potrà essere seguito?

Rispondere a questa domanda non è per niente semplice; i percorsi intrapresi dall'atmosfera potrebbero essere diversi e non sono facilmente prevedibili. In linea generale gli anticicloni che stabiliscono la propria sede sull'Europa settentrionale ed isolandosi dalla radice calda subtropicale, non hanno quasi mai garanzie di lunga durata. Col passare dei giorni infatti, la "bolla" d'aria calda portata dall'anticiclone tende ad essere riassorbita dalla circolazione generale dell'atmosfera, lasciando l'Europa in una condizione generale di instabilità

Questa è una linea di tendenza che abbiamo potuto sperimentare più volte nel passato e che in parte viene riproposta anche dalle previsioni deterministiche di queste giornate.

Il primo step potrebbe essere proprio la penetrazione delle masse d'aria più fresche di origine continentale sin verso i settori occidentali d'Europa. L'anticiclone resterebbe completamente isolato, senza più ricevere alcuna alimentazione d'aria calda proveniente dalle latitudini subtropicali. Da questo punto in avanti le evoluzioni possono essere molteplici, forse la più accreditata consisterebbe in una rotazione dell'alta pressione sul proprio asse, sino ad interessare i settori orientali d'Europa e la penisola balcanica. Questa evoluzione potrebbe riportare lo Scirocco a soffiare vivace sull'Italia, associato ad una nuova risalita delle temperature con piogge anche abbondanti sui settori occidentali.

Da non escludere neppure la persistenza del blocking sull'oceano Atlantico, associata ad ulteriori forcing dinamici dell'alta pressione verso Islanda e Groenlandia. In questo frangente l'Europa continuerebbe ad essere interessata da una circolazione mediamente settentrionale dei venti, condizioni di instabilità con temperature in calo su Scandinavia e paesi dell'est, riflessi anche sul Mediterraneo orientale e sul mezzogiorno d'Italia. Al settentrione d'Italia e sull'Europa occidentale condizioni atmosferiche migliori. 

Seguite tutte le news. 


Autore : William Demasi

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