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Anticiclone delle Azzorre e anticiclone africano: gli artefici del bel tempo sull'Italia

Il primo viene considerato più "gentile" sotto il profilo termico, mentre il secondo arreca spesso caldo insopportabile e afa sull'Italia nel periodo estivo.

In primo piano - 3 Luglio 2013, ore 10.50

In estate apportano bel tempo e caldo sulla nostra Penisola; in inverno invece sono fautori di nebbie ed inquinamento. Si tratta degli anticicloni, veri e propri killer delle nubi e della pioggia; con le loro correnti discendenti dissolvono qualunque addensamento nuvoloso e quando persistono a lungo su una determinata area, possono provocare anche problemi di siccità.

Sulla nostra Penisola gli anticicloni che agiscono più spesso sono in sostanza due: l'anticiclone delle Azzorre e l'anticiclone africano. Sono entrambi anticicloni dinamici subtropicali, cioè masse d'aria calda e stabile che dalle alte quote si portano rapidamente verso il suolo avvitandosi in senso orario. Sussistono, tuttavia, alcune importanti differenze tra questi due colossi di bel tempo, che si ripercuotono sia nel campo delle temperature sia nel grado di stabilità atmosferica che comportano.

L'anticiclone africano è una figura di alta pressione ben strutturata a tutte le quote; porta sempre tempo soleggiato e molto caldo, spesso afoso quando la struttura stabile inizia ad invecchiare. Si genera spesso in seguito a depressioni o saccature che si gettano tra la Spagna e il Portogallo; sul lato orientale di queste figure perturbate si attiva un richiamo di correnti molto calde direttamente dal Sahara, che gonfia letteralmente la figura di alta più ad est. La sua forma classica è a campana  dovuta alla direzione di scorrimento presa dalle correnti d’alta quota. La figura stabilizzante tende poi a spostarsi gradualmente verso nord, interessando dapprima la Sardegna, la Sicilia e solo successivamente le altre regioni. Nella fase di maturità, l’anticiclone africano ingloba tutto il Mediterraneo centrale in una morsa di caldo e afa d'estate, mentre in inverno porta nebbia ed inversioni termiche, accumulando tutti gli inquinanti al suolo.

L'anticiclone delle Azzorre è la figura di alta pressione tipica dell’estate mediterranea; porta tempo bello e stabile anche per lungo tempo. Il caldo in genere non è eccessivo e lungo la fascia costiera si attivano nel pomeriggio brezze particolarmente vivaci che rendono il clima dei litorali abbastanza gradevole. La configurazione tipica che assume è denominata ala di farfalla. Questa presenta un perno anticiclonico robusto sulle Isole Azzorre  ed altri due massimi meno forti, ma comunque efficaci, sull’Italia settentrionale e sul Mediterraneo centrale. La sua struttura in quota è ben delineata su tutto l’Atlantico portoghese, la Spagna ed il Mediterraneo centro-occidentale. Si presenta in genere piu schiacciato rispetto al collega africano, evitando quindi di generare calde correnti dall’Africa. Il tempo sull'Italia risulta bello e quasi mai troppo caldo, con un pizzico d'instabilità che ricopre le Alpi e gli Appennini nelle ore del pomeriggio. Le perturbazioni vengono deviate verso nord e sono costrette ad interessare l'Europa centro-settentrionale, solo occasionalmente e marginalmente le nostre regioni settentrionali.

 

 


Autore : Paolo Bonino

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