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Anticiclone anche nella seconda decade di gennaio, poi forse una deriva invernale

Pochi cambiamenti di palinsesto anche nella seconda decade di gennaio, mentre resta aperta una possibilità di evoluzione instabile invernale nella terza ed ultima decade del mese, ancora tutta da verificare.

In primo piano - 9 Gennaio 2020, ore 17.50

Il Vortice Polare continua a restare in una fase molto compatta che determina una circolazione di venti occidentali molto tesi. Questi venti occupano le alte latitudini europee e concorrono a richiamare una grande quantità di aria mite nella fascia delle medie latitudini d'Europa. Si tratta di una situazione atmosferica che poggia radici in un raffreddamento che coinvolge tutta la colonna del Vortice Polare, quindi sia alla troposfera, cioe l'involucro d'aria dove noi viviamo, sia la stratosfera, cielo strato immediatamente superiore. Questa situazione sarà destinata a protrarsi ancora per diverse giornate e potrebbe arrivare ad influenzare anche la seconda decade di gennaio.

Il nostro Paese riacadrebbe spesso e volentieri sotto l'influenza dell'alta pressione, la cui espansione deriva dal trascinamento di masse d'aria temperate dalla fascia delle medie latitudini dell'oceano Atlantico, verso il Mediterraneo e l'Europa meridionale. In questo contesto, le perturbazioni sul Mediterraneo saranno rare e le delle temperature generalmente miti, ad esclusione delle zone interessate dalle inversioni termiche. Ecco la previsione del modello americano riferita a mercoledì 15 gennaio, nella quale possiamo ancora osservare la presenza di forti ed intense circolazioni di bassa pressione alle latitudini settentrionali europee, contrapposte a figure di alta pressione alle latitudini centrali e meridionali del continente, incluso anche il Mediterraneo:

Attraverso un rallentamento della circolazione zonale preventivato dal modello americano a cavallo tra il termine della seconda e l'esordio della terza decade di gennaio, potrebbe prendere il via una fase atmosferica di carattere più invernale per l'ultima parte del mese, con scenari di tempo instabile e più freddo che si aprirebbero per l'Europa centrale e sul Mediterraneo. Ecco una possibile linea di tendenza riferita a domenica 19 gennaio (da confermare):


Autore : William Demasi

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