Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Anticiclone almeno sino venerdì 16, poi l'incertezza, ma qualcosa cambierà

Ancora qualche giorno di anticiclone, poi un cambiamento che si farà strada sull'Europa una volta superata la prima metà del mese: ecco nel dettaglio cosa dobbiamo aspettarci in questa seconda decade di gennaio.

In primo piano - 9 Gennaio 2015, ore 17.45

Nelle prossime ore l'Italia vivrà una fase atmosferica caratterizzata da temperature estremamente tiepide per il periodo stagionale, responsabile di tale situazione, un massiccio ed imponente richiamo d'aria temperata proveniente da ovest. Questa massa d'aria verrà risucchiata verso i settori centrali dell'Europa e del Mediterraneo da un tiraggio estremamente potente della corrente a getto zonale che, nelle prossime ore, soffierà con una ventilazione estremamente intensa. Alle alte quote atmosferiche il picco di ventilazione legata alla jet stream, potrebbe raggiungere addirittura i 400km/h, un record di ventilazione difficilmente raggiungibile se non in occasione di pattern circolatori "estremi" come questo che ci apprestiamo a vivere.

In questa sede le temperature previste sull'Italia alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) potranno sfiorare la soglia dei +15°C, quest'ultimo è un valore estremamente elevato per il mese di gennaio. Ad ogni modo avrà breve durata, domenica 11 gennaio sarà proprio l'estremo tiraggio della corrente zonale appena al di là delle Alpi a favorire un piccolo strappo nel flusso quasi rettilineo delle correnti, quella che in meteorologia viene chiamata "onda di bejrkess" darà luogo ad un veloce peggioramento delle condizioni atmosferiche con target i settori orientali della penisola tra il pomeriggio di domenica e lunedì 12 gennaio.

Spingendo il nostro sguardo oltre tale data, il centro di calcolo americano sia nella sua vecchia che nella sua nuova variante (PARA) mette in evidenza una probabile modifica della circolazione atmosferica nel corso della seconda decade di gennaio. Il passaggio chiave resta presumibilmente venerdì 16, quando sui settori centrali europei assisteremo ad un calo del campo geopotenziale, associato ad un ritiro dell'alta pressione sull'oceano a due passi dall'Europa.

I modelli mettono in evidenza quella che potrebbe essere un principio di ondulazione identificabile come "Rossby", quindi dall'estensione importante
, la quale metterebbe in gioco intense risalite d'aria calda verso le latitudini settentrionali ed agevolando la discesa di masse d'aria più fredda verso l'Europa. Il nodo da sciogliere rimane l'impatto che avrà tale onda di Rossby nel plasmare la circolazione atmosferica europea.

La prima conseguenza sul vasto e variegato suolo europeo, sarà di agevolare un calo della pressione ed un abbassamento dei geopotenziali su larga scala. Questa prima manovra avrà come conseguenze quello di portare ad un fisiologico abbassamento della temperatura che diverrebbe ancor più sensibile dopo i picchi positivi di queste settimane. L'azione instabile sarebbe presumibilmente di tipo nord-atlantico con possibili complicazioni nel periodo a cavallo tra la fine di gennaio e l'esordio di febbraio ma per adesso è meglio fermarsi qui.


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum