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ANALISI MODELLO EUROPEO: situazione dinamica e un po' di FREDDO non mancherà

Confermata la neve a bassa quota al nord-ovest tra mercoledì e giovedì. Successivamente, la depressione si isolerà sulle regioni meridionali richiamando aria fredda da nord-est tra domenica e lunedì.

In primo piano - 20 Gennaio 2015, ore 09.30

L'inverno prova a prendere un po' di personalità dopo le umiliazioni ricevute nell'ultimo mese.

Il parziale riscatto della stagione fredda inizierà nella notte tra mercoledì e giovedì, quando la neve cadrà a quote molto basse sul nord-ovest, con possibili intrusioni sulla pianura piemontese.

La prima cartina inquadra la situazione attesa alla mezzanotte su giovedì 22 gennaio in Europa. Buona parte dell'Europa occidentale e l'Italia saranno inserita in una circolazione ciclonica piuttosto fredda, che consentirà le nevicate al nord-ovest sopra menzionate.

Il resto d'Italia avrà invece un richiamo sciroccale prefrontale che farà aumentare temporaneamente il quadro termico, in attesa di una successiva diminuzione.

Tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio, la depressione si porterà al meridione, con il suo carico di piogge, rovesci e nevicate in Appennino.

Al nord e lungo le regioni tirreniche il tempo tenderà a migliorare stante l'orientamento delle correnti dai quadranti nord-orientali. Avremo di conseguenza un clima abbastanza freddo, ma non gelido, dove l'effetto vento potrebbe accentuare ulteriormente la sensazione di freddo percepita dal nostro corpo.

Le nevicate sull'Appennino centro-meridionale cadranno sopra gli 800-1000 metri, ma con quota neve in successivo abbassamento.

 

Come abbiamo anticipato poco sopra, la depressione presente sulle regioni meridionali attirerà altra aria fredda (non gelida) verso l'Italia tra domenica e lunedì.

La terza cartina ci mostra le temperature a 1500 metri di quota attese nella notte tra domenica e lunedì. Come si può notare, le isoterme a quella quota saranno al di sotto dello zero su gran parte del nostro Paese, ad eccezione dell'estremo sud.

In questo frangente, la quota neve in Appennino potrebbe abbassarsi tra i 500 e i 600 metri, più esposto sarebbe ovviamente il lato adriatico.

Passato questo episodio, l'alta pressione farà un tentativo di allungo verso levante, inglobando parzialmente anche la nostra Penisola.

Come si può notate dalla quarta cartina, valida per giovedì 29 gennaio, il tentativo sopra menzionato non sembra avere un grosso successo, essendo disturbato sia da aria più fredda presente ad est, sia da perturbazioni in arrivo dall'Atlantico.

Insomma, secondo il modello europeo di questa mattina, l'inverno arrancherà sull'Italia senza soccombere, di questi tempi è già molto!

 


Autore : Paolo Bonino

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