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ANALISI MODELLI: tutte le novità negli aggiornamenti della domenica sera

IMMENSI movimenti di figure bariche sull'Europa: ecco cosa dovremo aspettarci nell'ultima decade di ottobre. Un commento alla previsione del modello americano, poi questa sera una seconda analisi del modello europeo.

In primo piano - 16 Ottobre 2016, ore 20.10

Alle latitudini settentrionali d'Europa, questo autunno 2016 potrebbe essere ricordato per i frequenti anticicloni che hanno sovente interessato una fascia di territorio compresa tra l'oceano Atlantico settentrionale, la PENISOLA SCANDINAVA e la Russia settentrionale. Questi ultimi due settori risultano sede preferenziale dell'anticiclone che, seppur a fasi alterne, interessa queste lande desolate d'Europa ormai da diverse settimane.

Tali anticicloni rappresentano in realtà la manifestazione tangibile di tutti quegli intensi scambi di calore che sono poi "sintomatici" di una circolazione spiccatamente meridiana. E saranno proprio gli scambi meridiani ad influenzare il tempo atmosferico europeo nella parte conclusiva di ottobre, secondo uno schema reso via via più chiaro dagli aggiornamenti del modello americano che continuano ad accentuare una dinamica estremamente avvincente.

Ecco quindi da giovedì 20 ottobre, consolidarsi un vistoso anticiclone in sede scandinava, una circolazione depressionaria terrebbe sotto scacco il tempo atmosferico europeo, apportandovi una nuova fase instabile che riguarderebbe anche il Mediterraneo ed i settori settentrionali dell'Italia. Un nuovo importante raffreddamento della temperature portato dalle correnti da nord-est, potrebbe spingersi sino al centro Europa a due passo dallo stivale Italiano.

A partire da domenica 23 ottobre, farebbe poi capolino una nuova figura di bassa pressione questa volta dalle origini oceaniche, quest'ultima porterebbe un regime spiccato di venti ciclonici sull'Europa occidentale, richiamando sull'Italia venti meridionali forieri di intense precipitazioni per il nord ed il versante medio-alto tirrenico.

L'aggiornamento serale del modello europeo ricalca se possibile con ancor più enfasi, il pattern già messo in evidenza dal modello americano; potenti onde anticicloniche continuerebbero ad intrudere le masse d'aria fredda legate ai primi tentativi di ricompattamento del Vortice Polare. Ne conseguirebbe una circolazione atmosferica estremamente disturbata con alcune intense ondate di freddo pronte ad interessare il comparto russo e l'Europa orientale. Nell'ambito del Mediterraneo proseguirebbe una lunga fase atmosferica INCERTA, con la minaccia di una grossa perturbazione nelle vicinanze dell'Italia da domenica 23 ottobre in avanti.


Autore : William Demasi

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