Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Analisi indici, novembre ci regalerà dinamicità a oltranza

La disposizione delle anomalie termiche oceaniche convoglierà i flussi atmosferici in modo tale da non permettere l'insediamento di un anticiclone in pianta stabile.

In primo piano - 3 Novembre 2009, ore 14.30

Tempi duri per gli anticicloni, almeno in ambito mediterraneo. Il nostro mare difatti sta mostrando una debole anomalia negativa, con acque nel complesso un po' più fredde; vale a dire che, per quanto concerne la circolazione a scala sinottica, il nostro Paese risulterà abbastanza vulnerabile agli attacchi del vortice polare, almeno fino alla metà del mese. Le ondulazioni atmosferiche a scala planetaria invece proporranno dal canto loro importanti pressioni proprio alla grande trottola gelida, imponendo temporanee fiammate ad alterni stop che permetteranno la dispersione dell'aria fredda talora fin verso le medie latitudini. Tali ondulazioni verranno guidate poi dalle anomalie più importanti che si riscontrano sulle acque superficiali degli oceani. Prima tra tutte queste anomalie è l'esplosione del Nino, soprattutto sui suoi settori più occidentali, ma in probabile espansione entro Natale anche al comparto più prossimo al continente sud-americano. La manovra comporterà, di concerto con altre anomalie del Pacifico settentrionale, il pompaggio di un'alta pressione a ridosso delle isole Aleutine, poste tra Siberia e Alaska. La propagazione dell'onda seguirà più o meno fedelmente il bordo delle anomalie aggirando in senso antiorario quelle negative e in senso orario quelle positive. Superata l'ulteriore disturbance imposta dall'attraversamento perpendicolare delle Montegne Rocciose nord-americane, la corrente a getto polare verrà ulteriormente manipolata da una area fredda nei pressi di Terranova e da quella successiva calda distesa in Atlantico, subito a ridosso delle coste occidentali del nostro Continente. Proprio quest'ultima anomalia potrebbe opporre un blocco alla circolazione delle correnti occidentali, costruendo una struttura anticiclonica che, dalle Isole Britanniche, potrebbe risalire di latitudine fino a stuzzicare il vortice polare destabilizzandolo. Ne risulterebbe la calata di una saccatura sulla Siberia la quale, stimolata a sua volta dall'andamento dei venti stratoferici (vedi indice QBO negativo), avrebbe buone probabilità di fiancheggiare l'anticiclone scandinavo dal quale ne trarrebbe ulteriore alimentazione. Il Mediterraneo dunque potrebbe venire dapprima coinvolto dalle correnti nord-atlantiche finchè, posto in essere l'impianto descritto, finire sotto il tiro delle correnti fredde continentali. La seconda metà di novembre pertanto, dopo un fugace assaggio anticiclonico di sola transizione, potrebbe proporre un anteprima le prove generali dell'inverno, il cui andamento a tutt'oggi, sembra avere tutte le carte in regola per dimostrare tempra d'altri tempi.

Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 22.42: A15 Parma-La Spezia

coda rallentamento

Code per 1 km causa traffico intenso nel tratto compreso tra Svincolo Parma Ovest (Km. 5,2) e Alla..…

h 22.29: A14 Pescara-Bari

incidente

Incidente nel tratto compreso tra Trani (Km. 638,1) e Molfetta (Km. 652,4) in direzione Bari dal..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum