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Analisi della sera: fino a metà febbraio MALTEMPO sempre più preoccupante, poi break quasi primaverile

Nessuna tregua alla pioggia almeno sino al 13 febbraio, poi breve intermezzo quasi primaverile, prima di un nuovo possibile affondo perturbato di stampo oceanico. L'inverno rischia così di finire alla deriva dell'Atlantico.

In primo piano - 4 Febbraio 2014, ore 20.30

ANALISI della situazione attuale: lo sccacchiere euro-atlantico è interessato da un complesso sistema di basse pressioni, facenti capo ad un'onda planetaria con asse pressochè stazionario lungo i meridiani atlantici. Il Mediterraneo e l'Italia si trovano sottovento all'asse della saccatura principale, ovvero sotto il tiro di correnti miti e molto umide entro le quali si sviluppano diverse perturbazioni. L'anticiclone russo nel frattempo tende a perdere terreno, arretrando progressivamente verso la Siberia, sotto la spinta delle correnti portanti, sempre più tese da ovest verso est.

 

 E ora ci dobbiamo davvero preoccupare. Guardando avanti si vedono ancora tante, troppe precipitazioni. La preoccupazione non sta tanto nei fenomeni che apporteranno le singole perturbazioni, già di per sè anche molto intensi su alcune zone d'Italia, quanto nella persistenza di un regime piovoso che potrebbe portare al collasso l'equilibrio idrogeologico del nostro territorio. E non c'è solo questo.

Immaginiamoci ad esempio, cosa accadrà quando sulle nostre Alpi si andranno a depositare altri 150-200 centimetri di neve fresca sopra gli spessori abnormi già in bilico su pendii, creste e canaloni, magari incombenti su paesi e villaggi...

Eppure tutto questo è quanto emerge dall'analisi incrociata delle ultime carte proposte dalle corse serali dei vari modelli a nostra disposizione. Proprio la delicatezza della situazione in previsione, ci ha spinto a controllare non solo il modello inglese, come facciamo d'abitudine, ma anche gli altri, in primis il modello americano.

Il responso è unanime: pioggia pioggia e ancora pioggia. Tutto questo fin quasi a metà febbraio. La traccia delle prossime perturbazioni attese sull'Italia la vediamo nella seconda mappa sopra proposta. Una perturbazione per ogni giorno dispari, sembra quasi un caso, in realtà singifica che l'Atlantico sforna una perturbazione ogni due giorni. Immaginiamo il potenziale energetico in gioco alle varie latitudini!

Molti di voi, giustamente penseranno che tutto ha un inizio ma anche una fine. Ebbene, una fine vera e propria di tutto questo tran tran al momento non si vede. Segnaliamo comunque un break importante tra il 15 e il 18 febbraio, una tre giorni che, come vi avevamo già annunciato qualche giorno fa, si preannuncia dai connotati quasi primaverili, specie al centro e al sud.

In quel frangente la colonnina di mercurio potrà salire sopra la media tra i 2 e i 4°C al nord e i 6-7°C al centro-sud. Un anticipo di primavera che, comunque, potrebbe non aver seguito. La grafica probabilistica infatti ci rimanda al tempo instabile atlantico nella terza decade del mese, quasi l'Atlantico volesse concedere il bis a questo lunghissimo concerto al quale l'inverno, non è stato permesso partecipare.


Autore : Luca Angelini

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