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Analisi barica del peggioramento di sabato prossimo

Quale sarà l’evoluzione delle principali figure bariche nel corso della settimana che si è appena aperta?

In primo piano - 24 Marzo 2003, ore 09.51

Dopo diverse settimane una perturbazione atlantica di moderata intensità tornerà a far visita alle nostre regioni, seguendo una traiettoria fra le più classiche. La responsabile principale di questo peggioramento sarà la corrente a getto subtropicale, ossia uno dei due “fiumi” di aria secca che scorrono mediamente da ovest verso est a quote molto elevate (attorno agli 8-10 km di altezza). Una parte di essa nei giorni scorsi ha generato una debole onda anticiclonica (praticamente immobile) fra le coste orientali degli Stati Uniti e l’Atlantico occidentale; sulla sua “cresta” (l’apice più settentrionale della struttura) proprio nella nottata appena trascorsa i venti hanno soffiato molto forte, fino a raggiungere i 250-270 km/h. La massa d'aria che ha generato questo picco di intensità delle correnti si sta muovendo verso est, tendendo ad interessare il fianco orientale dell’onda anticiclonica stessa; visto che al contrario fra le Azzorre e le coste spagnole i venti in quota sono molto blandi, tale brusco cambiamento di velocità (chiamato in termini tecnici “Jet Streak”) che sta per interessare il settore centrale dell’Atlantico, creerà le condizioni ideali per la formazione di un vortice depressionario in loco. In effetti una depressione nascerà proprio nella giornata di domani poche centinaia di chilometri ad est delle Azzorre, dando anche luogo alla formazione di una intensa perturbazione che gradualmente tenterà di avanzare verso le coste portoghesi. La notevole quantità di energia in gioco che darà vita al sistema frontale però non basterà per aiutarlo a demolire il robusto anticiclone che ancora interessa l’Europa; di conseguenza sarà costretto a spingersi leggermente verso nord, in direzione delle Isole Britanniche. Tale manovra, grazie alla presenza di una estesa depressione poco più a nord, però innescherà una discesa di aria artica marittima a partire dalle coste occidentali della Groenlandia verso il centro della depressione stessa; ecco che allora il nuovo contributo di “carburante” sospingerà più decisamente e con successo il sistema frontale verso l’Europa occidentale ed il Marocco, innescando un graduale calo della pressione sul Mediterraneo e portando di conseguenza (come in tutti i casi del genere) all’attivazione di venti di Scirocco nella giornata di venerdì sulle Baleari. Le correnti miti provenienti dall’Africa si faranno piuttosto tese e tenderanno ad umidificarsi, provocando la rotazione della perturbazione in arrivo dall’Oceano; tale riassetto del sistema porterà la perturbazione a presentarsi sulle nostre regioni sabato prossimo praticamente distesa da nord a sud. Questa configurazione di solito porta piogge abbondanti su alcune zone della Penisola, mentre in altri l’aria risulta troppo secca per dare fenomeni di rilievo; ma per quanto riguarda i dettagli previsionali vi rimandiamo alle rubriche apposite che verranno proposte nel corso dei prossimi giorni.

Autore : Lorenzo Catania

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