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Alta pressione in via di cedimento: svolta stagionale?

Modelli oggi confortanti su una possibile svolta del tempo che dovrebbe avvenire attorno alla metà della settimana prossima. Tuttavia sarà bene tenere ancora la "guardia alzata" e sperare che l'alta pressione non faccia brutti scherzi!

In primo piano - 1 Dicembre 2006, ore 10.50

Primo dicembre: inizia oggi ufficialmente l'inverno meteorologico. L'autunno che ci lasciamo alle spalle verrà sicuramente ricordato come uno dei più secchi ed anticiclonici della storia. I tentativi fatti sia dalle correnti fredde che dalle perturbazioni atlantiche non sono mai riusciti a scalzare del tutto un ingombrante anticiclone, che da oltre due mesi campeggia sulle nostre teste. Qualche episodio perturbato, per fortuna, l'abbiamo avuto. A tratti è anche piovuto e per un breve periodo ha fatto anche freddo! Tuttavia l'alta pressione non è mai uscita di scena in maniera definitiva e soprattutto ha sempre avuto la forza di rialzare la testa imponendo nuovamente il suo dominio sullo Stivale. I risultati di questo stato di cose sono sotto gli occhi di tutti: montagne brulle e senza neve, deficit idrici più o meno gravi, aria stagnante e sostanze inquinanti concentrate nelle nostre città. Per fortuna, a detta dei modelli oggi a nostra disposizione, la situazione sembra voglia cambiare nel corso dei prossimi giorni, ma ancor più da metà della settimana prossima. Il nostro anticiclone subirà un doppio attacco: il primo lo indebolirà, mentre il secondo dovrebbe (il condizionale è ancora d'obbligo) segnare la sua completa dipartita! Due fronti in rapida sequenza cercheranno di mettere "a sedere" i geopotenziali in area mediterranea, contribuendo al ritorno della pioggia, della neve sui monti e soprattutto ad una migliore qualità dell'aria un po' per tutti. Il primo elemento di disturbo passerà nel prossimo fine settimana al nord. Qualche pioggia, qualche nevicata a quote elevate, insomma, nulla di eccezionale. Il secondo, decisamente corposo e più intenso, è atteso sulla nostra Penisola per la giornata di mercoledì 6. In questo caso la pressione sul Mediterraneo potrebbe subire un autentico tracollo rispetto ai valori presenti attualmente. Una situazione "di minimo locale" si creerà tra il nord e il centro Italia, consentendo piogge, nevicate sulle Alpi, vento, aria più pulita, insomma una bella boccata di ossieno per tutti. Ad oggi, il peggioramento atteso per metà della settimana prossima sembra abbastanza probabile, ma non ancora certo. La distanza temporale impone cautela, soprattutto in questo periodo di vacche grasse per le alte pressioni. A seguito di quest'ultima frase, potete capire che la possibilità di una svolta stagionale è anch'essa probabile, ma non certa. Non vogliamo glissare per tenervi sulle spine! Ci sono buone opportunità al momento, ma con l'alta pressione non si sa mai. Spesso le elaborazioni tendono a sottostimarla sul medio termine, per poi ripresentarcela davanti di colpo, come se uscisse dal nulla. Diamo quindi molto probabile il peggioramento per il giorno 6. Il dopo poi si vedrà. La speranza è che la ferita inferta al tessuto anticiclonico in area mediterranea funga da "richiamo" per altre perturbazioni. Solo così si potrà parlare di SVOLTA e non solo di EPISODIO. E' vero che una rondine non fa primavera, ma in questi tempi è anche vero che "una perturbazione non fa l'inverno!".

Autore : Paolo Bonino

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