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Alta pressione al capolinea, imminente cambiamento del tempo entro il prossimo weekend

L'alta pressione che in questi giorni sull'Italia ha regalato una parentesi di primavera avanzata, sta per volgere al termine. Una massa d'aria più fredda di estrazione nord-orientale riporterà l'instabilità su diversi settori della nostra penisola entro il prossimo weekend. Uno sguardo anche al lungo termine.

In primo piano - 15 Aprile 2015, ore 17.30

La parentesi di grande mitezza che ci accompagna ormai da qualche giornata, lascerà ben presto spazio al ritorno dell'instabilità. Una brusca interruzione alle condizioni anticicloniche di questi giorni, provocata dall'ingerenza fredda ed instabile di una massa d'aria dalle origini nord-est europee. L'aria più fredda troverà una parziale valvola di sfogo verso i settori centro-orientali del Mediterraneo, favorita come sempre nella sua discesa, dalla posizione assai sbilanciata dell'alta pressione delle Azzorre, la quale seguita ad occupare una posizione di rilievo sui settori europei nord-occidentali. La presenza ostinata di questo anticiclone, sta determinando diverse giornate di tempo insolitamente buono e mite sia sul nord della Francia che sul Regno Unito.

L'alta pressione in sede mediterranea risulta invece alimentata da aria molto mite di origine basso mediterranea, che determina una parentesi di tempo "quasi" estivo, trapiantato nel cuore della primavera. Questa condizione meteorologica avrà vita breve; già entro la giornata di venerdì 17 ci attendiamo un ribasso delle temperature a partire dai settori settentrionali del Paese, in marcia verso le aree centrali, seppur in forma più attenuata.

L'arrivo dell'aria più fresca determinerà l'innesco di alcuni episodi instabili che nella giornata di venerdì 17 riguarderanno soprattutto le regioni settentrionali per poi spostarsi su parte del centro tra sabato 18 e domenica 19. Sarebbero escluse solamente le estreme regioni meridionali, questo angolo d'Italia continuerebbe infatti a sperimentare condizioni soleggiate e molto miti, stante la difficoltà dell'aria fredda a conquistare le aree di basso Mediterraneo. Come anticipato, il calo della temperatura sarà invece particolarmente sensibile sulle regioni del nord, soprattutto nelle località poste sulle Alpi e sull'Appennino, dove la colonnina di mercurio potrebbe segnare un ribasso anche superiore ai 10°C rispetto ai valori attuali.

Medio e lungo termine: cosa ci attende?

Spostando il nostro sguardo all'evoluzione relativa alla terza ed ultima decade di aprile, continuiamo ad osservare una cronica difficoltà di conquista del territorio europeo da parte delle masse d'aria instabili nord-atlantiche, le quali seguiterebbero a recitare un ruolo marginale nei confronti della circolazione atmosferica europea.

Il continente europeo, soprattutto nei suoi settori centrali, includendo quindi anche lo stivale italiano, resterebbe "terra di nessuno", anche se, come abbiamo ribadito negli aggiornamenti di ieri, l'anticiclone potrebbe avere qualche punto in più di successo rispetto alle condizioni depressionarie che quest'anno risultano piuttosto latitanti, specie nelle aree occidentali dell'Europa.


Autore : William Demasi

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