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Alpi: sole effimero, in serata attesa passata temporalesca

Un fronte freddo tende ad approssimarsi alle Alpi Occidentali determinando un progressivo aumento della nuvolosità con tendenza a temporali sparsi entro sera

In primo piano - 19 Agosto 2008, ore 10.43

Il sole splende su buona parte dell'arco alpino, a parte addensamenti a bassa quota tra alto Piemonte e zona prealpina lombarda, ma l'occhio attento del Satellite Meteosat non si fa sfuggire nulla. Una perturbazione del tipo fronte freddo, collegata ad un minimo depressionario che spiraleggia elegantemente sul mare del Nord, sscorre tra la Francia e la zona pirenaica fino alla Spagna settentrionale. Si tratta di una stretta fascia nuvolosa costruita dal contrasto tra una massa di aria fresca e asciutta di origine atlantica che corre verso levante sollevando i venti più miti meridionali che la precedono. Il contrasto tra queste due masse d'aria è all'origine delle caratteristiche nuvolose riconducibili ad una banda di cumulonembi "affogati" in un tessuto grigio più stratificato e sottile. La nuvolosità raggiungerà nel pomeriggio-sera le Alpi occidentali determinando un graduale peggioramento delle condizioni atmosferiche sulla valle d'Aosta, con qualche temporale che si farà largo verso la Valleè a partire dal massiccio del Monte Bianco. Le correnti umide che precedono il fronte invaderanno poco a poco anche le zone pedemontane iniettando ulteriore umidità all'atmosfera proprio nel momento in cui l'aria fresca troverà il varco per scavalcare l'ostacolo alpino. Questo è evidenziato dall'impennata degli indici convettivi, come il CAPE (energia disponibile appunto alla convezione) e lo shear (differenza in direzione e velocità del vento con la quota). Non ultimi vi sono anche da considerare i seguenti fattori: nuclei di vorticità positiva (ciclonica) tendono ad avvicinarsi al nord Italia trasportati dal ramo ascendente della corrente a getto la quale mostra sulla vicina Francia e sulla Germania i suoi massimi di velocità. Nel frattempo tra la zona pirenaica e il Massiccio Centrale francese aria più secca tende a discendere dalle alte quote troposferiche con un probabile parziale pescaggio anche dalla stratosfera. Ne risulta un mix di componenti favorevoli allo sviluppo di temporali di moderata entità. Dove si verificheranno questi fenomeni? La fascia maggiormente impegnata risulterà quella compresa tra la valle d'Aosta, le Alpi Cozie, Graie, Lepontine ma con buona probabilità anche il pedemontano Canavese e la zona Verbano. In serata i colpi di tuono viaggeranno verso levante tendendo ad estendersi anche al settore alpino lombardo, in particolare quello settentrionale, coinvolgendo però anche i rilievi prealpini compresa la zona laghi lombardi e le Orobie. In nottata la fascia convettiva si assottiglierà ma risulterà ancora sufficientemente incisiva per presentare il suo biglietto da visita sull'Alto Adige, in particolar modo nelle vallate settentrionali e, più sporadicamente, sul Trentino e sui rilievi più a nord delle Alpi Carniche e Giulie. Si tratterà di fenomeni nel complesso moderati ma comunque sufficienti a far calare su tutta la fascia montuosa la temperatura su valori sempre gradevoli ma freschi per la stagione.

Autore : Luca Angelini

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