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Alpi Aurine: qui i ghiacciai soffrono ma resistono

Rispetto ad altri settori alpini i ghiacciai delle Alpi Aurine perdono massa ghiacciata in modo meno drammatico.

In primo piano - 17 Aprile 2008, ore 10.46

Il ritiro c'è anche qui: è innegabile. Rispetto però ad altre zone del settore alpino si tratta di una diminuzione meno brutale, soprattutto grazie alla collocazione geografica che vede la zona esposta alle correnti fredde ed umide in arrivo dal nord Europa. Ricordiamoci che le Alpi Aurine corrono lungo la linea dello spartiacque tra il nord e sud delle Alpi ma anche che i suoi ghiacciai sono esposti a sud. Possiamo ricomprendere tra i ghiacciai delle Alpi Aurine anche quelli delle Vedrette di Ries, tra Riva di Tures e la valle di Anterselva, esposti invece a nord, dunque più estesi e più grandi. Inoltre la notevole altitudine favorisce sulla zona maggiori precipitazioni nevose. A chiudere a nord-est la Valle Aurina ci sono il Picco dei Tre Signori di ben 3499m e il Pizzo Rosso (3495m). Queste montagne in pratica fanno parte degli Alti Tauri. Anche qui vi sono ghiacciai molto grandi. I due maggiori ghiacciai delle Valli di Tures e Aurina sono la Vedretta di Ries Occidentale e la Vedretta di Gran Pilastro. Dopo il termine della PEG, piccola età glaciale, le temperature nelle Alpi aumentano e soprattutto dal 1926-27 lo scioglimento dei ghiacci ha subito una nuova accelerazione fino al 1965, dopo di che si è stabilizzato consentendo loro di avanzare nuovamente sino al 1980, poi è cominciato un ritiro rapidissimo. A partire dal 1983 e fino ai giorni nostri i ghiacciai delle Alpi Aurine hanno perso l'8.5% della loro superficie e il 10% del volume contro il 28.6% della superficie e il 34% del volume nelle Vedrette di Ries. Sorprendentemente però se si confrontano i dati di questi ghiacciai con quelli del resto del settore alto atesino si scopre che questi ghiacciai risultano "quasi" in salute! Il Gruppo dell'Ortles-Cevedale in confronto è morente. Le Zillertaler Alpen (Alpi Aurine) hanno perso meno di tutti. La riduzione dei ghiacciai è comunque un fatto grave che può avere ripercussioni negative sia in campo agricolo che energetico. Inoltre potrebbero verificarsi maggiori inondazioni perchè vi sarà un maggior deflusso delle acque verso valle. Se a questo dovessero unirsi forti precipitazioni, il rischio di alluvione aumenterà. Il ghiacciaio che arretra mette a nudo il terreno e questo concorre ad aumentare il rischio di frane e smottamenti, essenzialmente estivi. La presenza dei ghiacciai e del permafrost stabilizzano i versanti. Il numero dei grandi ghiacciai nelle Alpi Aurine è in definitiva diminuito ma sono aumentati quelli piccoli. Non è una contraddizione tranquilli: la causa è da ricercarsi semplicemente nel fatto che molti ghiacciai, ritirandosi, si sono divisi in più parti. Bibliografia: Valli di Tures e Aurina Dalla storia al futuro

Autore : Alessio Grosso

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