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Alcune zone d'Europa di nuovo al FREDDO: vediamo DOVE

In compagnia delle masse d'aria instabili oceaniche almeno sino al termine della prima metà del mese; poi l'evoluzione che non ti aspetti.

In primo piano - 10 Marzo 2018, ore 21.20

Una importante perturbazione si avvicina a grandi passi verso il bacino centrale del Mediterraneo; trattasi di un fronte perturbato atlantico, preceduto da un imponente richiamo d'aria mite e seguito da un raffreddamento modesto delle temperature. Il risultato di questo contrasto è la formazione di un corpo nuvoloso che,a partire dalle prossime ore, coinvolgerà in primis le regioni dell'Italia settentrionale per poi diffondersi velocemente verso i settori centrali tirrenici, laddove insisterà tra domenica pomeriggio e la prima parte di lunedì.

Nel suo lungo tragitto, questa perturbazione raccoglie molta umidità e sarà responsabile di precipitazioni assai abbondanti lungo la fascia alpina e prealpina, nonchè sui contrafforti dell'Appennino centro-settentrionale. Su questi ultimi settori, dovremo mettere in conto lo scioglimento della neve provocato dall'innalzamento dello zero termico sin oltre i 2000 metri di quota, una situazione da tenere sotto controllo per il rischio idrogeologico sui versanti marittimi del nostro Appennino. 

Superati questi giorni di tempo perturbato, l'evoluzione successiva riporterà alla ribalta una circolazione che di primaverile ha ben poco; su alcune zone del nostro continente, torneranno in auge i rigori di una stagione invernale che prende in giro il calendario, presentandosi ormai in ritardo, nel cuore della primavera meteorologica. 

Attorno la metà del mese, è previsto il consolidamento di un vistoso anticiclone in sede nord europea, costituito da una parte dinamica (a cuore caldo) sul Mare del Nord e sull'oceano Atlantico, una parte termica (a cuore freddo) sulla Penisola Scandinava. Da qui prenderà via una discesa d'aria molto fredda, oseremo dire GELIDA sui settori orientali europei e poi forse anche su parte di quelli centrali (venerdì 16, sabato 17). Per queste regioni d'Europa si tratterà senza dubbio di un exploit invernale ormai fuori tempo massimo, accompagnato da temperature di assoluto rispetto (parecchi gradi sottozero). 

Quale destino per il Mediterraneo? 

Nonostante tutto, la stagione avanza inesorabilmente e questa imponente massa d'aria fredda avrà notevoli difficoltà a propagarsi verso i settori meridionali d'Europa. Di fatto non dovrebbe riguardare in maniera diretta il nostro Mediterraneo, anche se sicuramente avrà un impatto sulla circolazione generale in ambito europeo.

Le perturbazioni atlantiche ancora legate ad un fronte polare collocato su di una latitudine assai bassa, saranno ancora obbligate a percorrere una traiettoria sensibilmente più meridionale, gettandosi a capofitto sul Mediterraneo e dando luogo ad un prolungamento della attuale fase instabile probabilmente sin verso il termine della seconda decade marzolina. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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