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Al via l'INVERNO 2009 show: domenica prime avvisaglie nevose lungo la Penisola

L'aria fredda in arrivo dal comparto siberiano inizierà a riversarsi domenica sul nostro Paese determinando un rinforzo dei venti di Bora, Grecale e Tramontana. Freddo in accentuazione e prime spruzzate di neve da sbarramento a ridosso dei versanti montuosi esposti al vento.

In primo piano - 10 Dicembre 2009, ore 12.18

L'aria fredda arriverà. Le nostre carte dunque hanno inquadrato con soddisfacente precisione la svolta stagionale paventata da giorni. Ora siamo all'epilogo e l'atmosfera inizia a muoversi per gettare le basi di questo inverno che sembra partire con il piede giusto. Il primo passo si compirà nel corso del weekend. Una lingua di aria via via più fredda guadagnerà le nostre regioni iniziando da quelle più scoperte all'orizzonte nord-orienale, ovvero le adriatiche. Domenica la nuvolaglia associata al primo impulso freddo galleggerà sui nostri cieli e si farà minacciosa in particolare a ridosso dei versanti montuosi esposti al vento. Particolare attenzione andrà posta dunque alle regioni adriatiche. Qui domenica si potranno avere le prime precipitazioni nevose a quote modeste a causa dell'Appennino che si opporrà all'umidità in arrivo dall'Adriatico. Sotto osservazione Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Gargano. Qui i fiocchi potranno comparire in modo intermittente fin verso i 300-400 metri( Romagna e Marche), intorno a 400-600 metri (Abruzzo e Molise) e in prossimità dei 600-800 metri (Gargano). Tra gli "optional" non dimentichiamo il Mugello e l'alto Casentino in Toscana, la zona di Gubbio in Umbria, l'alto Reatino e le valli più interne del Frusinate nel Lazio, tutte zone dove si potranno vedere fiocchi qua e là a quote comprese tra i 400 e i 600 metri. Anche i monti settentrionali siculi e i versanti orientali di quelli sardi potranno avere la possibilità di vedere sottili fiocchi qua e là intorno a 1000 metri. E sul resto del nord? L'effetto imbuto indotto dalla pianura padana sulla spinta dei venti orientali potrà costruire qualche addensamento a ridosso dei contrafforti alpini occidentali piemontesi, con occasionali sfiocchettate fino in prossimità del piano tra Cuneese e Torinese occidentale. Il medesimo meccanismo potrà portare qualche fiocco svolazzante fino in prossimità dei fondovalle anche sul comparto prealpino veneto, ma si tratterà di fenomeni poco significativi. L'Emilia orientale invece risulta maggiormente favorita, con qualche spolverata fin sulle zone pedemontane tra Reggiano e Bolognese. Non sono escusi fiocchi anche sulle rispettive città. Unico comun denominatore: calo deciso delle temperature e aria tagliente da nord a sud. E' l'inverno che chiama; vedremo ora il Mediterraneo come risponderà.

Autore : Luca Angelini

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