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Al centro-sud il tempo faticherà a migliorare, perché?

Mentre il tempo al settentrione andrà guarendo abbastanza velocemente, al centro sud, specie in Sicilia e sullo Jonio seguiteranno a persistere condizioni perturbate per diversi giorni. Cerchiamo di capire il perche.

In primo piano - 6 Marzo 2012, ore 17.30

Vanno esaurendosi gradualmente gli effetti della depressione che ieri ha portato diverse precipitazioni a spasso per il nord. La regione più colpita è stata la Liguria, seguita a ruota dal basso Piemonte e dalla Lombardia. In queste ultime ore il minimo in quota di bassa pressione inizia a migrare verso sud comportando una rotazione dei venti da nord est a partire dal nord Italia.

L’alta pressione in atlantico si addossa all’Europa occidentale favorendo la rotazione dei venti da nord. Questa manovra sancirà l’inizio di una lunga fase di tempo perturbato che a partire da metà settimana interesserà principalmente le regioni meridionali.

Perche il maltempo e le precipitazioni si accaniranno proprio al meridione?

 Per comprenderne le ragioni bisogna valutare il periodo stagionale che stiamo vivendo, non meno importante è la caratteristica evoluzione che hanno le depressioni che perdono l’alimentazione fredda, definite in meteorologia “cuf off”.

L’allungamento di un modesto “braccio” anticiclonico dall’Europa occidentale verso Francia e Germania sta interrompendo l’alimentazione di aria fredda che è stata responsabile del peggioramento avvenuto tra ieri ed oggi al nord. Una parte del getto polare che ha consentito il mantenimento della depressione a latitudini alto mediterranee, verrà spezzato dall’arrivo dell’alta pressione.

La depressione, non più sostenuta dal getto, interromperà la corsa verso est sprofondando lentamente verso il meridione, ove persisterà per diversi giorni. La presenza di un cospicuo “lago” di aria fredda sul’Europa nord orientale alimenterà a fasi alterne la depressione, rinnovando condizioni di maltempo segnatamente al meridione.

Nel momento in cui una circolazione ciclonica “perde” il getto che la sostiene senza più ricevere ulteriori contributi di aria fredda va in contro ad un processo definito di “colmamento”. Il fronte freddo pilotato dal minimo di pressione raggiunge completamente il fronte caldo, originando una occlusione frontale. L’esaurimento della depressione avviene nel giro di 3, 4 giorni.

Il tempo del nostro meridione invece, sarà condizionato sin quasi a metà mese da un impianto ciclonico che faticherà a colmarsi.

Tra venerdì 9 marzo e sabato 10 esso risucchierà un nuovo impulso di aria fredda dai Balcani rinvigorendosi parecchio. Nella mattinata di venerdì ritroveremo il minimo nel basso tirreno, con un valore di pressione al suolo attorno a 1005hpa tra Sardegna e Sicilia. Situazione foriera di maltempo e piogge per le due isole maggiori e buona parte del meridione.  

 

Volgendo lo sguardo al continente africano, le prime masse di aria calda che timidamente si affacceranno dalla regione tunisina e libica, daranno il loro contributo per mantenere attivi i contrasti con risvolti che al meridione andranno monitorati giorno per giorno.

 


Autore : William Demasi

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