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Aggiornamento ITCZ: arriverà o no l'anticiclone africano?

Controlliamo le mosse dell'alta pressione africana seguendo le mosse di questo importante parametro.

In primo piano - 22 Maggio 2019, ore 11.33

 

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell'alta pressione africana è l'ormai famoso ITCZ InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull'equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell'emisfero boreale e la risalita di masse d'aria calda che determinano l'area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l'equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell'ITCZ verso nord facilita le rimonte dell'alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l'Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

L'ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa in alto ce lo mostra...così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella seconda decade di maggio. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 10 al 20 maggio. 

 Cosa notiamo? Partendo da ovest, l'ITCZ si presenta ancora sotto media sui settori più occidentali del Continente Nero, mentre poco più ad est la medesima linea si dispone secondo la media. 

Andando ulteriormente verso est, notiamo che sul settore centro-orientale del Continente Africano, l'ITCZ in questo frangente è salito al di sopra della media. Ciò significa che il monsone sottostante sta spingendo più del dovuto, estroflettendo l'equatore climatico verso nord. 

RIASSUMENDO: le probabilità che l'anticiclone africano salga verso nord sono elevate su tutto il bacino orientale del Mediterraneo, mentre sulla parte centro-occidentale del nostro mare (Italia compresa) il rischio di invasioni calde africane resta ancora basso. Solitamente l'Italia patisce estroflessioni dell'alta pressione africana sul comparto centro-occidentale dell'Europa...cosa che al momento sembra poco probabile. 


Autore : Paolo Bonino

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