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Abbondanti nevicate in arrivo sulle Alpi

A partire dal week-end, in particolare da domenica, tornerà ad imbiancarsi l'arco alpino, anche a quote non elevate. Ecco i primi dettagli.

In primo piano - 20 Novembre 2012, ore 11.45

 Torna a farsi vedere la neve sulle Alpi a partire da domenica. L'azione perturbatrice di una vasta saccatura che mirerà al cuore dell'Europa negli ultimi giorni di novembre e nei primissimi di dicembre, darà vita ad una reiterata fase di tempo a tratti anche perturbato un po' su tutta l'Italia.

Stante la miscelazione di masse d'aria progressivamente più fredde, ci aspettiamo un progressivo calo del limite delle nevicate sulle nostre montagne. Particolare attenzione all'arco alpino, dove si potranno accumulare spessori anche di una certa consistenza.

Per quanto concerne le quote neve anticipiamo che risulteranno più basse sui settori piemontesi e valdostani, in proporzione un po' più alte sui rimanenti comparti della catena alpina. Per dare una prima idea dei fenomeni attesi, possiamo individuare una quota media di partenza posta intorno ai 1500 metri nella giornata di domenica 25, che poi salirà temporaneamente per probabile apporto mite da Scirocco e a seguire, come detto, calerà progressivamente a partire dal settore occidentale.

Gli ultimi giorni di novembre vedranno quindi le nostre Alpi piemontesi e valdostane imbiancarsi anche fino a 600-700 metri, quelle lombarde intorno a 700-900 metri, quelle venete, altoatesine e friulane tra 800 e 1000 metri. Neve infine anche sull'Appennino settentrionale sopra i 1000-1200 metri. Si tratta di livelli al momento solo indicativi e sui quali torneremo nel corso dei prossimi aggiornamenti.

Alla quota di 2000 metri tra domenica 25 e martedì 27 sono previsti accumularsi fino a 60-70 centimetri di neve fresca sui settori valdostani e dell'alto Piemonte, intorno a 30-35 centimetri su tutte le altre zone. La mappa elaborata dal modello americano GFS ben rappresenta quanto detto. Si noti che dopo martedì sono attese ulteriori importanti precipitazioni, con relativi accumuli nevosi di tutto rispetto. Un trucco tutto nuovo per le Alpi e, crediamo a breve, anche per il nostro Appennino.


Autore : Luca Angelini

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