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A tutto mare: erosione costiera e ripascimento delle spiagge

Fenomeni assai evidenti, ed in contemporanea, sulle coste del basso Tirreno

In primo piano - 17 Febbraio 2004, ore 09.54

Tra i tanti fenomeni legati al mare sicuramente uno dei più incredibili, per chi vive in Calabria, in questi ultimi anni è quello dell'erosione costiera e del contemporaneo ripascimento delle spiagge. Lunghi tratti di spiaggia del basso Tirreno catanzarese e cosentino risultano fortemente interessati da questi affascinanti quanto incredibili fenomeni. Ricordo che fino a 2 anni fa lasciavamo durante l'estate i nostri catamarani sulla spiaggia, davanti ad un ristorante posto sul mare, all'altezza di Nocera Marina. Non avevamo alcun problema durante le classiche mareggiate di maestrale, in quanto la lunghezza della spiaggia superava i 50 metri, tutti in salita, e nessun mare forza 7-8 aveva la capacità di risalire fino alle nostre barche. Stavano tranquilli fino a novembre, rimanendo quale unica nostra preoccupazione le trombe d'aria che in autunno non mancano mai. Avevamo infatti soltanto la necessità di legare a terra i catamarani per evitare che potessero volare con raffiche di vento superiori ai 40 nodi. Oggi di quelle lunghe spiagge è rimasto solo il ricordo: la spiaggia davanti allo stesso ristorante è lunga meno di 10 metri e, cosa davvero singolare, è totalmente piana. Per arrivare sulla battigia occorre scendere un gradino alto più di 5 metri. Ci sono tratti dove il mare ha divorato più di 100 metri di litorale, costringendo l'ANAS a rivedere il tracciato della SS 18 e la Ferrovia ha rinforzare le protezioni poste a riparo della massicciata dei binari. Ma, e qui stà il bello, a circa 10 km di distanza più a nord, all'altezza dell'abitato di Campora, il porto inaugurato nell'estate del 2002, oggi ha l'ingresso totalmente ostruito da un cospicuo muro di sabbia. Nella zona del porto si assiste al ripascimento del litorale sabbioso, cosi cospicuo da bloccare totalmente il transito marittimo d'ingresso alla nuova struttura. Decine sono i grossi yacht bloccati nel bacino. Da molo rosso a molo verde si cammina comodamente a piedi. Tra le due zone, quella del ristorante di Nocera Marina descritto ed il porto di Campora, si assiste ad un'alternanza continua di erosione e ripascimento. In questa fascia spicca un tratto di 1 km di costa, ove si è formata una lunghissima spiaggia, di circa 180 metri. Tra le cause che consentono di spiegare il fenomeno della forte erosione c'è quello della asportazione di grossi quantitativi di sabbia dal letto dei fiumi. Questo è quanto avvenuto nel tratto di costa esaminato, se si considera il fiume Savuto, uno dei più grossi affluenti calabresi che sbocca appunto tra Nocera e Campora. Diverse sono state le cave lungo il letto del fiume, molte in prossimità della foce a mare. L'uomo asportando artificialmente la sabbia, impedisce che questa venga depositata sul litorale. Nasce cosi l'erosione. Il ripascimento invece trova origine dal fatto che le scarse quantità di sabbia rimaste sul litorale sono oggetto di trasporto da parte delle forti mareggiate. La forza del mare, non trovano accumuli consistenti, tende a spostare facilmente i pochi e scarsi quantitativi trovati.

Autore : Ugo Notaro

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