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A metà strada tra anticiclone e aria fredda continentale, probabile cambio dal prossimo mese

L’anticiclone assedierà la nostra penisola ed il Mediterraneo almeno sino a fine anno. Tuttavia il suo dominio non sarà assoluto e permetterà l’ingresso di qualche modesta irruzione di aria fredda dai quadranti orientali. Una svolta più decisa probabile da metà gennaio in poi.

In primo piano - 25 Dicembre 2011, ore 09.59

La mappa proposta è al momento solo una delle ipotesi più perturbate del modello GFS: blanda depressione in formazione il 29 al centro del Mediterraneo con perno sul tirreno. Una possibilità che porterebbe un moderato peggioramento del tempo su molte zone del nostro paese. Tuttavia ci sono al momento modeste probabilità di un evoluzione di questo tipo, solo un 25%. 

La situazione a livello europeo contempla un potente anticiclone in rimonta dall’Europa occidentale sin verso il cuore del continente, l’Europa centrale. Tale espansione è in atto già adesso, ed i prossimi giorni si concretizzerà ulteriormente, interessando in modo soltanto parziale il settore mediterraneo. Di conseguenza a partire già da domani, 26 dicembre giorno di santo Stefano, le condizioni del tempo saranno stabili e tendenzialmente più calde a partire dai settori europei a nord delle Alpi.

Il tempo sarà particolarmente stabile anche al nord, con temperature abbastanza miti, mentre al centro ed al sud si incorrerà in un tipo di tempo più freddo e ventoso, occasionalmente più instabile.
All’origine di questa ennesima fase anticiclonica, una vasta area dominata da venti occidentali che scorrono alle alte latitudini europee, le quali “stirano” l’alta pressione sin verso il cuore dell’Europa.

Come accennato, l’anticiclone lasciando parzialmente scoperti i settori europei orientali e il comparto mediterraneo, agevolerà la formazione di un canale depressionario disteso dai settori dell’Europa orientale, passando dai Balcani in direzione di Egeo, Grecia e meridione d’Italia. Su queste regioni il tempo potrà favorire qualche spunto di instabilità in più, e le temperature saranno mediamente più fredde.

In un ottica che prevede i massimi anticiclonici decentrati a nord ovest rispetto al nostro paese, quindi principalmente sulla Francia, le correnti più tiepide ed umide atlantiche saranno costrette a scorrere a latitudini molto elevate. I venti occidentali sfioreranno appena il nord dell’Irlanda, limitandosi ad investire in modo più diretto soltanto la Scozia, con vento teso e occasionali precipitazioni. I venti zonali impatteranno infine in prossimità delle coste occidentali scandinave, associati a temperature tiepide.

Quello che emerge dalle ultime news dai modelli a lunga scadenza, la possibilità che da adesso sino alla seconda metà di gennaio il vortice polare possa rallentare significativamente la sua spinta, ponendo le basi ad una seconda fase invernale ben più dinamica e interessante. Per adesso sono ancora congetture ma dalla fitta nebbia che avvolge gli esiti di questo inverno, inizia ad intravvedersi qualche spiraglio di luce.

Seguite gli aggiornamenti!


Autore : William Demasi

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