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A GRANDE RICHIESTA: piccolo bigino sulle VALANGHE

La montagna non va sfidata; durante l'inverno partire in escursione è una grossa responsabilità verso se stessi e il prossimo. In questo breve articolo MeteoLive mette in guardia sui pericoli derivanti dal manto nevoso.

In primo piano - 2 Dicembre 2008, ore 10.10

State salendo con la racchette da neve (ciaspole) lungo un pendio, all'improvviso sentite un rumore inquietante sulla superficie nevosa: WOOOOM! E' la natura che vi avverte: il manto nevoso è instabile, tornate con calma sui vostri passi o cercate di entrare più rapidamente che potete all'interno di un bosco. Ma quante sono le valanghe e quali i gradi di rischio? Un piccolo bigino vi fornirà i primi elementari rudimenti per capirne di più ed invogliarvi ad approfondire la materia. Precisiamo che lo studio delle valanghe presuppone ormai praticamente una laurea, tanto il fenomeno si presenta complesso e variegato. VALANGHE DI NEVE A SCARSA COESIONE: frequenti dopo abbondanti nevicate o tempeste di neve; possono essere formate sia da neve asciutta che bagnata. L'accumulo di neve soffiata dal vento su canaloni ripidi non ancora scaricati può far scattare la valanga in qualsiasi momento. VALANGHE DI LASTRONI: un lastrone di neve è uno strato di neve a coesione media con uno strato sottostante più sottile e fragile. I lastroni di neve asciutta sono responsabili della maggior parte dei danni e delle vittime causati da valanghe in inverno. Il distacco di queste valanghe si caratterizza per la rapida propagazione di fratture al di sotto del lastrone; il distacco è spesso causato dal sovraccarico di neve fresca. Possiamo avere valanghe di lastroni provocate dall'uomo o spontanee. A volte gli sbalzi di temperatura o piogge su neve asciutta sono all'origine dei distacchi naturali. Con abbondante innevamento fresco, non ancora consolidato, anche il passaggio di un singolo sciatore può provocare una valanga di lastroni. VALANGHE DI NEVE FRADICIA: fanno parte della categoria "valanghe di lastroni bagnati" e sono dovute a precoci scioglimenti della neve causati da venti di Foehn, da forti piogge primaverili o temporali. CONSIDERAZIONE Il pendio esposto a nord in inverno è più soggetto a distacchi spontanei rispetto a quello rivolto a sud. Il segreto sta nelle basse temperature che impediscono una maggiore coesione del manto nevoso. In primavera invece a perdere stabilità è il pendio esposto a sud che risente eccessivamente della radiazione solare (distacchi di valanghe di lastroni bagnati o di neve fradicia) GRADO DI RISCHIO EUROPEO: da 1 a 5 DEBOLE: il distacco è possibile solo con un forte sovraccarico su pochi pendii estremi, gite sciistiche sicure. MODERATO: il distacco è possibile con un forte sovraccarico sui pendii ripidi. Gite sciistiche siure ma con prudenza. MARCATO: il distacco è possibile solo con un debole sovraccarico sui pendii ripidi, ma sono possibili anche distacchi spontanei di valanghe di medie dimensioni. Gite a rischio. FORTE: distacchi possibili anche con il passaggio di un singolo sciatore su un pendio ripido, possibili valanghe spontanee anche di grandi dimensioni, gite fortemente sconsigliate. MOLTO FORTE: numerose e grandi valanghe spontanee con minaccia delle vie di comunicazione, proibitivo e folle avventurarsi in escursione.

Autore : Report di Alessio Grosso

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