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31 dicembre: nord, regioni tirreniche e Sardegna nel mirino dell'ultima perturbazione dell'anno

Fine anno bagnato al settentrione, sulle regioni del versante tirrenico e sulla Sardegna. Da porre attenzione anche al vento di Libeccio che concentrerà in particolare le precipitazioni più insistenti su Levante ligure e su buona parte della Toscana.

In primo piano - 29 Dicembre 2009, ore 12.20

Abbiamo ormai perso il conto ma di sicuro si tratterà dell'ultima perturbazione di questo 2009. Il suo embrione nuvoloso prenderà forma rapidamente sulla penisola Iberica gia mercoledì 30, avvinghiato attorno alla saccatura madre che porrà il suo quartier generale sul golfo di Biscaglia. Una spirale di correnti stretta, con contrasti netti e quindi accompagnata da venti forti. Data la posizione dell'asse della saccatura, ci dovremo aspettare tesi venti di Libeccio che ci porteranno aria tiepida e carica di umidità. Mentre il corpo nuvoloso principale si occuperà del nord, dove nella mattinata di giovedì e fino a primo pomeriggio si avvicenderanno rovesci di varia intensità e durata, lo sbarramento nuvoloso indotto dalla frapposizione dell'Appennino produrrà un trasferimento dei fenomeni lungo tutte le regioni del versante tirrenico e sull'Umbria fino a sera. Anche la Sardegna costituirà un ostacolo alle correnti tese in mare aperto e si dovrà far carico della sua buona dose di rovesci, soprattutto sui settori occidentali. Un occhio di riguardo alla Toscana, sia per le recenti alluvioni che hanno appesantito notevolmente il fluire delle acque piovane attraverso fiumi e torrenti, sia perchè con questa situazione di correnti risulterà particolarmente esposta alle precipitazioni. I nostri modelli ci indicano in particolare Versilia, Lucchesia, Pistoiese, Pisano, Fiorentino, Aretino, Grossetano e Senese meridionale i settori dove potrà piovere con maggiore insistenza. La neve cadrà ancora a quote elevate in Appennino, mentre sulle Alpi il limite oscillerà, a seconda delle interferenza turbolente prodotte dalle correnti miti al di sopra del cuscino freddo, tra i 1000 e i 1600 metri. Un caso a parte l'alto Piemonte e la valle d'Aosta, poste al parziale riparo dai venti miti, dove i fiocchi potranno cadere anche fin verso gli 800-900 metri, almeno in mattinata. A seguire, l'allontanamento del fronte produrrà una cessazione dei fenomeni al settentrione, mentre su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna ci attenderà un brindisi bagnato e ventoso. Asciutto e solo parzialmente nuvoloso, ma parimenti molto ventoso per Garbino, lungo le regioni adriatiche e anche su Calabria e Sicilia. Un ultimo appunto. Attenzione alle cattive condizioni dei nostri mari di ponente e alla possibilità di mareggiate in particolare sulle coste occidentali sarde, ma anche sul Levante ligure e, dalla serata, anche sulle coste laziali e campane.

Autore : Luca Angelini

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