Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

15 febbraio 2009, scie chimiche sui cieli di Milano? Gulp!

Secondo alcuni blog il giorno 15 febbraio del 2009 sui cieli di Milano si svolse una "segreta" aspersione di materiale chimico atta a distruggere le nuvole. Ecco cosa c'è di falso e perchè.

In primo piano - 27 Maggio 2010, ore 12.18

E' un argomento che non dovrebbe neanche essere trattato su un portale professionale di meteorologia ed essere lasciato invece alle gratuite perdite di tempo di qualche sperduto blog.

Purtroppo però, coloro i quali si fregiano di essere i depositari assoluti di una verità che deve esistere a tutti i costi, vanno a inciampare su una delle discipline cardine della meteorologia, la Fisica  e, sapendo di non conoscere le sue leggi, vanno a spizzicare qua e là sul web le semplici definizioni, pretendendo poi di insegnarle a chi ha passato gli anni migliori della propria vita piegato sui suoi trattati. In più ci sono i lettori, presi ingannevolmente e squallidamente a pesci in faccia da questo impensabile ribaltamento dei ruoli, cosa che davvero non possiamo tollerare.

Da qui la nostra presa di posizione su uno dei fantomatici eventi di aspersione chimica, quello che sarebbe avvenuto sopra Milano il giorno 15 febbraio 2009. Sono stati posti in essere diverse disquisizioni contro meteorologi, fisici, chimici e contro chiunque altro che, nella limpidezza dei propri studi, dissente sull'argomento. Questi insulti sono stati chiamati "prove". Altre "prove" ritraggono formazioni nuvolose note ai meteorologi quanto il volto dei propri genitori (vedi l'immagine allegata) e sono state spacciate per fenomeni di aspersione chimica mirate alla distruzione delle formazioni nuvolose e all'abbattimento dell'umidità atmosferica in quota.

Gulp, ma tornando al fatto del 15 febbraio 2009, perchè dovrebbero togliere l'umidità dai cieli di Milano? Non hanno pensato che sarebbe stata cosa più gradita ai Milanesi togliere invece l'umidità dai suoli nelle afose giornate d'estate, magari aspergendo sostanze chimiche con un semplice SUV?

Ma veniamo a noi: quella mattina radiosa del 15 febbraio 2009 sui limpidi (una volta tanto) cieli di Milano era stata predisposta una "segretissima" operazione di aspersione chimica dell'atmosfera. Di sicuro quella mattina i, diciamo, mandanti di questa azione clandestina pensarono che dei quasi 3 milioni di anime, radar degli aeroporti di Linate e Malpensa compresi, nessuno avrebbe di sicuro guardato il cielo e l'operazione segreta sarebbe di certo passata inosservata.

E invece no: quelle scie iridescenti (giusto per farsi notare ancora meno) si sono intersecate sui cieli della grande metropoli permanendo per diversi minuti. Come è possibile che le scie avessero dei riflessi colorati?  Cloroplicrina? Acido Cianidrico? Cianuro alcalino? No, semplicemente rifrazione della luce solare attraverso i cristalli di ghiaccio costituenti la scia. Un fenomeno notissimo e presente anche nei cirrostrati. Si ma che tipo di scia? Scia di condensazione prodotta da aerei in volo di linea naturalmente.

No, ribatteranno gli esperti in "sciochimica". Gli aerei di linea non producono scie a forma di reticolo in cielo. L'affermazione fa sorridere: evidentemente gli aerei di linea secondo loro viaggiano tutti paralleli e alla stessa quota. No, potrebbero ribattere nuovamente, ma gli aerei di linea non producono scie che permangono in cielo per diversi minuti espandendosi.

Altra ingenua, superficiale e poco scientifica osservazione. Le scie di condensazione sono costituite dai gas di scarico dei velivoli miscelati al vapore acqueo e a particelle solide che fungono da nuclei di condensazione e di congelamento. Tale miscela calda, immessa di getto e ad alta pressione in atmosfera a quote dove la pressione atmosferica e la temperatura sono estremamente basse (rispettivamente circa 300hpa e -60°C alle nostre latitudini) tende proprio ad espandersi rapidamente raffreddandosi, espansione e raffreddamento che provoca di fatto la formazione della scia.

In talune condizioni di mixing ratio elevata, ossia a seconda del quantitativo effettivo di umidità (in rapporto alla quota naturalmente) il processo di condensazione, o meglio di ghiacciamento delle scie, tende a generare turbolenza attorno alla scia emessa provocando in tal modo lo sviluppo per shear di cirrocumuli adiacenti la scia stessa. Eventuali moti ascendenti di tipo sinottico della massa d'aria possono ulteriormente sviluppare la scia saldandola ad altre formazioni nuvolose anche molto sottili presenti ad alta quota (cirri, cirrostrati). Tali fenomeni danno come conseguenza l'impressione di una scia molto larga e persistente.

Ma loro ribatteranno ancora! Non può esserci condensazione a tassi di umidità relativa sotto il 70%. Falso rispondiamo noi:  per motivi di pressione, il processo di ghiacciamento a quote elevate (perchè di questo si tratta) può avvenire anche con umidità relativa molto bassa a causa della sovrassaturazione. Dimostrazione prima deriva dallo studio dei cirri, i cui filamenti si formano ad iniziare da tassi di umidità relativa del 30%. Da aggiungere altresì che alle quote di crociera degli aerei di linea, dunque nella tropopausa dinamica, non si avranno mai tassi di umidità relativa superiori al 60-65%. Eppure i cirri esistono! 

A questo punto ci potrebbero dire che la quota di avvistamento di tali velivoli quel 15 febbraio era molto bassa, circa 3500 - 4000 metri e che a quella quota le scie di condensazione non si formano. Vero, ma si possono formare le wingtip vortices, scie di turbolenza dovute al taglio dell'aria da parte dei flap posti alle estremità delle ali degli aeromobili.

A proposito? Come faranno a dire che l'aereo volava a 3500 metri piuttosto che a 4000 o a 5000? Vi diranno che hanno utilizzato la telemetria, la trigonometria e altri gioielli dell'ingnegneria spaziale. Non credeteci, non è possibile effettuare una triangolazione con un oggetto che si sposta nel cielo a 1000 km orari. Il metodo più semplice sarebbe quello di controllare i tabulati radar o i piani di volo. Già ma abbiamo dimenticato un piccolo particolare: non li rintracceremo mai, sono aerei clandestini!


Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 08.32: A26 Genova-Gravellona Toce

coda rallentamento

Code causa traffico intenso nel tratto compreso tra Masone (Km. 14) e Allacciamento A10 Genova-Vent..…

h 08.31: A13 Bologna-Padova

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso nel tratto compreso tra Occhiobello (Km. 49,1) e Altedo (Km. 2..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum