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10-15 ottobre: sud e Isole sorvegliati speciali

Occhi puntati su un vortice di provenienza groenlandese pronto a tuffarsi sul comparto iberico. L'eventuale sfondamento sul Mediterraneo potrebbe recare una pesante ondata di maltempo con risvolti seri ma ancora tutti da valutare.

In primo piano - 6 Ottobre 2010, ore 09.27

Grafico che rappresenta i vari scenari prognostici su base probabilistica. Siamo in Sardegna, come è ben evidente diversi scenari mostrano accumuli piovosi davvero notevoli.

Neanche il tempo di scaldare i motori... L'autunno parte a razzo e sfoggia in poche e astute mosse tutto il suo miglior repertorio di fenomeni. Tra questi sicuramente quello dei nubifragi, che ci lascia sempre in questo periodo con il fiato sospeso. Dopo la Liguria potrebbe ora toccare al nostro meridione e alle Isole Maggiori.

Quel "potrebbe" sta a significare che la situazione, data la sua delicatezza, è ancora al vaglio della redazione in quanto mostra alcuni punti nodali da sciogliere. Il malloppo perturbato mentre scriviamo si trova placidamente sulla Groenlandia, sua terra di origine. E ci rimarrebbe anche lassù, se non che il vortice polare deciderà di allungare un tentacolo verso il medio Atlantico in direzione dell'Europa occidentale.

La corrente a getto, inizialmente sparata, affronterà una brusca frenata, tale che lo speronamento da ovest del canale anticiclonico inserito tra il nord Africa e la Scandinavia via Italia, avverrà senza grandi scossoni. E allora il problema dove sta? Se tutto si riducesse a calcolare traiettoria e quantità di moto non avremmo certo dubbi sull'inquadrare fin d'ora posizione ed entità dei fenomeni.

Ma qui siamo nella tormentata Europa mediterranea e non nelle piatte Plains americane. Il vortice colmo di aria fredda, una volta a ridosso delle coste occidentali europee, sarà costretto ad affrontare lo scavalcamento dei corrugamenti iberici, quindi si troverà a sorvolare le tiepide acque del Mediterraneo. Da qui una complessa doppia reazione che "infastidisce" l'elaborazione da parte dei modelli i quali hanno già iniziato a ballare la tarantella.

Un po' più su, un po' più giù per noi, presi al limite delle spire vorticose, vuol dire tanto. In ogni caso, stante le ultimissime elaborazioni, possiamo senz'altro prendere atto che tra domenica 10 e martedì 12 le nostre Isole Maggiori, la Calabria e la Puglia corrono un serio rischio di forte maltempo.

Un cenno particolare alla Sicilia e al sud della Sardegna, sicuramente in prima fila lunedì per quanto riguarda la fenomenologia intensa nel caso, piuttosto probabile, dell'intervento aggiuntivo da parte di un minimo secondario sottovento alla catena dell'Atlante. Dopo una breve pausa, ecco una seconda pulsazione perturbata sopraggiungere a ruota intorno a mercoledì 13 con target territoriale identico. Ma prima di allora ne sarà già passata di acqua sotto i ponti. Speriamo non troppa...


Autore : Luca Angelini

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