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"Zefiro” è pronta ad entrare in azione sull’Europa occidentale

La depressione portatrice di venti di tempesta sul medio Atlantico si sta organizzando velocemente

In primo piano - 18 Ottobre 2002, ore 11.50

Ne annunciavamo la formazione da diversi giorni, e seguivamo da tempo l’evoluzione dei fenomeni sull’Atlantico per vedere se ci fosse qualche variazione nella previsione, ma alla fine non ci sono state sorprese, e la depressione “Zefiro” si è formata. In questo momento si trova appunto nel bel mezzo dell'Oceano, e sta entrando in una fase di piena maturità; infatti il suo minimo di pressione è già molto profondo ed adesso si aggira attorno ai 982 hPa. La perturbazione però ha ancora “fame” di carburante, fornitogli da aria fredda dal Polo e da aria calda dalle Canarie; di conseguenza tende ad approfondirsi ulteriormente: è previsto infatti che domenica mattina raggiunga un valore veramente notevole di 964 hPa! Trattandosi della struttura principale attuale della depressione d’Islanda non ci sarebbe da stupirsi, visto che in prossimità dell’Isola spesso durante la stagione fredda si raggiungono i 940 hPa o anche meno; il problema sta nel fatto che l’occhio andrà a posizionarsi notevolmente più a sud, in prossimità del Portogallo. Cosa potrà succedere? Tralasciando la sicura tempesta di vento che colpirà le Isole Azzorre già da oggi (chi si trova nei paraggi presti attenzione ai prossimi aggiornamenti), durante la giornata di domani i venti cominceranno ad intensificarsi notevolmente sul Portogallo, la Spagna e le coste che si affacciano sul Golfo di Guascogna, raggiungendo già in serata punte di 80-90 km/h. Domenica tutta la Penisola Iberica, la Francia centro-settentrionale, le Isole Britanniche e la Germania verranno investite da raffiche fino a 100-120 km/h, specie sulle coste atlantiche, dove l’oceano in tempesta offrirà un spettacolo sicuramente suggestivo, ma anche pericoloso. Questo trend particolarmente perturbato si protrarrà fino a martedì sulla Spagna e fino a mercoledì (compreso) su Francia e Germania; dal punto di vista precipitativo invece non ci saranno particolari problemi e le piogge si concentreranno in particolare sull’Inghilterra, dove temporaneamente potrebbero essere abbondanti. E sull’Italia cosa succederà? Nella giornata di lunedì il vento di Libeccio si alzerà rapidamente a partire dalle regioni più occidentali, e gradualmente verrà accompagnato da piogge sparse su buona parte del centro-nord, ad esclusione delle zone sottovento agli Appennini, come la Romagna, le Marche e l’Abruzzo. La massima intensità della corrente si raggiungerà martedì sera, con raffiche che in alcune zone particolarmente esposte potrebbero sfiorare i 90 km/h, se non di più; comunque eventualmente aggiorneremo con costanza la previsione sull’intensità dei fenomeni. Fatto sta che mercoledì ci sarà ancora vento, ma le nubi tenderanno, almeno temporaneamente, a dissolversi; questo non porterà ad un miglioramento duraturo, infatti oramai la “ferita” sarà aperta e probabilmente la depressione d’Islanda prenderà possesso di tutta l’Europa, inviando perturbazioni a catena sia sul Continente che sul Mediterraneo.

Autore : Lorenzo Catania

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