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"Guasto" del 27-28 giugno: analisi comparata

Riprendono a scorrere le correnti occidentali sull'Europa e con esse a viaggiare alcuni impulsi perturbati che potrebbero portare ad una breve ma intensa sfuriata temporalesca tra venerdì 27 e sabato 28: ecco cosa potrebbe succedere in questo lasso temporale, analisi comparata tra modelli.

In primo piano - 19 Giugno 2014, ore 11.30

Spingendo il nostro sguardo sulle previsioni a lungo termine, appaiono oggi più chiari quelli che saranno gli intenti da parte dell'atmosfera in merito al tipo di circolazione che interesserà l'Europa verso la fine del mese; una circolazione che lascerà sempre più spazio all'irruenza delle correnti occidentali zonali che sembrano volersi riproporre proprio nel lasso temporale a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.

La rimonta anticiclonica di natura africana che interesserà l'Italia nei prossimi giorni sarà così destinata ad avere vita breve, tra l'altro accompagnata da valori termici che, quantomeno sulle regioni settentrionali, rientreranno nei ranghi di una calura moderata. Proprio le regioni settentrionali potrebbero infine essere investite da una violenta crisi temporalesca determinata dal sopraggiungere di un nocciolo freddo alle quote superiori.

Questa piccola ma insidiosa depressione altro non sarà che il cut-off più volte citato negli articoli dei giorni scorsi, una figura chiusa di bassa pressione inizialmente abbandonata a se stessa poco a largo delle coste portoghesi, in seguito recuperata dal flusso portante del getto che riprenderà a scorrere vivace appena a nord delle Alpi. Una volta agganciata, la depressione portoghese si muoverà molto velocemente verso i nostri settori settentrionali. Essa veicolerà sul nostro territorio un piccolo "pacchetto" d'aria fredda di origine atlantica che rinnoverà occasione per intensi temporali. In questo frangente la potenziale notevole intensità dei fenomeni sarà garantita proprio dall'ingresso particolarmente irruento dell'aria fresca atlantica. Questo tipo di masse d'aria sono accompagnate generalmente un attivo profilo di venti alle varie quote atmosferiche (Wind Shear Positivo) in grado di generare temporali localmente molto violenti.

Avremo modo di riparlarne con i prossimi aggiornamenti, nel frattempo vi proponiamo una breve analisi comparata tra modello americano GFS, modello inglese ECMWF, modello canadese GEM.

Previsione modello americano: questa linea di tendenza mette in evidenza il passaggio del sistema perturbato sulle regioni settentrionali a partire da venerdì 27 giugno. Esso sarà molto veloce, in appena 24 ore (sabato 28) il tempo sarà già migliorato sulle regioni nord-occidentali mentre i temporali interesseranno nord-est e più attenuati i settori centrali dell'Italia. Libeccio e Maestrale a seguito del fronte, con l'alta pressione delle Azzorre pronta a conquistare il territorio italiano. 

Previsione modello inglese: questa linea di tendenza viene a grandi linee ricalcata anche dall'emissione del centro di calcolo con sede a Reading (UK). In questo frangente tuttavia, la tempistica sarebbe anticipata di qualche ora, la prima sfuriata di temporali interverrebbe così tra la sera su giovedì 26 e la mattinata di venerdì 27, seguita da un rapido miglioramento del tempo su tutte le regioni. La saccatura spigolosa arroccata tra Francia ed Italia proporrebbe infine un secondo impulso perturbato sabato 28, seguito da un ingresso deciso dell'aria fresca atlantica in grado di portare alcune importanti manifestazioni temporalesche anche sul centro Italia.

Previsione modello canadese: la previsione di questo centro di calcolo presenta ancora diversi punti di incertezza, viene infatti proposta una fase di instabilità ancora più prolungata nel tempo, i valori geopotenziale suggeriscono la possibilità di avere temporali isolati già mercoledì 25. L'ingresso della depressione avverrebbe comunque venerdì 27, accompagnata da una rotazione dei venti dai quadranti occidentali.


Autore : William Demasi

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