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(A grande richiesta) GROSSO: "bene la sostenibilità, purchè non faccia rima con demenzialità"

Riproponiamo a grande richiesta la lettera aperta ai lettori di Alessio Grosso dopo gli ultimi avvenimenti.

In primo piano - 28 Aprile 2008, ore 12.12

L'ideologia ambientalista parte dal seguente assioma, che peraltro non trova riscontro nella realtà dei fatti, che la Natura sarebbe buona e l'uomo cattivo. Come tutti ben sappiamo invece è proprio la Natura che ci offre i veleni più potenti, le sostanze più cancerogene, virus e batteri patogeni. Una volta si moriva di tubercolosi, il vaiolo deturpava il volto di milioni di persone, la malaria imperversava anche in Europa, così come il colera. E' stato il progresso cbe ci ha permesso di migliorare le nostre condizioni igieniche, sempre il progresso che ci ha permesso di fronteggiare l'ostilità della Natura e di dedicare il nostro tempo a comprenderne i meccanismi, a rispettarla, a tutelarla. In altre parole si ha quasi l'impressione che i ruoli si siano rovesciati, il che però non è del tutto vero. La Natura infatti è ancora perfettamente padrona della situazione, segue i suoi cicli e continua a sfornare, magari inconsciamente, ma lo fa, molte nuove malattie. Dunque naturale non va a braccetto necessariamente con sano e puro. Questo è il primo punto. Certo, se l'uomo inquinando immette in un ambiente di per sè già potenzialmente ostile, altri elementi che concorrono al peggioramento della qualità della vita degli uomini stessi e dei poveri animali, questo va punito, limitato ma solo quando si ha la certezza che ciò che si sta facendo è veramente dannoso. Ad esempio scaricare greggio in mare è un vero attentato alla salute di tutti, sterminare le foche un atto criminale, limitare l'emissione di sostanze tossiche negli impianti industriali è un dovere civico. L'idea di uno sviluppo sostenibile in sè è corretta non solo per la Natura ma anche per NOI. Ma quando sostenibilità comincia a far rima con demenzialità non ci siamo più: ad esempio dal momento in cui è nata l'agricoltura l'uomo ha operato manipolazioni genetiche senza saperlo e in modo del tutto casuale. Prodotti che oggi definiamo naturali sono in realtà il risultato di millenni di tentativi di incroci. Dunque ritengo concepibile l'idea di preparare per via biotecnologica alimenti che abbiano effetti sanitari benefici. Pensiamo ad esempio al GOLDEN RICE, riso ricco di beta-carotene, un precursore della vitamina A. Miliardi di poveri si nutrono di riso povero di questa vitamina e i risultati sono drammatici: molte migliaia muoiono o diventano cechi. Il riso dorato è un cibo transgenico e questa parola fa paura perchè fa rima con OGM. Si dice che la vitamina A si può assumere anche in un altro modo ( burro, uova, carne). Se queste persone potessero permettersele saremmo d'accordo ma non possono. Si ha paura che sia cancerogeno. Eppure è stato dimostrato che il 99 per cento delle sostanze potenzialmente tossiche che ingeriamo è già contenuto nel cibo NATURALE, e solo lo 0.1% è di provenienza sintetica. Per questo mi piacerebbe che si ragionasse in modo meno rigido, ideologico e più flessibile e coraggioso rispetto alle vere esigenze del Pianeta. Importantissimo il ruolo che rivestono i giornalisti in questo senso, responsabili di aver dipinto in passato il cloro come elemento altamente cancerogeno provocando la morte per colera di centinaia di peruviani. Quando la notizia fu smentita era infatti troppo tardi. Dall'ambiente al clima il passo è breve: i giornalisti adorano cavalcare l'onda di tempesta e laddove sentono puzza di carogna vi si lanciano a capofitto come avvoltoi. Lo diceva anche Montanelli: "se non hai dentro di te il gene del sadismo e del cinismo difficilmente diventerai un giornalista di carriera". Quando però cavalcare l'onda significa sposare in toto l'idea di una sola parte della comunità scientifica, quella votata al catastrofismo ed evitare ogni contatto con chi invece vuole gettare acqua sul fuoco, alla luce di centinaia di osservazioni razionali e scientifiche, ecco che si limita la libertà di espressione. L'Italia infatti in questo senso non è un Paese libero, se tu non la pensi come gli ambientalisti vieni dipinto come nemico della Natura. In realtà in tutti questi anni su MeteoLive abbiamo sempre mostrato le due facce del problema. Se ultimamente abbiamo preso a cuore le teorie più rassicuranti circa l'evoluzione del clima sposate da una parte del mondo scientifico è solo perchè siamo stufi di vederle denigrate in modo offensivo in nome di un principio di precauzione e di un concetto di sostenibilità del tutto opinabile. Come ho già detto molte volte nessuno ha stabilito che la Terra debba avere necessariamente una temperatura costante ed ideale: questo non avverrà mai anche con emissioni ZERO. E' stato dimostrato inoltre come l'anidride carbonica aumenti quasi sempre dopo un aumento della temperatura e NON prima. Consultate gli approfondimenti pubblicati in questi anni sul nostro quotidiano per saperne di più. Qualcuno dice: troppo superficiale? Primo: non possiamo scrivere un saggio nel poco spazio disponibile sulla testata, secondo chissà come mai i centinaia di articoli scientifici e tecnici che pubblichiamo risultano alla fine quelli meno letti. Quindi affermare, come fa qualche denigratore, che Meteolive è troppo superficiale nel presentare le sue teorie, non dice il vero e ci ha letto poco in questi ultimi otto anni. Oltretutto abbiamo svelato come in ben 15 stazioni americane i dati dei rilevamenti siano stati alterati e tutto come sempre è passato sotto silenzio. Al Gore: mi chiedono un giudizio personale su Gore. Io sono un Clintoniano e personalmente vedo di buon occhio l'elezione di Hillary, ma questo non significa sposare la campagna ambientale democratica in toto. Gore ha avuto il merito di sensibilizare l'opinione pubblica sul problema del cambio climatico. In un mondo più caldo è probabile che un ulteriore fusione dei ghiacci polari attenui gli scarti termici tra Polo ed Equatore modificando ulteriormente il regime termico e pluviometrico alle nostre latitudini. Appoggiare una campagna per diminuire le emissioni di gas serra, promuovere lo sviluppo delle energie integrate, non è certo un male, anche se temo, e l'ho detto più volte, che questo non basterà per sostituire l'energia ricavata dai combustibili fossili. Instillare però nella popolazione che tutto stia andando a rotoli, come mostra il documentario di Gore, è fuorviante e falso. L'immagine simbolo, l'icona, è la fusione dei ghiacci, che ci viene riproposta in modo ossessionante come se il ghiaccio fosse uno costante del Pianeta e la sua fusione fosse esclusivamente colpa nostra. La mia proposta è che la parte del mondo scientifico che la pensa in modo opposto abbia la possibilità di dimostrare con un altro documentario come stiano veramente le cose, senza arrivare all'inutile muro contro muro. Potremmo realizzarlo anche noi di MeteoLive ma non avremmo poi la moneta necessaria, in altre parole i miliardi a disposizione di Gore, per pubblicizzarla. Ma mi rivolgo invece a chi questi soldi li ha, facciamo sentire un altra campana, solo così ci sarà vera democrazia scientifica. Una cosa però va evitata: collegare ogni evento atmosferico o naturale al surriscaldamento globale. Alluvioni, crolle di montagne, siccità fanno parte da SEMPRE della vita del Pianeta, non serve a nulla speculare su questo. Pensate solo se si ripetesse un'alluvione con 1000mm di pioggia in poco più di 24 ore come è avvenuto in Italia anche solo 30 anni fa...sarebbero titoli a nove colonne, titoli totalmente inutili. Cominciano a tutelare la nostra salute con interventi mirati sul territorio, adattiamoci a questi cambiamenti, che non sono repentini come si vorrebbe far credere. E' ormai un ventennio che il clima è cambiato, prendiamone atto senza disperarci, invece di concentrarci solo sulle riduzioni delle emissioni, che sarebbe cosa nobile se fosse accmpagnata da un vero progetto di tutela del territorio, nell'adattamento dell'agricoltura alle nuove condizioni, nei progetti concreti per desalinizzare le acque, alla tutela di tutto il patrimonio idrico del Paese, liberandolo dalle mani di mafia e camorra. E con questo chiudo con una richiesta: non siete d'accordo, bene, ne prendiamo atto ma lasciateci il diritto di esprimerci in modo libero, dateci almeno l'impressione di vivere in una democrazia non in Birmania.

Autore : Alessio Grosso

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