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Per riflettere un po'

L'opinione di un lettore sull'effetto serra

I vostri articoli - 2 Marzo 2001, ore 08.16

Di questi tempi sentiamo spesso parlare del cattivo stato di salute del clima, con conseguente estremizzazione dei fenomeni, desertificazioni, scioglimento dei ghiacciai e varie catastrofi. L'unica cosa veramente certa è l'aumento della temperatura negli ultimi 150 anni; a dire il vero però, venivamo da un periodo piuttosto freddo, la piccola era glaciale, e poi l'aumento rientra finora nelle oscillazioni naturali già verificatesi in precedenza, anzi ce ne sono state alcune di entità maggiore: il grande optimum atlantico preistorico e quello più piccolo del medioevo. Per supportare la teoria del riscaldamento globale dovuto ad attività antropiche, si fanno previsioni sulle variazioni della temperatura da qui a 10 o 50 anni utilizzando modelli fisico-matematici ma conoscendo l'attendibilità di quelli simili a 10 giorni usati in meteorologia, più che previsioni sembrano oroscopi. Ovviamente quanto detto non significa che possiamo continuare ad usare l'atmosfera come una pattumiera, anche perchè i danni provocati alla nostra salute sono più immediati e tangibili di quelli climatici. C'è un'altra cosa che merita la nostra attenzione, la terra ha una peculiarità che nessun altro corpo celeste conosciuto possiede, la vita: essa per esistere e prolificare come fà da miliardi di anni ha bisogno che il clima pur oscillando rimanga in un "range" ben definito. A questo punto due sono le cose, o la natura è stata fino ad ora fortunata perchè niente ha mai perturbato la stabilità climatica, oppure il sistema possiede dei meccanismi di autocontrollo che intervengono all'occorrenza. Questa mia ipotesi è avvalorata da quanto si è scoperto studiando le carote di ghiaccio prelevate in Antartide e Groenlandia, durante l'ultimo massimo glaciale tutti gli indicatori climatici puntavano verso un ulteriore raffreddamento: atmosfera povera di gas serra specialmente di vapore acqueo che è il più importante, ricca di polveri, l'esistenza di grandi calotte che altre a raffreddare il globo con la loro presenza lo facevano aumentandone notevolmente l'albedo, tutto faceva pensare al freddo eppure piuttosto velocemente il clima cambiò rotta divendo sempre più mite fino a raggiungere lo stato attuale. Oggi gli stessi indicatori puntano verso un sempre maggiore riscaldamento, se i meccanismi autoregolatori dovessero esistere i problemi futuri sarebbero molto diversi. Quanto detto non è una critica all'effetto serra come teoria ma al metodo, poichè nella scienza vale sempre lo stesso principio: una teoria è certa solo quanto i dati e la sperimentazione la confermano altrimenti resta un'ipotesi, e poi un motivo per ridurre o eliminare le sostanze inquinanti esiste già, restare in buona salute.

Autore : Pasquale Contento

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