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PADOVA e la neve: qui l'isola di calore è ininfluente

Padova e gli episodi nevosi dell'inverno 2003-2004, e anche alcuni ricordi del passato; in conclusione alcune riflessioni sui cambiamenti climatici con spunto su Apocalisse Bianca

I vostri articoli - 12 Marzo 2004, ore 14.06

"Padova e la neve" è un binomio imperfetto, molto più consoni invece sono i binomi "Padova: pioggia mista a neve" o "Padova e neve seguita da pioggia". Sono nato nel 1980 e come tutti i bambini amavo giocare sulla neve, era bello vedere il solito paesaggio trasformarsi come se si facesse un viaggio immaginario in qualche paese irreale come in una favola. Così è stato per i primi anni della mia vita, fino alla grande nevicata di carnevale nell'85 o '86, fino ad allora la neve veniva tutti gli anni, da allora è diventato un evento più unico che raro, ci fu solo un'eccezione verso il '91. Ricordo che andavo a fare ginnastica in una palestra vicino casa e quando siamo usciti noi bambini ci siamo messi a giocare rincorrendoci sulla neve e lanciandoci le palle; nella frenesia del gioco da una tasca del giubbotto mi cascarono gli occhiali, eh sì, sono sempre stato un po' cieco... Con mia madre iniziammo a cercarli, e non trovandoli avevamo pensato che qualcuno se li fosse presi. Nevicò altre volte, ricordo che quell'anno vennero alcune decine di cm di neve. FANTASTICO! Poi, dopo qualche settimana, la neve si sciolse e con mia madre decidemmo di fare un ultimo tentativo e andare a cercarli, con grande nostra sorpresa li trovammo vicino all'uscita della palestra appoggiati delicatamente sull'erba ed ancora intatti, erano rimasti alcune settimane sotto la neve, integri, infatti ricordo che continuai a portarli, almeno finché non persi altra vista... Quella è stata l'ultima volta in cui si possa dire che a Padova abbia nevicato e la neve era rimasta per un periodo discretamente lungo, poi solo pioggia mista a neve o nevicate notturne seguite già dall'alba dalla pioggia che prima di sera faceva sparire anche solo l'idea della neve. Ricordo in particolare la fine dell'anno 1996, la temperatura già da Natale scendeva di notte a -10 per poi attestarsi sullo 0 di giorno, un freddo glaciale (anzi leggendo meteolive ho saputo che era un freddo "burianico", spero si possa dire così) poi già il 30 il cielo iniziò ad annuvolarsi, la mattina del 31 aveva iniziato a nevicare leggermente, una breve spruzzata, poi per tutto il giorno solo nuvole. La nostra famiglia quell'anno era invitata a festeggiare capodanno a Verona, verso le 17.30 partimmo e proprio in quel momento iniziò a nevicare, quando arrivammo vicino a Verona l'autostrada era al limite della percorribilità, infatti a Verona aveva nevicato anche il giorno prima, e c'era tantissima neve, almeno 30 cm. Verso le 2-3 di notte ci avviammo a tornare lentamente a casa, passate le gallerie di Vicenza, vicino al confine con la provincia di Padova la neve era diventata pioggia, CHE DELUSIONE! Infatti a Padova la pioggia era apparsa verso 00.30, al mattino del 1-1-1997 di neve non ce ne era quasi più, ricordo che invece su tutto il nord ovest andò avanti per giorni a nevicare, addirittura se non ricordo male a Cuneo si arrivò quasi al metro di neve. Che differenze... Da allora l'andamento è stato costante: pioggia mista a neve o neve che non attacca o pioggia che diventa neve attacca s'imbianca un po' e poi ritorna a piovere sciogliendo tutto, il tutto in una o al massimo due occasioni l'anno, insomma una vera maledizione per gli amanti della neve come me. Quest'anno invece è stato un po' diverso, le occasioni in cui la neve è comparsa mista a pioggia sono state talmente tante che non saprei neanche contarle... Ma anche la neve è apparsa più volte: -la prima nevicata è stata a fine gennaio, l'attendevo con ansia, avevo seguito tutte le previsioni, verso le 22-23 iniziò a nevicare, alle 7 del mattino scendevano gli ultimi fiocchi, 5-10 cm di neve ricoprivano ogni cosa: prati, alberi, macchine, (uno spettacolo che nel mio giardino non vedevo da tanti anni) ma non le strade, infatti dopo anni di assenza gli spazzaneve e gli spargi-sale padovani erano entrati in azione già nella notte. Nel giro di qualche ora il sole prendeva lentamente il posto delle nuvole, la neve iniziava a sciogliersi e verso le 2-3 del pomeriggio tutto era ritornato al suo colore naturale, per l'immensa gioia degli appartenenti al partito del "no alla neve in pianura, sta bene in montagna, lascia che vada lì". -Tutti pensavano l'inverno fosse finito, ma non era così, arriva sabato 28 febbraio, già il nevischio aveva fatto una apparizione in settimana imbiancando leggermente i prati per alcune ore, l'Emilia è già bloccata dalla neve quando verso le 19 la pioggia si trasforma in neve e in poche ore iniziano ad imbiancarsi anche le strade, è sabato sera, noi giovani girovaghiamo per i locali, molti restano chiusi per maltempo (che esagerazione!), i mezzi spargi-sale entrano in azione, nevica tutta la notte e sporadicamente qualche breve rovescio continua anche in mattinata. Al suolo nel mio giardino (10 km a nord del centro di Padova) ci sono quasi 10 cm di neve, molti di più in centro Padova e ancora di più su tutta la bassa padovana, mentre andando più a nord verso il trevigiano di neve non ce n'è quasi niente. Nel mio comune in meno di 48 ore la neve sparisce (eccezion fatta per alcuni sporadici punti totalmente in ombra ove restano dei rimasugli) in centro Padova in 3 giorni. Arriva nuovamente sabato (6 marzo), piove, poi verso sera inizia a nevicare, al mattino di domenica (7 marzo) nel mio giardino ci sono circa 10 cm di neve (in centro Padova di più) e il nevischio ha preso il posto della neve, nel pomeriggio piove tanto e verso sera della neve non resta quasi niente (in centro Padova permane un po' di bianco), ma verso le 23-24 la neve riprende a cadere, al mattino di lunedì (8 marzo) ci sono nel mio giardino 5-10 cm di neve e per diverse ore pioviggina, la neve inizia a sciogliersi, alla sera il cielo è parzialmente nuvoloso e nel mio giardino di neve non ce n'è quasi più, mentre in centro Padova è ancora quasi bianco, sui colli padovani la neve arriva a superare il metro! Due cose vorrei far notare: nelle nevicate delle ultime settimane nel padovano si più dire che il sud (più vicino all'Emilia) è stato più baciato del nord dalla dama bianca e che il centro storico non ha subito nessuna influenza dell'isola di calore! (Una piccola riflessione: su tutto il Veneto domenica 7 marzo la minima è stata 0, la massima 5-6 e la minima di lunedì 8 marzo 0, così si spiegano le due nevicate notturne e la pioggia diurna. A Bologna la minima e la massima di domenica e la minima di lunedì è stata 0, così si spiegano i notevoli accumuli di una nevicata durata 36 ore. Ma come si spiega che in Emilia la temperatura sia stata immobile per 36 ore mentre in Veneto è oscillata di ben 5-6 gradi??? Certo non si può dire che sia stato il solito banale inverno in cui non nevica mai, ma neanche il classico inverno di una volta, diciamo una via di mezzo in cui un po' di neve ha fatto la sua comparsa. Una volta invece, come racconta mia madre, ogni anno puntualmente come un orologio svizzero la notte di Natale iniziava a nevicare e se non era per Natale era per Capodanno e la neve restava per settimane facendo più volte la sua comparsa, mentre mia nonna racconta che quando era giovane lei venivano metri di neve... metri forse no, si sa, i racconti degli anziani a volte sono un po' gonfiati, però è sicuro che ne veniva tanta e restava per molto tempo! Ora gli uomini hanno inquinato e stravolto un sistema climatico-ambientale perfetto e pensare che non pagheremo le conseguenze di quel che abbiamo fatto è una pia illusione! Infatti è palese che il clima nell'emisfero settentrionale sia sensibilmente cambiato, lo vediamo tutti, anticiclone siberiano e sub-tropicale non si comportano più come una volta, quando piove si rischia sempre un'alluvione e poi per mesi non si vede una goccia d'acqua, e la temperatura? Beh, sembra sempre di essere in primavera in cui dominano le montagne russe, è un continuo sali scendi, mentre invece una volta l'andamento della temperatura era molto più lineare, soprattutto in inverno. In Italia si parla superficialmente del clima e dell'ambiente, i media pensano solo a strumentalizzare il meteo per creare audience facendo di ogni evento meteorologico un dramma mai visto prima e cosa più grave alla gente va bene così, non gli interessa approfondire, capire o fare qualcosa per migliorare la situazione attuale e quando per i telegiornali in un misero servizio hanno commentato il recente rapporto del Pentagono sugli imminenti cambiamenti climatici la gente non si è nemmeno posta il dubbio che ciò potesse essere vero e se si domanda in giro già non se ne ricorda più nessuno! Terribile! Ancor più terribile degli imminenti cambiamenti climatici! Gli unici ad uscire fuori dal coro, a cercare di sensibilizzare la gente siete voi di Meteolive, complimenti! Continuate così! Speriamo anche che attraverso il vostro fantastico libro nasca una coscienza nel popolo italiano, mi auguro inoltre che Apocalisse Bianca finisca nelle mani di qualche bravo registra o produttore cinematografico (magari americano) in grado di renderlo un colossal, visto che le potenzialità di questo libro sono quelle, e chissà che non stimoli la popolazione ad interessarsi un po' più di aspetti scientifici e un po' meno di altre insulse cose (l'elenco sarebbe molto lungo..) per cui il popolo italiano sembra vivere... Ancora complimenti a tutta la redazione di MeteoLive!

Autore : Alessandro Padacqua

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