Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

La commovente NEVICATA sulle MURGE TARANTINE

Cronaca di un evento spettacolare verificatosi Domenica 17 Gennaio fino alle porte di Taranto

I vostri articoli - 21 Gennaio 2016, ore 08.33

Domenica 17 Gennaio 2016 è una giornata che ricorderò per il resto della mia vita, uno di quei giorni che resteranno impressi nella mia memoria per sempre e che potrò raccontare a lungo a chi come me riesce ancora ad emozionarsi di fronte ad uno spettacolo della natura.

La situazione più interessante andava prospettandosi nell’intervallo di tempo compreso tra il pomeriggio-sera di Domenica e la mattinata di Lunedì, con lo spostamento del minimo di pressione verso l’Egeo e la curvatura ciclonica delle isobare proprio all’altezza dell’altopiano delle Murge in Puglia, mentre nel frattempo le temperature alla quota di 1500 m sarebbero scese dai -5°C ai -8°C e per giunta in concomitanza della fisiologica flessione termica notturna.

Proprio Domenica mattina ero di rientro a Taranto e a quel punto, l’occasione per l’appuntamento con la neve era troppo ghiotta per mancarla: arrivare lì, ad una manciata di chilometri dall’altopiano delle Murge e poi andar via per me sarebbe stato come arrivare di fronte alla vetta dell'Everest e poi fare marcia indietro, come raggiungere l'orbita lunare e rimanere a guardare la Luna dall'oblò della navicella per poi tornare sulla Terra!

Le carte parlavano chiaro, certo non era una irruzione di aria fredda di quelle memorabili, in fondo si trattava di una moderata discesa di aria artica di origine continentale che, scorrendo sul bordo orientale dell’alta pressione di sponda sull’Europa centro-occidentale, attraversava le pianure russe e, dopo aver percorso i Balcani, andava a riversarsi sul bacino del Mediterraneo. Tuttavia, dopo mesi interminabili di mitezza, era quanto bastava per poter sperare in un sogno a lungo cercato e mai realizzato.  Sono proprio questi i momenti in cui, un amante della neve non può pensare ad altro che partire, quindi convinco mamma e moglie a fare una passeggiata verso Martina Franca!

Lascio la città di Taranto poco dopo le 16:30 con una temperatura di 5°C e con un cielo che va coprendosi da NE, e imbocco la S.S.172 dei Trulli che congiunge il capoluogo jonico alle vicine alture. Già all’uscita dalla città scorgo le virga nevose proprio in nella direzione verso cui procedo. 

Di lì a poco si verifica ciò che aspettavo: in corrispondenza della frazione San Paolo di Martina Franca, a 450 m s.l.m. a circa 20 Km da Taranto inizia a nevicare L'emozione sale, la visione dei primi fiocchi di neve dell’anno, osservati dietro il parabrezza di un'automobile è un evento di una tale intensità emotiva, che solo un amante della Meteorologia e della neve può apprezzare nel suo più intimo significato!
Nel momento preciso in cui un meteorologo attraversa il limite inferiore delle nevicate, vive un momento di estasi di intensità direttamente proporzionale agli anni di vita che ha perso dietro ai modelli per identificarne la quota precisa, così labile e spesso indefinibile, così suscettibile di influenze locali difficilmente decifrabili nella loro infinita particolarità! In quel tratto avevamo raggiunto la quota neve, eravamo abbastanza lontani dalle acque calde del golfo di Taranto, la precipitazione era intensa e scaraventava verso il basso i fiocchi di neve che non avevano il tempo di sciogliersi prima di raggiungere il suolo, anche per diverse centinaia di metri al di sotto dello zero termico.

Così proseguo il mio viaggio nella neve, dapprima bagnata e rumorosa, poi sempre più soffice e silenziosa. Nevica a falde larghe, come è giusto che sia, l'aria è umida e siamo ad una temperatura attorno allo zero. Il centro storico di Martina Franca è avvolto da una nevicata a tratti poetica, a tratti sotto forma di bufera quando il vento scaraventa con violenza rovesci di neve in tutte le direzioni tra i tetti del centro storico ed inizia ad accumularla nei punti più esposti.

Mi immergo nella bufera, verso la basilica di San Martino per la Messa domenicale, mentre il vento agita le finestre e sibila tra le arcate esterne e le colonne di quel capolavoro d’arte barocca.

Il tempo vola, è ora di rientrare, nel frattempo Martina Franca ha cambiato veste e la neve ormai ricopre i suoi vicoli, le sue villette, i suoi trulli e gli uliveti delimitati dai muretti a secco. Il percorso verso Taranto è breve, in condizioni normali dura 20 minuti, ma ora è meglio essere prudenti, almeno nel primo tratto, tanto dopo le prime discese verso la pianura la precipitazione si sarebbe trasformata in pioggia. Si procede a rilento, la strada, libera all’andata, ora è ricoperta dalla neve… si giunge a San Paolo, da lì inizia la discesa verso Taranto, ben presto sarebbe stata pioggia… ma non è così: in quel momento mi rendo conto quanto la natura sia capace di stupire e rendere incredibilmente emozionanti certe nostre giornate altrimenti ovvie e monotone.

E’ il momento del miracolo: complice un’intrusione di aria umida dal golfo sottostante, la nevicata fitta si trasforma in una tormenta di neve che riduce a 2 – 3 m, non di più, la visibilità per quanto fitti e grandi sono i fiocchi di neve. Si procede a passo d’uomo sulle curve della Statale dei Trulli, mentre si scende ancora… siamo ormai a 250 m s.l.m., poi a soli 200 m, la tormenta di neve continua, Taranto con la sua isola di calore urbana e con suo caldo mare che la circonda da Nord a Sud è lì sotto di noi, già riusciamo a vedere dall’alto le sue luci quando la nevicata ce lo permette.

Sembra una lotta tra lei, la dama bianca che irrompe dall’alto e stoicamente cerca di resistere a temperature ormai non più consone ad una nevicata e il respiro caldo del mare che fa di tutto per ricacciarla all’indietro. E’ una lotta commovente, ma lei, la neve, resiste ancora, quasi volesse profondere un ultimo sforzo prima di cedere le armi al calore dello Jonio e allora si intensifica ulteriormente, raggiungendo una portata di rara intensità anche in posti avvezzi alle nevicate: non esiste penna umana per descrivere l’emozione che vivo in quel momento! Ormai siamo a meno di 150 m s.l.m., il termometro dell’auto impietoso punta verso i 2°C, la nevicata si attenua, si confonde con le gocce di pioggia per cessare del tutto a 5 Km dalla città, poco prima dei quartieri più alti.

Arrivo a Taranto commosso da quanto vissuto fino a pochi momenti prima, è giunto il momento di tornare alla realtà, ma non ce la faccio, devo raccontare ai miei amici quanto sta avvenendo a due passi da lì, mentre Taranto ignara vive la sua fredda serata a 4°C.

Non è finita, la partita della neve non è chiusa e lei, la dama bianca, profonde un ultimo sforzo: nel cuore della notte e con la temperatura di 1°C raggiunge la città, cadendo là dove non le è quasi mai concesso, osando proprio lì dove non le è mai permesso… ma è uno sforzo inutile, Taranto la accoglie nel sonno, in molti non se ne accorgono e attribuiscono alla pioggia le strade bagnate del mattino. Lei, però deve farsi vedere, la sua fatica non può essere stata inutile e allora concede il bis in tarda mattinata, quando con il suo commovente saluto lascia Taranto al grigiore della sua quotidianità.

.

 


Autore : Pier Paolo Talamo

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 05.06: A14 Diramazione Per Ravenna

problema

Mezzi spargisale in azione nel tratto compreso tra Allacciamento A14 Bologna-Taranto e Svincolo Lug..…

h 05.04: SS131 Carlo Felice

incidente rallentamento

Traffico rallentato, incidente a 2,47 km prima di Incrocio Macomer - SS129 Bis Trasversale Sarda (K..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum