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Effetti di un presunto tornado

Era una mite e temporalesca mattina di novembre di circa 5 anni fa...

I vostri articoli - 11 Luglio 2001, ore 08.52

Da buon rappresentante, come ogni giovedì mi dovevo recare nella zona di Tivoli per il mio consueto giro di vendite, ma quel giorno il tempo era veramente strano. Le nuvole ben estese a tutto il cielo avevano la base a carattere mammellare e vorticosa, il vento molto forte da S/W manteneva la temperatura molto al di sopra delle media del periodo e ogni tanto un fulmine qua e la’ condiva l’atmosfera con un sapore quasi Tropicale. Dopo pochi minuti un violento e breve scroscio d’acqua offusco’ la visibilita’ rendendo il cielo piu’ cupo e uniforme. Passato il rovescio di pioggia notai che il nero si era spostato a Est intensificandosi proprio verso la direzione dove dovevo andare a lavorare. Uscito di casa mi avviai con la macchina verso il G.R.A. Orientale di Roma, ma nel frattempo la pioggia e soprattutto il vento aumentavano sempre piu’ di intensita’. Da buon appassionato ero molto attratto dall’oscurita’ che mi si presentava davanti, ma una strana nebulosa scurissima appena a Est della citta’ comincio’ a preoccuparmi. Sembrava quasi che le nuvole si fossero unite alla terra , purtroppo pero’ il nubifragio verso quella zona rendeva difficile la visibilita’, confondendo quello che realmente stava per accadere. Siccome la strada che dovevo percorrere era proprio nella direzione del Temporale qualcosa dentro di me mi disse che forse il protagonista di quello strano tempaccio era proprio una tromba d’aria “presente o imminente”. Preso dalla premura e dalla prudenza decisi di fare dietrofront, cosi’ dall’attuale Collatina tornai indietro per prendere la Tiburtina per arrivare a Tivoli. Allontantanandomi dalla cellula temporalesca trascorsi il resto della mattinata a lavorare tranquillamente. Verso le 13:00 quando il tempo si era ormai quasi ristabilito feci rotta per tornare a casa. Durante il tragitto la curiosita’ di verificare quello che avevo visto alcune ore prima mi fece imboccare quella famosa strada che all’andata avevo evitato. Questa via unisce la Tiburtina e la Collatina a 4/5 KM di distanza dal G.R.A. proprio fuori Roma. Ogni volta che la percorrevo era grande il piacere che provavo nel vedere il verde della campagna e il tratto di fitto bosco che la circondavano. Tornando alle 13:15 di quel giorno, dopo 3 KM di suddetta via incontrai un blocco della Polizia che ostacolava il proseguimento di quella strada. Nel frattempo giunsero camioncini della protezione civile seguiti da ruspe e altri macchinari. Vedendo la mia impossibilita’ di proseguire, accostai la macchina per andare a chiedere a un poliziotto cosa era accaduto. Da finto ignorante gli feci la seguente domanda : << c’e’ stato un grosso incidente ?>> , allora lui mi rispose << no ! si e’ abbattuta una violenta tromba d’aria!, per liberare e rendere sicura la strada ci vorra’ almeno una settimana di tempo!..,e’ stato un miracolo che alle 8:30 non passasse nessuno >>. La settimana dopo finalmente riuscii a ripercorrere quella “povera” strada per verificare l’entita’ dei danni. Quello che stavo per vedere era pauroso e terrificante, stavo per assistere alla morte di uno splendido bosco e a prati ricoperti qua e la’ da pezzi di albero volati via per decine e decine di metri. Almeno 3 quarti del bosco era scomparso, alberi e pini alti 30 Mt si erano sradicati e poi volati via come fossero foglie, stessa sorte a pali della luce e cartelli stradali. Non c’era piu’ neanche l’unica costruzione in cemento e mattoni che proteggeva una statua della Madonna, il vortice d’aria aveva spazzato via entrambe!! Qualcosa quello strano giovedì di una settimana prima mi consiglio’ di cambiare strada, la mia prudenza mise da parte l’esaltazione di poter assistere ad un estremo evento meteo,….se cosi’ non fosse stato proprio alle 8:30 di quel giorno avrei dovuto percorrere quella maledetta via : chissa’ se poi in futuro come in questo momento avrei avuto la possibilita’ di raccontarla ??…..a giudicare dai danni sicuramente no! Non so se qualcuno riesce a capire la tristezza che provo da 5 anni nel ripercorrere quella sfortunata strada e non poter mai piu’ rivedere quel bellissimo e amato bosco di un tempo. La cosa piu’ assurda e’ che nessun notiziario televisivo parlo’ di quello che era successo in quel luogo , forse perche’ come scrisse domenica mattina Alessio Grosso qualcuno voleva che ci fossero anche i morti!!!

Autore : Luca Proietti

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